Troia (FG), giovedì 13 giugno 2013. FONDAZIONE NUOVA SPECIE: IL SALTO PRECIPIZIALE DOPO FANO. Comunicazione del Dr. Mariano Loiacono.

 
FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS
Registro Persone giuridiche n. 429
Prefettura di Foggia
 

FONDAZIONE NUOVA SPECIE:
IL SALTO PRECIPIZIALE DOPO FANO.






In continuità con la mia lettera del 27 aprile u.s. dal titolo Fondazione Nuova Specie: facciamo tutti un salto precipiziale?”, ho pensato di inviarne un’altra sia per specificare meglio in cosa possa-debba consistere questo salto precipiziale, di cui ho parlato recentemente a Fano, sia per dissipare dubbi e libere interpretazioni, emerse specie in persone che conoscono poco me e la mia storia e si riferiscono molto a criteri umanoidi.
Con la mia forzata andata in pensione, per salvaguardare l’apertura del Centro di Medicina Sociale di Foggia, si è chiusa una fase storica di alcuni decenni in cui, da parte della Fondazione, è stata privilegiata la sperimentazione del Metodo alla Salutequale strada alternativa per affrontare il disagio diffuso e liberare tante persone, soprattutto giovani, dalle crociate chimiche imperanti. Purtroppo, come sapete, l’apertura del Centro non è garantita dopo il 31 gennaio p. v. e attualmente si vive in precarietà. Per cui, in una prospettiva di non disperdere questo importante e unico patrimonio, al quale sono legate anche le iniziative dell’Associazione Koilos e dell’Associazione alla Salute Foggia, c’è da raccogliere fondi-donazioni per pensare ad eventuali alternative organizzate direttamente dalla Fondazione, qualora continui  l’insipienza regionale, sin qua dimostrata, e il Centro venga chiuso. Personalmente non ho mollato e sto continuando a bussare alla porta della giunta Vendola. Il 17 maggio ho fatto pervenire, via PEC, alla segreteria particolare e gabinetto del Presidente Vendola la seguente e-mail:

Caro Nichi, 

sono Mariano Loiacono e ti scrivo in qualità di Presidente della Fondazione Nuova Specie, in quanto dal 1 marzo u.s. sono in pensione come direttore del Centro di Medicina Sociale di Foggia. Ho atteso questi due mesi, prima di ricontattarti, anche per i tuoi impegni pre ed elettorali.

Il motivo della presente è semplice.

Mi sono giunte notizie, da parte delle persone di SEL che ti hanno contattato nei tuoi tour in Romagna, Marche e Toscana, che nutri perplessità circa la quarantennale sperimentazione che ho portato avanti in un servizio pubblico per curare, col “Metodo alla Salute” e senza psicofarmaci, migliaia di persone provenienti da tutte le regioni e da alcune nazioni europee, dopo loro fallimentari trattamenti con metodologie tradizionali. Mi pare che le perplessità, da te manifestate, sono state del tipo: “Potrebbe trattarsi di un nuovo caso Di Bella”, “Non esistono pubblicazioni su riviste scientifiche”, ecc.
Ti chiedo un incontro personale per delucidarti meglio il valore innovativo e diffusivo della suddetta metodologia, da tanti ritenuta fiore all’occhiello della Regione Puglia, per progettare possibili iniziative rivolte a migliorare la cura di tante persone psichiatrizzate e psicofarmacologizzate a vita. Ne gioverebbe, oltre alla spesa sanitaria, la crescita della rete territoriale, la crescita della salute individuale e collettiva.

Con stima,

Mariano Loiacono”.


Ovviamente, fino ad oggi non ho avuto nemmeno il ritorno di lettura della e-mail.

Se ci sono persone in grado di intervenire su questo politico benpensante o hanno soluzioni alternative per non far chiudere “il Metodo alla Salute” intensivo, nell’eventualità della chiusura del Centro, si facessero avanti con opere di bene, anche per compensare i miei limiti e le mie inefficienze. Ribadisco che pensare a locali e personale per una fase intensiva del Metodo, a carico della Fondazione, richiederebbe tante risorse finanziarie e tante donazioni; finora le donazioni hanno prodotto circa seicentomila euro, di cui 250.000 vincolati dalla Prefettura per ottenere il riconoscimento di personalità giuridica.

È lapalissiano che con circa 400.000 euro non si va da nessuna parte. Ricordo che, pur meritandomelo sul campo e avendolo chiesto espressamente in più occasioni, ancora la Fondazione non dispone di locali propri per continuare le attività specifiche ordinarie e territoriali. Per raggiungere questo semplice e iniziale obiettivo occorrerebbero tanti soldi. Ho già pubblicamente comunicato, da molti mesi, che ho accantonato il progetto di costruzione del Villaggio Quadrimensionale sul terreno messoci a disposizione del Comune di Troia perché occorrerebbero più di due milioni di euro

Inoltre, per favorire la crescita delle Associazioni regionali, ho deciso di non centralizzare le attività in una unica sede e di far girare per le varie regioni i corsi di formazione e le settimane intensive, sobbarcandomi prevedibili oneri di vario tipo senza soluzione di continuità quanto a energie profuse. In più, da queste attività presenziate e sostenute prevalentemente da me, cerco di far scaturire soldi da versare alla Fondazione per conto delle Associazioni organizzatrici, pur essendo attività che potrei svolgere direttamente come Fondazione.

Questi sono i nodi, riguardanti il “Metodo alla Salute, che sono emergenti e incalzanti a breve. Non essendoci finanziamenti pubblici, se non arrivano donazioni, si chiuderà l’esperienza intensiva del “Metodo alla Salute” che ha dato tanta speranza, prospettive e crescita a migliaia di famiglie in questi anni. La chiusura della rivoluzionaria esperienza avverrebbe proprio adesso che sono aumentate a dismisura le persone che richiedono il trattamento col “Metodo alla Salute”, mentre  le altre metodologie tradizionali segnano il passo e stanno in burn-out.

La mancanza di fondi-donazioni sta facendo segnare il passo anche nei progetti avanguardistici nel campo delle cosiddette “psicosi” e sta impedendo di far decollare progettualità più avanzate che potrebbero accelerare l’efficacia e la diffusività del “Metodo alla Salute”.
Ovviamente, se ci sono persone in grado di intervenire su queste emergenze o hanno soluzioni alternative, si facessero avanti con opere di bene.

Il vero “salto precipiziale” della Fondazione riguarda, però, la crescita di progetti all’interno della scuola, della multi etno-culturalità, della ricerca dei “me.me.” (mediatori metastorici), dell’insieme femminile-maschile, dei globcettori di nuova specie, delle kosmopoli del terzo millennio, ecc. Ovviamente, da anni facciamo progetti da far finanziarie da parte di Enti o Fondazioni prestigiose ma ancora non ne abbiamo avuto finanziato nessuno. Oltre alla nostra possibile inesperienza (ma molti sono stati fatti in collaborazione con Giorgio, uno dei massimi esperti nazionali di progetti), c’è sicuramente il fatto che si tratta di progetti troppo avanzati per essere valorizzati dalle istituzioni esistenti che ancora non hanno occhi per vedere il nuovo.

