CMS (FG), domenica 22 settembre 2013. SUPERVISIONE DEL PROGETTO “HOMELIFE” CONDOTTA DAL DR. MARIANO LOIACONO. Primo giorno.

FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS
Registro Persone giuridiche n. 429 
Prefettura di Foggia







iscritta ai sensi della l.r. n. 11 del 16 marzo 1994
nel reg. gen. assoc. Volontariato col N. 305 – d.r. 56 del 25 maggio 1998
Via Candelaro 9
8/A – 71100 – Foggia
SUPERVISIONE DEL PROGETTO
“HOMELIFE”.
Prima giornata.
In una domenica di settembre, con uno scorcio del panorama di fine estate sullo sfondo, come ogni fine che si rispetti, con l’ intento di dare inizio ad una nuova fase in prospettiva di approdare alla “fetogenesi. E’ il momento di bilanci; forse uno dei più attesi – perché riguarda uno dei progetti di Nuova Specie tra i più importanti – è quello del progetto “Homelife”
A condurre Raffaele, Silvio e Barbara, un’esperienza sperimentale anche questa… e un grande maestro di scena, lui: Mariano, che con tutta la sua “unica” abilità, permette un know-how sul campo, così assistiamo ad vero ed emozionante spettacolo di conduzione. Si inizia. Ed è dall’ultima regola partorita dal nostro Mariano, che prende il nome di C.A.C.A.R.E.”, o se preferiamo leggerlo diversamente “ca – care”, “ca” come dal dialetto partenopeo napoletano “qua” e “care” dall’inglese “avere cura”, sullo schermo proiettato il simbolo di questa teoria il serpente uro-boro, con la coda in bocca, a simboleggiare il ciclo che passa dal C-ostruire, A-pprezzare, C-riticare, A-scoltare, R-iconoscere, E-laborare, proprio per arrivare ad una nuova pelle. 
Sotto le note di “We are the champions, accolti da un coro di spettatori immersi, fanno il loro ingresso tutti i protagonisti, che io sento di celebrare nuovamente, la famiglia Guerra: Annarita, FrancescoMartina e Giovanni; i ragazzi Luigi, Tobia, Enrico, Alessandro, Walter e poi ancora Diego, Gioele, Giorgio, Marta, Giancarlo, Maria, Elena, Marina ed un applauso anche a chi vi è stato solo per breve tempo. 
Al centro della stanza quattro sedie, così tra una nota e l’altra, i conduttori invitano a sedersi: Lucia in qualità di presidente dell’Associazione alla Salute ONLUS Foggia, Mila membro della Fondazione Nuova Specie ONLUS, Francesco e Annarita, referenti del progetto. 
Chi è stato anche solo di passaggio in questa esperienza, vuole dare comunque il suo contributo a questo bilancio, così vengono lette il messaggio e la mail di Cristian Ceglie e Francesca Catenacci
In ogni momento, Mariano aiuta i conduttori a fermarsi per ritrovare sempre il senso di ciò che si fa e per non rendere sterili e prive di teoria le parole dette, per fare di ogni singola esperienza un piccolo bilancio, aiutando così ad elaborare per poi costruire su basi più solide sia chi ascolta e sia chi parla. E dopo la lettura delle prime parole di un lungo racconto scritto da Marta, quest’ ultima viene interrotta da Mariano, che decide che un testo così ben articolato possa essere un documento di lettura
Così con venti minuti a disposizione prima della pausa pranzo, i conduttori decidono di ascoltare un’esperienza dal vivo, invitando qualcuno che sia solidale, ed io nonostante il battito accelerato e il respiro fermo in gola, decido di alzarmi e parlare della mia esperienza fatta, un’esperienza per me molto forte, la prima, accompagnata dalla teoria di Mariano ho potuto cogliere aspetti che mi hanno fatto comprendere meglio il mio vissuto e l’importanza di essere accompagnati quando si entra in “sperimentazioni” già avviate, come pure l’opportunità che ha questo progetto di crescita grazie al negativo espresso, dal quale porto con me il sorriso e il viso di Tobia, un ragazzo cosiddetto “psicotico”, che mi ha fatto sentire accolta nelle mie difficoltà.
A seguire, Maria Antonietta, la mamma di Enrico e Diego, ringrazia pubblicamente per la possibilità data alla  sua famiglia con questo progetto, che ha permesso a tutti loro di crescere e cambiare, ed è stato bello vedere come Mariano ha teorizzato-ricamato sulla loro coppia, da un po’ di anni separata, dalla quale nasce una buona parte del disagio dei figli, intrecciandoli in un quadro danzante
Dopo questa famiglia, parlano i genitori di Tobia e Gioele, quest’ultimo aveva già precedentemente espresso in un lungo intervento tutti i lati positivi della sua esperienza da accompagnatore ad accompagnato, anche qui Mariano coglie il momento per dire alcune cose alla coppia, invitandoli a prendersi l’impegno di dedicarsi del tempo proprio come coppia
Il tutto è armonizzato da intervalli fatti di canti e balli coinvolgenti che creano armonia e momenti di leggerezza
A conclusione della giornata l’esperienza di Ivana, la mamma di Walter e Marco, racconti con contenuti più sul negativo pur riconoscendo il lavoro fatto per Walter, sono parole quelle della cuoca ufficiale dell’Homelife, che ha accolto e viziato molti di noi, colme di rabbia. Una rabbia risonante che lei stessa fa difficoltà ad esternare. Anche qui il “ricamatore” di punti, con una teoria che tende ad unire gli opposti, non facendoli vivere in conflitto (un conflitto di lacerazione) che se pur tali nella loro logica di coesistenza diventano un punto di forza per la nostra crescita, ci porta al termine della giornata dedicata all’Homelife risalendo alleggeriti dandoci appuntamento alla giornata successiva anche questa attesa e colma di aspettative e inediti.

Nadia Gatta

2 Commenti

  1. Sabrina

    Bello questo post. Ho sempre creduto in te da quando ti ho conosciuta. Puoi fare molto Nadia per la vita e per noi tutti. Sabrina

  2. Daniela M.

    Brava Nadia hai espresso una tua parte teorica molto interessante…ti auguro di continuare a sperimentarti!

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