Aspio (AN), sabato 12 settembre 2015. DUEGIORNI AL MAS.TR.O. CENTRO.

FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS



Registro Persone giuridiche n. 429
Prefettura di Foggia




DUEGIORNI AL MAS.TR.O. CENTRO.
RIPRESA DEI LAVORI.
 Prima giornata.
L’incontro ha inizio sabato mattina alle 9:30, ci siamo rivisti tutti,
mentre una delegazione di associati ha partecipato al convegno che si è
tenuto a Nardó (Lecce): “Dalle tradizioni dei popoli alle terapie del
futuro”, dove tra i relatori era presente Ekaterina
Dopo
un’estate calda e vacanziera, presenti erano i referenti della
cooperativa “Anemos”
: Silvio, Raffaele e Barbara e alcuni associati di Foggia e
del Marcagnuzzo.

Nella Sala dell’Aspio Mauro Staffolani, i primi che abbiamo
festeggiato con questo rientro sono stati Ripalta e Roberto che erano
visibilmente emozionati e elettrizzati per le nozze che abbiamo
festeggiato il giorno dopo.

È stato bello ascoltare i loro stati quiete in merito a questo loro passaggio inedito.

Questo primo ascolto di Roberto e Ripalta ci ha aiutato a transitare
verso nuove prospettive più globali per cominciare questo anno
associativo e di mastro.

Come sempre questi due ragazzi anticamente abili con una forte parte
metastorica (“meta” = al di là; storia da “id tor” = cioè che è visibile) ci hanno mostrato che
accogliendo le nostre parti “anticamente abili” si esprime
un’autenticità che ci aiuta appunto nella vita e soprattutto
nell’inedito che la vita ci offre, l’inedito di ricominciare l’anno
associativo
le sue iniziative tra cui il Mas.Tr.O.

Per iniziare l’incontro viene letto un messaggio di Mariano, inviato a
Barbara che augura di sposarci con le nostre parti anticamente abili
così da renderci più armonici, proprio come Miú, il gatto selvaggio di
Barbara.

I più solidali sono stati Raffaele, Barbara e Silvio mostrandoci la loro
difficoltà nel procedere, lasciando delle loro parti storiche che ormai non li
nutre più e che non favorisce la crescita di altri. Tra le loro
prospettive
che ci hanno comunicato distintamente c’é il desiderio di
dedicarsi di più all’Albero della Conoscenza e lasciare alle
associazioni l’Albero della Vita accompagnato dall’albero della
conoscenza.

Questa loro apertura di queste parti fragili, che li hanno spinti a
chiedere aiuto, ha fatto da specchio a molti di noi nella difficoltà di
abbandonarci a ciò che percepiamo buono per noi, non temendo di perdere
ciò che è venuto prima, ma anzi valorizzandolo.

Abbiamo concluso la prima parte della giornata con queste premesse, accompagnati da un lauto pranzo.

Alla ripresa abbiamo dedicato del tempo ad ascoltare il vissuto dell’ultimo periodo dei tre adolescenti: Marco, Moise e Giancarlo presenti
all’incontro, accogliendo le loro ipotesi future su come poter
proseguire il percorso di crescita affiancato ai loro impegni
scolastici, sociali e familiari.
È stato bello vedere la rete degli associati, cresciuta anche grazie a
questo primo anno di Mas.Tr.O., che si è proposta attivamente a sostenere i
ragazzi e le loro famiglie
, proponendosi in varie soluzioni.
In conclusione della giornata Francesca e Gioele ci hanno invitato a
prendere parte al rito di passaggio tra il vecchio e il nuovo,
attraverso la formazione di un cordone ombelicale costituito da tutti
noi, che simboleggiava il collegamento utile per l’esistenza delle
nostre parti, per un procedere verso una crescita più armoniosa.

Eleonora e Silvia

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