Ovviamente, se ci sono persone in grado di intervenire in questi ambiti progettuali e farli finanziare, si facessero avanti con opere di bene. In attesa, se si vuole, bisogna provvedere con donazioni da parte di chi ci crede.

Infine, ma non ultimo come importanza, c’è tutto il lavoro di salvaguardia, riconversione digitale, archiviazione, rielaborazione e utilizzazione del vastissimo materiale audio-video-fotografico-cartaceo che si è accumulato in quarant’anni. Anche qui la predica finisce allo stesso modo: se ci sono persone in grado di intervenire in questi ambiti progettuali e farli finanziare, si facessero avanti con opere di bene. In attesa, se si vuole procedere, bisogna provvedere con donazioni da parte di chi ci crede.

Penso di aver dato buoni elementi di riflessione ai pochi malepensanti-malericonoscenti che si chiedevano che fine facessero i (pochi) soldi della Fondazione. A parte la poca fiducia in me e nella mia storia, costoro sono ancora fermi ai soliti criteri umanoidi per i quali sono convinto ancora di più che è necessario il Progetto Nuova Specie.

A Fano ho chiesto a tutti di pensare a una donazione: non è questione di quantità, bastano anche dieci euro al mese, come segno concreto per dimostrare di tenerci alla Fondazione e al suo Progetto. Non è il motto della Fondazione: “Andò sput u pop’l fa funt’n” (dove sputa il popolo si fa una fontana)? Chi non ha nemmeno una sputacchiata per far crescere il Progetto Nuova Specie e le iniziative che ho elencato è libero di rivolgersi ad altri ambiti di servizi e opportunità. In questo salto precipiziale, per i motivi che vi ho elencato, “A chi ha dato sarà dato, a chi non ha dato non sarà dato”. Io sono il primo donatore con circa quarantamila euro. 
E se si dovesse pagare la mia professionalità ed alta competenza e innovatività soprattutto negli eventi di “code-storming” personalizzati, unici nel panorama nazionale ed internazionale?
Chi ha orecchie per  intendere, intenda.


Mariano Loiacono

33 Commenti

  1. Sabrina

    Caro Mariano,
    io credo che alla base del nostro starci debba esserci una fiducia profonda nel Progetto Nuova Specie di cui la Fondazione è esponente massimo, per cui mi umilia sentire che ancora c'è gente che ha dei dubbi. Non riesco proprio ad immaginare che ci possa essere un Mariano legato a vincoli umanoidi così lontani da tutto ciò che abbiamo imparato in questi anni. Io credo che, in questo momento storico di passaggio, chi ha ancora dei dubbi debba scegliere e andare, se vuole, per la sua strada. Chi ha fatto delle osservazioni non ti conosce, non sa quanto lavoro oneroso e di qualità ci sia alle spalle, quante rinuncie, quanto dolore e testardaggine! Sai Mariano, che con tutti i miei limiti, ci sono e opero con tutto il mio essere per un Progetto che io considero il mio globale massimo e che ho avuto l'onore di consocere grazie al mio disagio. Sabrina

  2. GIMAGIONA

    Caro Mariano, questa storia sembra che non finisca mai. Ti ho conosciuto che lottavi per far conoscere le tue idee, le tue teorie e ti vedo ancora lottare per far conoscere la tua genuinità, la tua abnegazione, i tuoi sacrifici ecc. ecc. per far entrare nella mentalità comune le tue idee rivoluzionarie di teoria-prassi sul metodo alla salute e sul Progetto Nuova Specie.
    Tuttavia i risultati raggiunti in questi anni sono tanti, non si possono elencare, le persone che ne hanno beneficiato con risultati “alla mano” sono tanti e non si possono nemmeno elencare. Tutto questo è dovuto al fatto che sei un essere speciale, molto all’avanguardia; sembra che tu vieni da un altro pianeta dove le persone stanno avanti a noi anni luce, ed è questo il motivo per cui non sei stato compreso dalle istituzioni. Hai dovuto lottare anche con le persone che avevano grossi problemi ma grazie alla tua tenacia oggi hai una moltitudine di persone che hanno compreso sulla loro pelle i benefici del tuo metodo e progetto. La tua è stata ed è una missione molto più importante di quella religiosa, hai sacrificato la tua vita e la nostra come moglie e figlie. La nostra vita si è sviluppata intorno al tuo progetto e intorno a tutte le persone disagiate che si sono inserite nel tuo percorso. Mi ha fatto molto male sentire persone che hanno visto in me la moglie che si viene a fare le vacanze quando si fa una settimana intensiva o cose del genere. Non trovo le parole per esprimere tutta la mia delusione e la mancata riconoscenza per te e me, mi viene da dire che le persone, quando devono ricevere, non si preoccupano da dove viene quell’aiuto, la gratuità, i sacrifici, ecc.ecc., ma nel momento in cui si chiede la reciprocità allora tutto viene messo in discussione come dei giudici che assolvono e condannano senza un minimo di riconoscenza. A parte il fatto che io non sono stata mai trattata come la moglie di… ma sono stata e sono una persona che ha molto lavorato dietro le “quinte” per il progetto e per tutte le persone che ho conosciuto e che non ho conosciuto; la nostra casa è stata ed è una parte del Centro di medicina Sociale, compreso tutti i sacrifici, le rinunce, e tutto il resto. Sono stata e adesso lo sono ancora di più, direi, a tempo pieno parte attiva nelle conduzioni, in altre attività e adesso nel progetto “insieme femminile-maschile” nonché membro del consiglio di amministrazione della fondazione. Quindi vorrei dire a quelle persone, che si permettono di sputare merda su cose che non conoscono, di essere un po’ più umili, ma soprattutto più riconoscenti; è il minimo che possono fare.
    L’altra cosa che mi ha fatto molto male è sentire persone che dubitano della tua onestà circa i soldi raccolti per la Fondazione, la delusione è ancora più forte e non ho voglia di elencare tutte le caratteristiche limpide meravigliose e altruiste tue; dico soltanto che mio nonno diceva che chi giudica negativamente una persona o dubita su alcune cose è perché sono proprio loro che si comportano a quella maniera, quindi hanno ancora molto da capire sulla vita, sul metodo, e su di te.
    Quanto al resto, preferisco il silenzio.Gimagiona

