Milano, venerdì 19 luglio 2013. A FRANCESCO. CIAO, MIO PICCOLO UOMO CORAGGIOSO. Memoria storica di Carla.

A FRANCESCO

Tesoro mio,  sei nato con i pugni chiusi e già da allora avrei dovuto capire
che saresti venuto su questa terra solo per lottare.


La vita con te stata inclemente, ti ha messo sulla strada tante prove terribili ed io ho capito tardi come accompagnarti.
Ho capito tardi che dono prezioso sei stato per tutti noi.
Hai
sempre visto più avanti ed in profondità di noi questa vita, e questo
ti ha provocato tanta sofferenza, perché vedevi e sentivi


significati profondi che ancora noi non riuscivamo a vedere.
Voglio
dire pubblicamnte quanto sono orgogliosa di te che hai saputo
accompagnarci
negli abissi più profondi di questa vita, per cercarne
il significato autentico.


E sono orgogliosa di come hai
saputo sempre lottare come un “guerriero” (come tu stesso ti sei
definito) soprattutto in questo ultimo anno terribile che hai dovuto
vivere.
Con quanta
lucidità, consapevolezza e tenerezza (molto più di quella che facevi
vedere) hai saputo accogliere tutta questa sofferenza, un anno intero di
spaventosi dolori
, una malattia che ti ha pesantemente devastato nel
tuo corpo; ma tu ogni giorno trovavi la forza e la determinazione di
andare avanti.


Hai lottato fino all’ultimo respiro consapevole che la morte era vicina.
Non
dimenticherò mai l’unicità di ogni istante vissuto con te e ancor più
questo ultimo anno perché per me sei stato ogni giorno un esempio e
fonte di  così tanta ricchezza
.


La cosa che mi fa più male è che tu hai salvato me ed io non ho potuto salvare te.
Non
so dove sei ora ma spero che tu finalmente possa spiegare quelle ali di
farfalla
che ti sono state tarpate da sempre imprigionandoti nel
bozzolo e… volare libero… libero con quella parte da bambino, pura, incontaminata e disarmante che ti ha sempre
contraddistinto e che mi ha fatto vedere e capire qual è la profonda
essenza della vita
.



Sono così tanto orgogliosa di essere stata ed essere tua mamma.
Ciao, mio piccolo coraggioso uomo.
Ti amo,
Mamma

9 Commenti

  1. NICOLETTA

    Cara Carla,
    ho pianto leggendo la lettera che hai scritto a Francesco e penso che tu sia stata ammirevole per come hai vissuto ogni attimo con lui, della sua malattia, della sua profondità, della sua forza e sarebbe bello che tu ce ne facessi dono di questo anno trascorso con tuo figlio anche con un tuo scritto.
    Il mio ricordo di Francesco è legato ad una settimana intensiva nella quale durante il rito suonava uno strumento che non ricordo il nome e Moise suonava i tamburi.
    Il suo tenero sorriso e la simpatia sono dentro i miei ricordi.
    Ti penso spesso e spero che tu, anche accompagnata da persone a te vicine, possa attraversare questo dolore grande con un orecchio teso verso ciò che la metastoria ti vorrà dire.
    ti abbraccio

  2. Rita

    Cara Carla, di fronte ad un dolore così immenso trovare le parole per farti sentire quanto ti sono vicina è difficile,se fossi lì ti abbraccerei forte. Il mio pensiero è quello di onorare il tuo calvario di madre e la sofferenza di Francesco, Cristo dei giorni nostri, facendo di più per tutti quei ragazzi che stanno morendo,lo dobbiamo fare noi,che siamo già un esercito di persone sparsi per l'Italia che abbiamo avuto il privilegio di conoscere Mariano Loiacono che ci sta accompagnando verso una storia di nuova specie salvando tante delle nostre vite. Per questo io che già mi stavo impegnando come potevo ora dopo questo evento vorrò farlo di più, sfruttando le capacità e possibilità che tutti abbiamo dentro di noi, per far si che il sacrificio di un ragazzo che poteva essere un nostro figlio non sia stato inutile e che quel legno tagliato, la croce così pesante che il Cristo Francesco ha portato con tanto coraggio, possa ritrasformarsi in un bellissimo albero della vita pieno di foglie fiori e frutti

    Ti voglio bene

  3. Sandra

    Cara Carla, la tua bellissima lettera mi ha molto commossa. Esprime tutta la forza di Francesco e la tua nel vivere-accompagnare uno dei viaggi più difficili della vita. Di Francesco ricordo anch'io la purezza del bambino. Ti ammiro per il tuo coraggio e ti auguro di riuscire a sentirti in pace per il modo in cui hai saputo star vicino a Francesco e per l'intensità del vostro legame, specie in ques'ultimo anno. Ti faccio un avanti tutta… e ti abbraccio con tanto affetto. A presto, Sandra

