Martinsicuro (TE), venerdì 21 novembre 2013. TERZO INCONTRO DEL PROGETTO – DISABILI O ANTICAMENTE ABILI?

FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS
Registro Persone giuridiche n. 429 
Prefettura di Foggia


ASSOCIAZIONE ALLA SALUTE ABRUZZO ONLUS 
TERZO INCONTRO 
DEL PROGETTO 
DISABILI O ANTICAMENTE ABILI?




Anche oggi, Giovedì 21 Novembre, numerose sono le persone venute all’incontro sull’unità didattica “Il Quadrangolare in movimento” tenuta da tre relatori scesi dalla Lombardia e dal Veneto. Tutti i partecipanti o quasi tutti, sanno perché hanno già partecipato, o se è la prima volta, che questi sono incontri in cui si parla di disagio, di emozioni forti, ma di certo non si aspettavano di iniziare questo terzo incontro con una risata davvero contagiosa, che Primo, uno dei relatori, ha provocato tramite esercizi di respirazione, e forse c’è chi nel ricordarselo ora, ha di nuovo sulle labbra il sorriso. La storia di Primo ha colpito molti perché ha un curriculum quasi invidiabile: militare, banchiere, allenatore, counselor, naturopata, ma l’aver fatto così tante cose lo ha spinto a chiedersi se la sua vita fosse tutta lì, un banchiere, un padre di famiglia, un marito, ma ormai anche una persona inquadrata dentro schemi come l’acqua ferma di una pozzanghera e non più un fiume che scorre. Sentiva che la sua vita seppur buona, normale, non lo soddisfaceva più, lui si racconta oggi come una persona che per l’esterno era affidabilissima, svolgeva qualsiasi ruolo in maniera impeccabile, era perfetto per gli altri, ma lui non c’era più, non si riconosceva, e così mise un po’ in crisi la sua vita fino ad arrivare al Metodo alla Salute, laboratorio antropologico- meta, per andare oltre i singoli ruoli e tuffarsi in un oceano di esperienze diverse e lontane per riscoprire quello che è la vicinanza alla vita e il fondo comune di questo laboratorio.


Come esempio concreto oggi con lui ci sono Alberto e Giacomo, due ragazzi che per anni sono stati l’opposto di Primo: due ragazzi-relitti-scarti della società sotto cure di psicofarmaci e per anni ritenuti cronici dalla psichiatria tradizionale, due ragazzi che oggi insieme a Primo oltre a portare la loro esperienza di “guariti” “ex matti” hanno dato un grande contributo teorico nella presentazione dell’ unità didattica, quindi hanno rappresentato in pieno quello che è il concetto base del  Metodo Alla Salute  cioè una profonda  teoria-prassi che parte dalla vita ed è vicina alla vita.

I nostri tre relatori sono stati anche bravi nel presentare un “quadrangolare in movimento” un ballo con diversi ritmi che cambiavano, come cambiano, e dovrebbero cambiare, i modi di stare nella vita e nelle relazioni, per essere molteplici. Nello specifico, da un ballo quasi sul posto si è passati ad un ballo in cui ci si incontrava con l’altro, si formavano coppie e poi gruppetti fino a terminare il ballo con la creazione di un gruppo allargato e unito che rappresentava le tante diversità presenti nella stanza. Questo ballo ha scatenato anche emozioni e immersioni in storie di vita molto profonde che sono poi ritornate nel consueto feedback finale. Tante sono state anche le domande delle insegnanti a Giacomo che ha aggiunto al suo racconto di sofferenza negli anni di farmaci e lunghi periodi a letto senza uscire, anche un contributo su quello che era stato il suo disagio rispetto la scuola. Argomento che nel prossimo incontro verrà ripreso da Cindy con la presentazione del  G.E.I.P.E.G.
Un applauso di incoraggiamento
Marco Masullo

2 Commenti

  1. Unknown

    felice di applaudirti

  2. filippo

    guarda questo come scrive bene..è vero allora, non sei più un citrullo;-)

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