  3. CHICCA

    Sinceramente la mia sorpresa sta nel fatto che c’è poco da commentare per quanto mi riguarda. Il “si faccia avanti con opere di bene” è un richiamo che obbliga a fare il salto a chi ci tiene alla Fondazione, a te, al metodo, alle associazioni, alla rete, a noi tutti insomma. “Tutti per uno uno per tutti” era il motto dei tre moschettieri e noi che ne siamo di più di tre dovremmo fare altrettanto. Il ribadire ciò che avevi già espresso a Fano spinge a fare e ad osare, io per prima mi sento chiamata ad osare e fare ancora di più per quanto riguarda l’associazione, anche se il terzo piano della piramide che col lavoro e l’associazione, oltre ai figli, mi assorbe tanto, è un piano che mi spinge all’esterno ad uscire fuori allo scoperto ad essere protagonista e leader della mia vita io che fino a poco tempo fa mi nascondevo dietro all’ uomo di turno per far primeggiare lui. Questo mi fa un po’ più paura, ma è un atto responsabile di crescita e mi impegno, anche come presidente a fare di più. Nella bustina verde che ti ho dato a Fano erano i risparmi del mese di maggio, un piccolo contributo per quel che riesco a fare nel caos delle difficoltà, ma ricordo la parabola del vangelo della vecchietta che pur di meno come quantitativo mise nelle offerte tutto ciò che aveva rispetto a chi poteva di più, va be, tu la conosci sicuro… purtroppo ancora nessuno stipendio e infatti non so che fare, ma resisto sognando condizioni migliori per me e i miei figli. Non ho capito se qualcuno ha rivolto delle critiche sui soldi che si possono benissimo vedere sul sito, ma sinceramente…maria’, quello che fai è di straordinaria importanza per tutti noi, per il presente e il futuro nostro dei nostri figli e dei posteri, come il cartone de “L’uomo che piantava gli alberi”, tu hai seminato in giro per l’italia e in noi e ci stai aiutando a diventare alberi di nuova specie come l’albero della vita che ha disegnato tua figlia Daniela. Dobbiamo solo dirti GRAZIE. E per quanto riguarda le istituzioni, spero per loro che ci arriveranno, spero che lo psichiatra Gianni Carusi sia aperto e disponibile come ha mostrato e non si chiuda nel ruolo, del resto caro Mariano non è facile trovare chi si mette a nudo come hai fatto tu, mostrando la parte “umana” di maschio,figlio, marito, padre nelle sue parzialità, fragilità e bisogni. E per questo mi sento di abbracciarti forte forte. Marialetizia Fanesi

  4. Rosanna Cotugno

    Caro Mariano,
    stento a credere che ti sia sentito costretto a fare chiarezza con la tua lettera. E' chiaro che chi ti accusa non ti conosce e ha capito ben poco del Progetto Nuova Specie.
    Per quanto mi riguarda mi capita ancora oggi dopo quasi 8 anni che conosco il Metodo alla Salute, di benedire il giorno in cui sono capitata al Centro di Medicina Sociale a Foggia. Da allora ogni giorno la mia vita è un cantiere aperto: demolisco per poi ricostruire parti sempre più vicine alla mia specificità, prima completamente sotterrate. Oggi è bello vedere luce negli occhi delle mie figlie.
    Sento che la vita mi abbia voluto molto bene a mettere te e il tuo progetto sulla mia strada e la mia ricoscenza sarà nel provare a salvare le mie figlie.
    A settembre voglio riprovare a parlare con la dirigente della mia scuola del Progetto Nuova specie in forma nuova.
    In questo momento storico cosi' difficile sento il tuo dolore. Bisogna camminare sulle acque, come hai sempre fatto d'altronde. Forse la metastoria ci spinge ad andare verso qualcosa di più globale. Ma questo accadrà solo se siamo in molti a fare quel salto precipiziale di cui parlavi.
    Non sentirti solo.
    La mia famiglia c'è.
    Ti abbraccio di cuore.
    Rosanna.

  5. ANNARITA

    Caro Mariano, mi dispiace che ancora una volta hai dovuto giustificarti e dichiarare la tua buona fede e soprattutto il tuo grande impegno e sforzo verso la Fondazione Nuova Specie, il Metodo alla Salute e gli organi ad esso connessi. Purtroppo ci troviamo e tu piu’di tutti a scontrarci tutti i giorni con un intero sistema che e’ psicotico e parziale e cosa piu’deludente che non accoglie la possibilità che la vita di ognuno di noi si può modificare, può mutare e rigenerarsi. Io partendo dalla mia esperienza,dal mio disagio, dal mio vissuto abbastanza frantumato confermo che ciò che ho appena espresso e’ possibile, quando in noi rimane nonostante tutto l’umiltà che ci serve per rimanere attaccati alla vita per non perderci nella virtualità che ci imbottiglia e pian piano ci soffoca, uccidendo l’unica possibilità di sperimentare il nostro viaggio nella vita. Detto questo ora caro Mariano, sento di dirti che ancora una volta non ti devi scoraggiare perche’ come tu mi hai insegnato e come io ho sperimentato e sto continuando a sperimentare attraversando ogni giorno tutte le difficoltà che la vita mi presenta, dobbiamo insistere senza psicotizzarci o abbatterci per gli eventi che si manifestano, ma dobbiamo avere la capacità di trovare nuove strategie vitali. Concludo dicendo che quanto e’accaduto ti e ci deve spingere a valutare seriamente chi vuole fare questo salto precipiziale e chi ha già iniziato, senza avere paura dove approderemo. Mi sento in grado anche di dirti che ora piu’ che mai devi essere seriamente selettivo perche’ con le parole siamo bravi tutti ma, con i fatti mi dispiace bisogna dimostrarlo. Ti voglio molto bene e credo e ci tengo a te perche’ se oggi ho voce in capitolo lo devo soprattutto ed esclusivamente a te che hai riconosciuto me e mi hai dato la possibilità di non far morire la mia bella specificità. Per chiudere dico un vecchio proverbio foggiano che dice: “chi sput ngil mbacc gli ven”. Traduco “chi sputa in cielo in faccia gli viene”. AnnaRita Rendinella.

  6. betta fenu

    Caro Mariano, qunto questo progetto è vitale per te e qunto ha dato a tanti.
    Io voglio sostenerti,per la tu onestà e coerenza. Mi diaspece che sia ncessario anche chiarire rispetto al tuo operato, ho sempre notato con fastidio, questa non ricoscenza e sfiducia da parti di molti.
    Io voglio esserti solidale perchè ci credo, perchè mi hai insegnato a sognare qunto tutto sembra impossibile, ad affrontare il negativo.
    Cccolgo le tue proposte e inizierò con il quotarmi personamente e lo proporrò ad altri del gruppo.
    Mi metto a disposiozine per le competenze che di progettazione, tioli a parte lo sperimento da anni nel privato sociale, ho alcune idee, ma sarebbe buono creare un gruppo di progettazione interegionale e capire come entare nel vecchio..Lo sforzo c'è già stato e con persone valide, ma non bisogna mollare e continuare.
    Sono tanti gli ambiti da far crescere, io sono sempre stata affascinata dalla ricerca sui meme, spero di poter dare un contributo concreto trovando madalità di lavoro concreto anche a distanza e supervisionate.
    sarebbe interessante organizazre una videoconferenza tra tutti i resp.li delle associazioni, vista la difficola a vederci spesso di persona. e buttare giù prriposte dandosi tempi e modalità organizzative condivise.

