La ricerca della felicità…

Ci siamo trovati tante volte a guardarci allo specchio, senza saper definire bene la persona che avevamo davanti.

La mattina o la sera, quando siamo soli con noi stessi.

Prima ancora di sapere bene cosa fare, ci siamo chiesti chi o “cosa” volevamo essere quel giorno? Qualche istante prima di che i nostri obiettivi, i nostri programmi o semplicemente e cinicamente i nostri obblighi ci chiamassero all’azione?

Me lo chiedo spesso anche io… ultimamente sempre più spesso!

E mi capita anche di essere risucchiato dal passato, dalle cose già raggiunte, dagli errori fatti, da cosa mi sarebbe piaciuto fare invece di quello che ho fatto.

BALLE!

C’è un bel film con Antonio Albanese, il titolo è “Ieri è già Domani”, che spiega bene il concetto: il protagonista, una persona molto professionale nel suo lavoro ma sprezzante, irrispettosa ed irriverente nei rapporti umani, viene catapultata in un loop temporale che lo obbliga a vivere di continuo la stessa giornata… che inizialmente affronta con il medesimo egoismo ed antipatia di sempre!

Si accorge un po’ alla volta che il suo modo di pensare e le sue azioni lo portano di continuo al punto di partenza (praticamente abbandonato dal suo staff su un’isoletta), e ad avere quindi gli stessi risultati: rimanere solo e sempre più inacidito!

Solo cambiando l’approccio alla vita, al modo di pensare e di conseguenza le azioni, è riuscito finalmente a venirne fuori.

Ed è praticamente rinato!

Le cose di cui possiamo pentirci possono essere anche molte, e possono metterci al tappeto tante e tante volte!

Per me lo è stato rendermi conto di aver trascorso un periodo in cui ero poco presente nella mia famiglia e con i miei figli.

Mi sono perso alcune cose importanti! Il primo dentino caduto, il primo giorno di scuola… e addirittura un compleanno!

Quando mia figlia affronta insieme a me la sua paura di tuffarsi dall’alto, di attraversare a nuoto la piscina e mi dice “solo se mi accompagni tu, papà!”, comincio a credere anch’io di aver scelto un strada diversa da quelle che ho preso ieri, e che un passetto al giorno per essere una persona migliore lo sto facendo.

L’unico compito al quale siamo chiamati, è che ogni mattina ed ogni giorno ci guardiamo allo specchio e scegliamo, francamente, umilmente e semplicemente di voler essere una persona migliore di ieri!

Un sorriso, una gentilezza, una carezza, una buona parola detta o una meno buona meditata invece che urlata, un’ora del nostro tempo possono migliorare, un giorno alla volta, la nostra Vita.

E mettere i semi per rendere migliore la Vita degli altri!

Samuele 

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