  4. Silvio Boldrini

    Cara Carla,
    attraverso i racconto e la teoria di Mariano mi sono sentito accompagnato dalla esperienza che hai vissuto negli ultimi mesi con Francesco. Durante l'ultimo corso è stato proprio un tuo scambio di sms con Mariano che mi ha permesso di vivermi più in profondità il senso di morte che mi legava a mia madre. Forse Francesco, attraverso la sua morte ti ha liberato dal tuo senso di morte e si è liberato anche lui.
    Per me onorare Francesco significa impegnarmi ad attraversare la mia morte ogni giorno per trasformarla in sorgente di vita, senza arrivare a una soluzione estrema come quella che è toccata a Francesco.
    Per come ho sentito che hai saputo accompagnare tuo figlio in questo passaggio, per me tu sei una maestra di vita, non credo che io avrei saputo fare come te.
    un abbraccio
    silvio

  5. Sandrasa V.

    Cara Carla,caro Francesco , ho seguito un pò della vs storia attravesro gli atti e le parole del Dottor Mariano e mi sono tanto commossa,ed ho anche pianto. Ma realizzo che il pianto serve solo a liberare un pò di dolore e di paura. Voglio dedicare a te Francesco la preghiera di San Francesco di Assisi che mi accompagna in tanti momenti difficili:
    "Signore, fa di me uno strumento della tua pace:
    Dove c'è odio, io porti l'amore.
    Dove c'è offesa, io porti il perdono.
    Dove c'è discordia, io porti l'unione
    dove c'è dubbio, io porti la fede.
    Dove c'è disperazione io porti la speranza.
    Dove ci sono le tenebre, io porti la luce.
    Dove c'è tristezza, io porti la gioia.
    O divino maestro, che io non cerchi tanto di essere consolato, quanto di consolare.
    Di essere compreso, quanto di comprendere,
    Di essere amato, quanto di amare.
    Infatti: dando, si riceve.
    Dimenticandosi, si trova comprensione.
    Perdonando, si è perdonati
    Morendo, si risuscita alla Vita."

    Credendo in una risurrezione tua Francesco ed una rinascita per te Carla che ti faccia vedere e vivere tutte le parti che fin'ora
    non avevi visto e vissute
    Vi voglio bene Sandra V.

  6. Sabrina

    Cara Carla,
    guardando il cielo ieri ho pensato che c'è, oltre la storia, un immenso materno che ci accoglie e che ha come culla per noi il resto del creato. C'è la speranza che Francesco, insieme a tutti i Franceschi del mondo, possa ora sentirsi libero di essere abbracciato e di abbracciare al di là di ciò che ora noi riusciamo ad immaginare. Mi piace pensare così alla morte da quando ho toccato anche io con mano che cosa significhi perdere parte della tua stessa carne. Ti penso spesso con affetto e penso a Francesco e alle poche volte che è stato ospite ad Ordona in casa nostra. Penso a te quando sei arrivata al Centro e al mio sentirmi poco attiva e partecipe dei tuoi dolori e della tua paura di affrontare l'inedito. Ammiro il tuo coraggio e la tua determinazione che ora deve venir fuori in tutto il suo splendore. Sono parole, lo so, ma spero bastino a farti sentire la mia vicinanza. Sabrina

  7. Anonimo

    Caro Francesco,
    la tua profondità, il tuo essere al servizio della vita lo stai mostrando anche e forse di più adesso che te ne sei andato. Mi sono sentita devotamente accompagnata da te, proprio in questo momento di passaggio. Mi hai fatto vedere quanto io cosiddetta viva stia rischiando di buttare all'aria la mia vita, incastrata in circuiti umanoidi e vuoti, o ancora peggio quanto il primo nemico da cui devo guardarmi sono io stessa, incapace di rispettarmi e di rispettare la vita attraverso di me. E' vero.. hai fatto tanto, troppo per tutti noi,fino all'ultimo, sei stato una fonte preziosa di acqua per chi assetato ti circondava, e non siamo stati in grado nemmeno di dissetarci alla tua fonte. adesso è tempo per te di stare a guardare,affacciato alla scogliera, il viso appoggiato sui polsi, lo sguardo lungo all'orizzonte, di vedere quanto veramente siamo vivi, se lo siamo almeno un po'.
    Ti voglio bene,
    Chiara

  8. Angelo

    Un abbraccio intenso e sincero a Carla da Angelo e Lina

    LA MORTE NON È NIENTE

    La morte non è niente.
    Sono solamente passato dall'altra parte:
    è come fossi nascosto nella stanza accanto.
    Io sono sempre io e tu sei sempre tu.
    Quello che eravamo prima l'uno per l'altro lo siamo ancora.
    Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare;
    parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato.
    Non cambiare tono di voce, non assumere un'aria solenne o triste.
    Continua a ridere di quello che ci faceva ridere,
    di quelle piccole cose che tanto ci piacevano
    quando eravamo insieme.
    Prega, sorridi, pensami!
    Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima:
    pronuncialo senza la minima traccia d'ombra o di tristezza.
    La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto:
    è la stessa di prima, c'è una continuità che non si spezza.
    Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista?
    Non sono lontano, sono dall'altra parte, proprio dietro l'angolo.
    Rassicurati, va tutto bene.
    Ritroverai il mio cuore,
    ne ritroverai la tenerezza purificata.
    Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami:
    il tuo sorriso è la mia pace.

    Sant Agostino

  9. Unknown

    Caro FRANCESCO non ti dimenticherò mai Imma.

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