    Io boglo sognare. ma con i piedi per terra, spero che il corso che sto organizzando In Sardegna, porti risorse buone per la fondazione nelle modalità di cui discutevamo tempo fa.
    Penso che dare e osare come hai fatto tu, porti i suoi frutti, anche se sembra sempre in salita.
    A presto.
    Ci sono, ti sostengo.

    Ti Voglio bene
    Betta

  7. Unknown

    Sono le quattro del mattino,
    fa molto caldo,
    non riesco a dormire.
    Leggo e rileggo questa lettera,
    sento forte di volerti dire che puoi
    non sentirti amareggiato, che sei stato infinitamente chiaro e lucido nell'esporre ciò che è stato e verso dove vuoi che il vento metastorico continui a soffiare
    Perché il Progetto prima di essere nostro è stato tuo, perché per te nulla è stato scontato,nulla è stato gratuito,nulla è stato prevedibile.
    Senza di te a quest'ora sarei il ricordo di una bella voce, morta per il troppo dolore.
    Ora invece sono ancora viva e questo Progetto lo scelgo e lo curo dentro me ogni giorno, tra limiti e spinte verso nuovi possibili Salti Precipiziali.
    Siamo in viaggio con te e siamo tanti e siamo giovani e fidiamo.
    Ricordati che si salva solo chi vuole essere salvato e che la vita per ogni cosa che ci toglie o ci fa perdere, ha in serbo il centuplo delle cose che più desideriamo e alle quali ancora non riusciamo ad avere accesso.
    E ricordati anche che queste parole sono tue!
    …vedi cara ho da far cose più serie, costruire su macerie o mantenermi vivo …
    Ti voglio bene, tanto.

  8. Unknown

    Caro Mariano

    buoni si nasce cattivi si diventa.

    Penso che le persone che non si fidano di te , cioè non hanno fiducia in quello che fai ( e mi riferisco sia a chi ha dubitato sull'onestà della gestione dei soldi della fondazione ma anche a Nichi Vendola) sono persone che non hanno fides, non hanno la cordicella che li tiene in contatto con la propria metastoria. Vedendo invece che tu ce l'hai una bella corda tutta colorata , intrecciata e robusta ne hanno un desiderio talmente forte che gli fà talmente tanta paura che alla fine , non contenti di non averla loro, vogliono strapparla anche a te.
    Penso che per te e per il progetto nuova specie in questa delicata fase di transizione/salto precipiziale sia arrivato il momento di fregarsene un pò di quello che stà intorno , come nel quadro di Michela;di saltare e basta…che se ci pensi troppo non salti più….chi c'è c'è , chi non c'è s'arrangia.In questa fase tua la priorità è saltare ,il progetto è cresciuto e le persone sono cresciute , tu le hai curate,cresciute e amate come fossero figli tuoi ,hai fatto tutto e di più di un potenziale umano ordinario.Ci sarà chi salterà nello stesso momento in cui salterai tu, chi più tardi, chi mai.Ma non puoi stare dietro a tutti, soprattutto a chi è stato troppo lontano per poterti raggiungere in tempo.
    Altrimenti diventa una modalità tua di rinviare il salto con la scusa di dover aspettare gli altri e rischieresti di tenere dentro di te una neonata oltre lo scadere del tempo necessario, rischiando la vita tua e della bambina che deve nascere.

    Sicuramente anche la fondazione ha bisogno di sviluppare parti più cattive .

    Cattive in due sensi e in due lingue antiche da cui proviene la parola:
    CAPTIVUS dal latino che vuol dire : “che è fatto prigioniero in guerra e vive in servitù”;
    che ci serve per ricordarci il nostro fondo comune , da dove veniamo, le storie che ci hanno portato al metodo alla salute e al progetto nuova specie, perché tutti quanti in diverse modalità e diverse soluzioni siamo stati fatti prigionieri in guerra e abbiamo vissuto in servitù.

    KAPTO dal greco antico che significa prendere;che dobbiamo iniziare a fare, cioè a prendere e a pretendere.

    Ciò che stò scrivendo per me non è una semplice teoria come tu Mariano ben sai , ma è l’inizio di elaborazioni che riguardano anche molto me e che tu mi stai aiutando a far venire fuori.
    Sarò anche io più “cattiva “ e fra cattivi ci s’intende…
    Io di te mi fido, di me finalmente stò iniziando a fidarmi (anche per le mie parti più “cattive”) e ci sono con tutti i miei limiti e parzialità ma anche con tutto il mio potere e le mie competenze.

    Tua neostrega,
    Valentina

  9. enzo

    Anch’io come Mariano, non credo nei miracoli, non credo che un singolo/un politico/un benefattore possano risolvere il tutto, ma credo che come già ben detto da Chiara, Raffaele, Nicoletta, Giusy ed auspicato dallo stesso Mariano ognuno faccia il suo con donazioni od opere. Si lavori attivamente nel territorio come già alcune associazioni stanno egregiamente operando, si accompagni la classe politica e le istituzioni a conoscere, comprendere le finalità del Progetto. Chi ha ricevuto (e quanto!) restituisca materialmente per quel che può, come ha detto/fatto Giusy, come ha fatto Monica G. a Natale: ‘un mazzo di fiori’ meraviglioso frutto dei suoi sofferti risparmi! Per quanto mi riguarda non starò qui ad elencare quello che ho dato/fatto per il Progetto:secondo me ancora poco, ancora non abbastanza….
    Auspico per il futuro che se ci sono dubbi/incertezze riguardo i fondi o questioni similari, che ben vengano, ma ci si confronti direttamente con i revisori dei conti. Se ci sono proposte alternative per finanziare il progetto che ben vengano, ma possibilmente ci si attivi concretamente nel realizzarle. La Fondazione è di tutti e per tutti. Per chi ancora non crede o ha già dimenticato i benefici ricevuti dall’esperienza del Metodo, nonostante tutto, forse come dice Cristian, magari sarebbe buono ricordare da dove veniamo, quello che avevamo prima di incontrare questa realtà e che prezzo materiale spesso quelle inefficaci/parziali soluzioni richiedono….
    Chiudo sperando che questa delusione, la tristezza o la rabbia di alcuni di noi, si tramuti presto in nuova energia propositiva come il buon Paolo ben dice.
    Avanti tutta!
    Enzo

  10. enzo

    Premetto che non conosco lo specifico dei fatti e mi piacerebbe, ma solo per curiosità sapere chi/come/perché/cosa dai diretti interessati…
    Anche se al dire il vero basterebbero le considerazioni e la delusione che trapelano dalla lettera di Mariano per capire che di certo non sono state rispettate ancora una volta la sua sensibilità, il suo spirito di sacrificio e l’enorme lavoro che ha profuso e continua a profondere con costante interminabile dedizione ed energia per tutti noi.
    In ogni situazione, organismo, associazione, etc è buono e sano che vengano fuori dubbi, incertezze e quant’altro..e quando si tratta di ragioni economiche in questi tempi difficili è in generale possibile che questi sorgano. Ma nel caso specifico non capisco come persone INTERNE al progetto, come sembrerebbe essere dai post e della lettera, possano pensare, quindi comunicare questi dubbi senza credo neanche prima eventualmente accertarsi/confrontarsi con i diretti interessati (nel caso specifico revisori dei conti della Fondazione e volendo alla fine se proprio necessario anche Mariano, anche se spero in futuro si faccia in modo di tenerlo fuori il più possibile da queste questioni ). Questo non va bene, a prescindere dalle possibili supposizioni o dai dubbi che uno può avere sulla Fondazione e quindi direttamente/indirettamente sul suo presidente. Non va bene almeno per due motivi:
    1) non si rispetta la persona di Mariano, si svalorizza il lavoro e la ricerca di enorme valore ha fatto, nonché la dedizione e la disinteressata e competente cura che ha ed ha avuto per ognuno di noi
    2) si rischia di mandare messaggi pericolosi, variamente interpretabili e possibilmente fuorvianti a chi non conosce la realtà, a possibili fruitori, a chi ci si sta iniziando a sperimentare, o a chi stava per decidere di dare un suo contributo
    Questo non va bene perché come Mariano ha ben sottolineato e come anche Angelo ha ribadito, purtroppo al momento le istituzioni e la classe politica non hanno compreso la portata del Progetto e contribuito come sarebbe giusto ai bisogni della Fondazione. Questo sono sicuro non lascia tranquillo Mariano, che meglio di tutti noi conosce quanto importante,benefica, universale sia la portata del Progetto e quanto difficile sia realizzarlo in un contesto storico ancora dominato da punti di vista vecchi ed ormai inefficaci, ancora stordito dalle false promesse ed illusioni dell’economia finanziaria e sordo ad una realtà vitale e rivoluzionaria come quella del Quadrimensionalismo e delle sua diretta discendenza: l’Epistemologia Globale ed il Metodo alla Salute.

  11. annamaria

    Caro Mariano,
    nella tua lettera ho letto cose che tante volte ti ho sentito dire e dietro le parole arriva la tua ennesima delusione. Purtroppo è così…. col nostro fare infantile e immaturo ti obbighiamo ancora a stare su questi livelli. Per tutti noi sei un bene prezioso e credo che il primo vero salto, dovremmo tutti farlo nel preservarti da queste stupide dinamiche come le chiami tu "umanoidi". Troppo spesso dimentichiamo quanto tu sei importante per tutti noi su altri livelli, che ancora solo tu puoi percorrere per farci strada. E invece?? Eccoti qui a sprecare le tue energie per fare chiarezza perchè ancora noi non siamo in grado di gestire le nostre relazioni, le difficoltà, il negativo.
    Credo che dovremmo fare crescere la nostra relazione con la Fondazione e fra noi proprio per aiutare e preservare te affinchè tu possa fare le cose a cui la vita ti ha destinato.

    ti abbraccio forte.
    Annamaria

  12. Benedetta

    Caro Mariano,
    spesso siamo così presi dal raggiungere i nostri obbiettivi che si dimentica; si dimentica da dove veniamo, si dimentica chi siamo, e si perde anche il senso, si va avanti ma senza cogliere dentro di se il valore di ciò che si è raccolto e vissuto…
    Io senza di te, senza il tuo progetto e senza l'amore che va oltre qualsiasi forma e limite umano, oggi la mia vita non avrebbe più senso…
    Sento che questo salto precipiziale in atto per te e quindi per la Fondazione, porti la sofferenza del tuo vissuto, e il limite di tutti noi che ancora facciamo difficoltà a distinguerci- separarci dalla figura di padre-madre-maestro-che tu ci ha donato in tutti questi anni, sento proprio che tu ora vorresti-sapresti metterti in mezzo a noi come uguali nella diversità ma molti di noi fanno difficoltà a lasciarti andare….il tuo essere in.di.co è probabilmente troppo grande per un esterno che ancora non ha ritrovato nella sua parte bambina il desiderio di ricominciare a sognare per se e per la vita…
    Mi sento vicina a te e anche a quei benedetti limiti che per fortuna ci sono perché ti rendono ancora più infinito, dinamico, complesso.
    Quantificare il valore di ciò che sei e di ciò che ci hai dato sarebbe come voler chiudere una porta sulla vita, sulla speranza, e su tutto quello che onestamente in questi anni hai partorito…non basterà una vita a ringraziarti, ma possiamo cominciare ad amarti, questo sì!…a crederci, e soprattutto a metterci in ascolto…anche e soprattutto di te!
    Con un nodo in gola voglio farti arrivare la mia profonda stima e amore per te che prima di tutto sei un UOMO, un uomo in viaggio…
    Con sincerità
    Benedetta

    Il Viaggio inizia quando muore una parte…
    quando la lasciamo andare alla verità.
    E' fare un Salto che non ha dimensioni,
    non ha corpo, non ha ancora una stabilità
    ma lo si sente…
    è una Scossa che crepa la terra
    su cui hai poggiato la tua limitante certezza.
    Ti puoi aggrappare, puoi risalire a ritroso
    ma la tua vista non non avrà occhi,
    il tuo udito non coglierà più il senso
    della tua esistenza,
    le tue mani affonderanno in una terra ormai arida
    e il cibo sarà insaziabile alla tua anima…
    Il Viaggio inizia quando qualcosa
    finalmente muore…
    è stare in Ascolto
    è cominciare a sentire il suono del tuo infinito
    che nell'incertezza ti condurrà in nuova terra
    dove il sogno è una preghiera,
    dove la speranza è tua compagna,
    e dove il tuo infinito
    sarà una danza di intreccio nella vita.

    B.P.

  13. Paolo Bonacina

    Caro Mariano,
    Cara Fondazione,
    Caro Progetto,
    ieri con Diego, mio figlio, sono andato nel bosco dietro casa a cercare le rane. Sapevo che probabilmente non le avrei trovate, ma ho trovato nel ruscello dei gamberi, gamberi di fiume. Erano anni che non si vedevano. L'inquinamento, l'inciviltà, gli umanoidi li avevano cancellati. Ma ora sono tornati. Credo che il ruscello della Vita è tornato a scorrere in me come nella mia famiglia e in quella di molti altri. E allora di che cazzo stiamo parlando? é tempo di operare, ognuno per quanto può. Chi è stato attraversato dalla vita è stanco di parlare; è tempo "di rovesciare i tavoli dei cambiavalute e le sedie dei venditori di colombe". Da psichiatra depresso sto tornando ad essere Paolo. E ora i Grazie non bastano più…
    Paolo

  14. Unknown

    Caro Mariano,

    sono stata un po' amareggiata la scorsa settimana quando ho sentito emergere diffidenza e irriconoscenza nei confronti del Progetto/Fondazione "Nuova Specie" e indirettamente della tua persona.

    Conosco la tua storia e quella della tua famiglia; conosco i sacrifici che hai fatto per far nascere/creare prospettive personalizzate e globali… E mi dispiace che ancora ci si confonda e che si dimentichi così facilmente ciò che solo tu sei e ciò che solo tu sei stato per migliaia di persone: una guida e colui che ha saputo salvare chi per la psichiatria tradizionale o il mondo esterno era spacciato.

    Mi rattrista anche tanto che pochissime siano state le persone che ti sono state vicine in questo periodo di drastico cambiamento di stile di vita: il tuo forzato pensionamento…
    Continui a sacrificarti e anche chi dovrebbe ringraziarti per questo sacrificio continua a coltivare il suo orticello e a pensare alle proprie problematiche, perché crescere e fare l'adulto vuol dire rinunciare alle comodità dell'essere "figli" ad vitam aeternam, anche in età avanzata.

    Mi dispiace molto che a Fano le tue chiarissime dichiarazioni (che tra l'altro sono state recepite altrettanto chiaramente da persone esterne alla nostra rete, le mie colleghe – per intenderci -) siano state l'oggetto di così tanti fraintendimenti.
    Penso che sia giusto metterci in ascolto del negativo, ma mi rattrista osservare quanta cecità e quanto infantilismo ci sia da parte di alcuni/molti di noi.

    Per il resto che dirti, mariano, che le parole siano in grado di esprimere?… Sennonché, da otto anni a questa parte, il tuo Spirito creatore soffia con forza, dolcezza e continuità sulla mia vita, specie nei momenti più delicati in cui molti scappano volentieri.
    Questo amore che ho ricevuto/ricevo da te non ha prezzo.

    Per questi motivi ho deciso di sposare il Progetto e di abbracciarlo con i miei limiti, ma anche con la consapevolezza di lavorare in profondità per andare oltre questi limiti.

    Grazie per avermi dato il senso della Prospettiva e della Crescita che si ferma solo quando tramonta la vita.

    Ti voglio bene,

    Cindy

  15. Monica

    Caro Mariano,
    vorrei paragonarti a Galileo,colui che scopri' la verità di un antenato luminoso come il sole,che donò una teoria rivoluzionaria e nuova…rimanendo incompreso e addirittura condannato per molto tempo.Cosi' ti vedo:un rivoluzionario della vita ,che come Galileo,vedi ciò che è luce e calore in una modalità più globale,ma ancora non capito,giudicato.La vita ancora una volta ti sta facendo attraversare il buco di un bozzolo che è stato il cms di Foggia,un salto precipiziale dove si vede luce ma senza dimora-fondazione e un volo di ali che soffrono di solitudine.Il tuo essere farfalla ha aiutato molti di noi che ,chiusi in un bozzolo,non vedevamo più il buco come passaggio indispensabile per volare,ma come ferita di un esterno pericoloso come la lama tagliente di un temperino.Quel bozzolo da utero sarebbe diventato prigione, e quanti di noi rischiavano di rimanere rinchiusi li',nutrendoci di un virtuale che ancora illude… di chi non vede il sole che hai portato.Leggendo la tua lettera penso che andrebbe invertito il mittente col destinatario:noi dovremmo pregarti a far volare la Fondazione.Monica

  16. Anonimo

    Caro Mariano,condivido quanto scrivi dall'inizio alla fine rispetto all'assenza della politica, alle sorti del metodo e al nostro essere ancora degli adolescenti capaci solo di chiedere e di non donare niente di quello che hanno e sanno fare.
    Io che ti conosco da cinque anni ormai, non ho mai avuto dubbi rispetto alla tua onestà e mi dispiace che c'è qualcuno che dubita sull'utilizzo dei fondi.Mi sento anche offesa dato che sono anche il revisore della fondazione e io per prima verifico che il patrimonio della fondazione non è stato toccato se non per spese necessarie. A volte ci perdiamo dietro a tante cazzate e non siamo lucidi nel riconoscere la generosità tua (che ti fai un mazzo tanto da più di 40 anni) e le novità che tu hai portato nelle nostre vite. Io sento che i soldi che ho versato alla fondazione sono i migliori che ho speso nella mia vita e la Vita, quella con la "V" maiuscola, mi sta già regalando tante cose belle indietro.
    Ti voglio bene, io ci sono.
    Giusi P.

  17. Giuseppina Mastrangelo

    Caro Mariamo sento importante dirti che ho letto la tua ultima lettera sul blog ieri mattina, e mi ha molto rattristata. Ti sono vicina con tutto ciò che posso. Sento che è stato profondamente ingiusto che tu… prorio TU con tutto ciò che sei e ciò che fai
    (e non mi metto qui ad elencare tutti ci campi di azione in cui con dedizione ti metti in prima persona… perché sono infiniti a cominciare dai nostri percorsi individuali..) abbia dovuto ribadire e difendere la tua onestà. Lascio libertà ad ogniuno di esprimere il proprio disagio rispetto ai “criteri” per far fare un salto alla Fondazione ma anche nella confusione più cupa uno non dovrebbe perdere il senso del ricevuto e questo e quello che più mi dispiace per te in primis ma anche per quanti insieme a te si impegnano di più e mettono a servizio di tutti le loro specificità e competenze.
    Mi auguro solo che questa sia un’ulteriore occasione per alcuni di riflettere bene sullo schifo (tra l’altro dispendioso) che altre agenzie accreditate per la “ Salute” propongono e sulla differenza abissale (anche dal punto di vista economico) di strumenti utili alla vita che la Fondazione è in grado di dare.

    Ti voglio molto bene e voglio molto bene alla Fondazione. Siamo in un periodo di crisi tutti e per mantenere i conti non sempre e facile, tra l’altro noi abbiamo tante uscite in questo periodo perché ci teniamo tanto a concretizzare anche il sogno di una casa nostra.. credimi non è facile di questi tempi a volte come tu ben sai ci si inventa anche giocolieri ed equilibristi ma lo stesso siamo riusciti a mettere da parte un po’ alla volta 500.00 Euro che Tonino ha versato a fine maggio. Non è la quantità, come spesso dici, ma il sentire che la Fondazione è anche nostra e che, come per la casa, possiamo mettere un mattone e continuare i lavori….

    Sento che è ora con tutti i limiti umanoidi che abbiamo….. di non fare più i bambini!
    Giusi

  18. elena forestiero

    Caro Mariano,
    non voglio credere che ci possa essere qualcuno che dubiti di quello che sei, che hai fatto e continui a fare, vorrebbe dire che coloro non hanno occhi. E non voglio ripetere quello che in molti hanno già detto.
    Quando sono arrivata al Metodo,non tanto tempo fa, pensavo che la vita mia e di mio figlio fosse ormai solo sopravvivenza e lotta quotidiana per soffocare,contrastare il dolore; pensavo alla morte,quella fisica, come ad una fonte di sollievo,anche per mio figlio. “La Psichiatria” umanoide,medici più sfracanati(come si dice a Foggia)di noi,ospedali asettici,cps come ricoveri per pecore e mura domestiche ingrigite dai nostri pianti e pensieri,questa era la nostra “esistenza”. Non potevo pensare alla vita di mio figlio senza dignità,senza piacere. Tu sei questo : sei dignità,piacere,umanità,professionalità,cultura,rigore ed onestà, tu dai Dignità e Salvezza. Non basterebbero tutti i trattati di psichiatria a contenere la tua sperimentazione. Come si potrebbe racchiudere solo in un trattato quello che tu hai colto e approfondito: prendere dalla vita la VITA e farne medicamento? Gli strumenti,il dono che tu,senza nulla chiedere in cambio per te, ci stai dando, in questo secolo di totale oscurantismo sociale e culturale, sono aria acqua e terra.
    La Fondazione DEVE esistere e noi tutti con lei
    Grazie Mariano! anch’io ti voglio un sacco di bene
    Elena

  19. Unknown

    nuovaspecie.com/IT/documenti/miscellaneo/adotta_fondazione.doc

  20. Unknown

    Naima Bonuomo ha detto…
    Caro Dottore la strada mi manca sotto i piedi quel salto già da tempo lo stavo facendo dopo la crisi del Centro credo che una FONDAZIONE E IL PROGETTO NUOVA SPECIE siano L'UNICO SCALO IN VISTA PRIMA DI PERDERSI e precipitare giù.
    Poichè il motore è in avaria e il carburante in esaurimento i psseggeri sono tanti è sono innocenti vittime del loro disagio si erano affidate a questo volo un viaggio della speranza in cui stanno investendo tutto.
    La compagnia aerea di viaggio non garantisce nulla anzi aspetta un disasro per dichiarare il fallimento PILOTA INESPERTO !
    La chiusura del C.M.S. o la non applicazione giusta del metodo devono essere evitati e in vista di una rotta di Collisione l'equipaggio è disposto a tentare tutto per salvare i viaggiatori sos inviato?!
    IERI HO FATTO LEGGERE QUESTO TUO POST E HO NOTATO LA COMMOZIONE CHE SORGE A CHI PUR NON CONOSCENDOTI HA CAPITO IL BUONO DI CIO CHE HAI CREATO HO SPIGATO CHE se pur tu ti stessi muovendo nei retroscena dobbiamo far noi le manovre di atterraggio di emergenza x il salvataggio dei passeggeri.

  21. lara

    Caro Mariano, a prescindere da quello che hai fatto per me e da ciò che mi hai aiutato a riconoscere, ti avrei scelto anche se fossi stato un venditore di limonate. Non ho ancora conosciuto una persona come te e di te mi fido più che posso. Non ti amareggiare troppo per aver dovuto scrivere lettere come questa: il viaggio che hai scelto di fare è tosto ma interessantissimo.
    Ti voglio tanto bene e ancora voglio viaggiare con te.
    Lara

  22. michela

    La vita anni fa mi ha fatto un regalo che è stato quello di incontrare questa realtà ed un uomo che sei tu Mariano, senza di te e del percorso che mi hai accompagnato a fare, oggi non so che schifo sarei stata, sicuramente non sarei stata bene, non sarei arrivata a credere alla mia arte, non sarei madre di tre figli ne moglie di Silvio, forse sarei arrivata anche a prendere psicofarmaci o forse sarei stata un'alcolizzata o chissà quale altra sventura mi sarebbe caduta addosso. Resta il fatto che invece grazie sopratutto a te oggi sono quella che sono. Ho fatto fatica ad affidarmi e fidarmi, ma tu con continuità e devozione verso la mia vita c'hai creduto prima di tutti e prima di me che potevo arrivare a sentire la vita scorrermi nelle vene. Caro Mariano non è da poco che ci conosciamo e in tutti questi anni hai dimostrato con i fatti e a molti quanto amore hai verso la vita, la vita in genere, la vita di chi ti si pone davanti, fosse anche il più bastardo. Ti ho visto far crescere molti senza nulla in cambio, ti ho visto donare te stesso con grande amore per aiutare chi era in difficoltà, ti ho visto e ti vedo umile ed onesto, generoso e sensibile, di una sensibilità veramente raffinata. Caro Mariano proprio per tutto questo e grazie a tutto questo oggi faccio parte attivamente dell'associazione alla salute Marche e credo fermamente nella Fondazione, poiché la vita ha bisogno di luoghi e persone che amano questa quanto tale. Sono molto dispiaciuta che proprio tu debba arrivare a dare spiegazioni su cose già dette e ribadite e per di più molto dispiaciuta che esistono persone che arrivano a dubitare di te, non voglio credere che sia possibile, visto che tutto è sempre stato fatto, detto e chiesto alla luce del giorno, ma la cosa più triste è che evidentemente è possibile dimenticarsi di ciò che fai per le persone, di quanto ti doni e doni grazie alle tue competenze che offri gratuitamente. Io Mariano sono dalla parte della fondazione, la fondazione non avrà ancora una sede materiale, ma esiste e va alimentata affinché cresca. Un investimento? Sì è un investimento che credo che potrà dare molto, tanto a molti, alla mia vita è stato dato molto perché non dare la possibilità anche ad altri di poter credere che sia possibile? Per farlo c'è bisogno di gente che senza troppi dubbi ci creda, chi non sente questa cosa buona e giusta non capisco perché ancora debba rimanere, nessuno obbliga nessuno sopratutto quando c'è un progetto per la vita in mezzo. Ti voglio bene Mariano a te e alla Fondazione

  23. Teresa e Ernesto

    In questo immenso e desolato deserto si è vista un'oasi…..la governa un faro la cui luce imponente e accecante illumina le notti buie di persone assetate di speranza che lì vi approdano – quel faro sei tu, Mariano -……continua a crederci.
    Teresa e Ernesto Afragola (NAPOLI)

  24. Sandra

    Caro Mariano, il 13 giugno scorso abbiamo festeggiato 8 anni dal nostro arrivo al Centro di Medicina Sociale di via Arpi e con Raffaele abbiamo ripercorso i tanti passaggi di questi anni grazie al tuo accompagnamento costante e amorevole , al tempo e all'ascolto che ci hai dedicato, alla tua ricerca e ai tuoi sacrifici. Io ti sarò sempre grata per aver colto il mio dolore, creduto in me e aiutata, standomi affianco e non sostituendoti a me, ad allargare il forellino del bozzolo in cui mi sentivo prigioniera per sviluppare le mie ali e ri-nascere farfalla. Sento dentro di me e nella nostra coppia e in tanti altri ambiti i frutti del progetto Nuova Specie e ti sono vicina e ti sono affianco in questo viaggio trasmutativo complesso ma entusiasmante. Ti voglio bene, Sandra

  25. Cristian C.

    Mi lascia sconcertato il fatto che ci si lamenti rispetto alle quote dei corsi e delle settimane intensive che vengono devolute alla Fondazione. Mi sembra che, tolte le spese di albergo, rimanga ben poco da donare alla Fondazione, delle briciole rispetto all'enormità di quello che si riceve. Proprio un paio di giorni fa mi è capitato sotto mano un volantino di un corso di "fotografia introspettiva" della durata di soli due giorni al costo di 150 euro, vitto e alloggio esclusi, ovviamente. Il punto è che noi siamo un po' strani, più le cose ci vengono donate a basso costo e più le svalutiamo e le vorremmo ad un costo ancora più basso. Per non parlare del tempo, dei soldi e del cuore speso gratuitamente da Mariano per questo progetto la cui vera e grande portata ancora ci sfugge.
    Sono amareggiato e deluso dalla miopia di chi ancora non si rende conto del momento storico che stiamo vivendo e degli strumenti che Mariano e la Fondazione ci hanno regalato e ci possono ancora dare per rinnovare e rigenerare le nostre Vite…e tutto questo non ha un prezzo.

  26. Unknown

    Caro papino,
    ti ammiro molto per la tua onestà, per il tuo sincero e disinteressato amore per la vita in tutte le sue forme, per la tua tenacia e caparbietà e soprattutto per la tua straordinaria capacità di non lasciarti prendere dal negativo ma di saperlo leggere sempre come aiuto-contro. Sei sempre stato generoso con gli altri, anche con chi non se lo meritava. E so che, quando sei generoso con la vita, lei sa ricompensare a piene mani. Allo stesso tempo, quando sei avaro (in tutti i sensi), anche la vita è avara con te. Ognuno perciò raccoglierà ciò che ha seminato. Tu l'avarizia non sai cosa sia. Hai donato la tua professionalità a tutti quelli con i quali sei entrato in contatto. Hai ascoltato bilanci fino a tarda notte senza dare cenni di stanchezza. Hai riportato vita nelle case in cui sei stato ospitato. Hai rimesso in movimento vite ormai ferme. Hai aiutato bambini già dai loro primi mesi di vita. Hai rassicurato e spinto quelli che non riuscivano più a proseguire il viaggio. Hai aiutato a crescere tantissime persone. Tutto questo rimane! La metastoria non dimentica… Io ti ringrazio non solo per quanto stai facendo con generosità e amore per la mia vita inguaiata, ma anche per tutto l'impegno che stai dimostrando per lasciare anche a me e (forse!) ai miei figli un mondo migliore. Tutto questo non ha prezzo! Ti voglio bene ogni giorno di più!!!

  27. NICOLETTA

    Caro Mariano,
    sono veramente rattristata da queste dicerie quando tu sei la persona più chiara e sincera che abbia mai incontrato.
    Quello che noi abbiamo ricevuto da te personalmente e dal tuo studio E lavoro attraverso il metodo alla salute non ha prezzo.
    Dovremmo solo crederci in quello che è il progetto a partire dalla nostra vita e guardarci attorno per vedere che gli strumenti che noi abbiamo gli altri se li sognano e ci stanno permettendo di affrontare tante difficoltà anche come famiglie e di salvare tante persone.
    I soldi che si danno sono benedetti quindi penso che se c'è chi ancora pur avendo le possibilità non è generoso o critica ha scelto già per se.
    TI VOGLIO BENE E TI SONO VICINA ED IO CONTINUO AD ESSERCI E A SOSTENERTI.

  28. Raffaele

    Caro Mariano,

    mi sento semplicemente di dirti che credo a questo salto precipiziale della Fondazione e io ci sono. Cerco di rispondere alla chiamata di questo diluvio del terzo millennio ogni giorno con umiltà e determinazione. Tu hai risvegliato la mia vita, hai salvato me e Sandra dalla morte aprendoci a nuove prospettive. Sei la persona più sobria ed onesta che ho incontrato nella mia vita. Il tuo lavoro è stato al servizio della crescita della vita e non della professione, nel fare visite a pagamento come fanno tutti per fare soldi . Per me sei un maestro di coerenza e profondità, ti sono e ti sarò vicino. Avanti tutta…

    Ti voglio bene, Raffaele.

  29. Unknown

    Caro Mariano,
    le persone che come me hanno vissuto il miracolo di rinascere alla Vita GRAZIE a te, dovrebbero avere il cuore tenero, vuoto e umile, abbastanza da sentire che il viaggio è solo iniziato. E' evidente che siamo ancora in dietro, la strada è ancora molto lunga, che siamo lontani dal mostrarti una gratitudine adulta e attiva.
    Parlo anche come medico, perchè ben conosco ciò che ci aspetta fuori dal Metodo alla Salute, le logiche mercenarie e squallide che dominano la sanità…altro che Sarvas, siamo solo pezzi di carne nelle mani di cialtroni dalle pance gonfie di arroganza, ciechi, veri mangiasoldi.
    Però, come tu m'insegni, questa è un'altra prova che la vita ti ha messo lungo il cammino, per aiutarti a definirti ancora e di più, per fare chiarezza su dove stai andando davvero e con chi. L'ennesimo duro aiuto-contro.
    Io voglio esserci, sento molto la delicatezza e la sensibilià che hai mescolato alla tua tenacia in tutti questi anni, e adesso vorrei abbracciarti come una madre, anzi come un'adulta.
    Chiara

  30. Silvia

    L'infinito
    « Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
    e questa siepe, che da tanta parte
    dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
    Ma sedendo e mirando, interminati
    spazi di là da quella, e sovrumani
    silenzi, e profondissima quiete
    io nel pensier mi fingo, ove per poco
    il cor non si spaura. E come il vento
    odo stormir tra queste piante, io quello
    infinito silenzio a questa voce
    vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
    e le morte stagioni, e la presente
    e viva, e il suon di lei. Così tra questa
    immensità s'annega il pensier mio:
    e il naufragar m'è dolce in questo mare. »
    G.L.

  31. lucia

    Caro Maestro, caro Silvio, cara Fondazione, Vi sono vicina, Vi voglio bene continuerò ad esserVi a fianco, Lucia Tamburri

  32. Angelo

    Sembra un'assurdità, eppure l'On. Vendola ancora non risponde. A Foggia è stato trovato il 'petrolio' che alimenta speranze e continua a dare risposte significative a migliaia di famiglie che, stanche di sopportare i soprusi di una 'psichiatria' supina al potere delle industrie farmacologiche, si rivolgono al 'Metodo alla Salute' per avere risposte certe.
    Se non mi risultasse personalmente stenterei a credere che il Presidente Vendola non senta il bisogno di valorizzare l'esperienza foggiana non rendendosi nemmeno disponibile ad un incontro con il Dott Loiacono nonostante sia riconosciuto da mezza Europa per l'attività quarantennale dedicata per intero al contrasto alle cosiddette psicosi e a ricercare e sperimentare un 'nuovo punto di vista' alternativo agli psicofarmaci e alla patologizzazione del 'disagio diffuso' ed il conseguente trattamento farmacologico.
    E' scandaloso che mentre 'mezza Europa' riconosce l'attività svolta dal Dott. Mariano Loiacono, l'On. Vendola si nasconda dietro i formalismi pseudoscientifici e non ritenga rispettoso, coscienzioso ed onesto chiarire, una volta per sempre, la sua posizione e quella della Regione Puglia…
    Spero siano in tanti a rispondere all'appello del Dott. Loiacono… e quanti sono nelle condizioni di sensibilizzare Vendola all'ascolto, lo facciano ora, prima che sia troppo tardi. L'esperienza del Metodo alla Salute non deve e non può interrompersi… oramai ha tracciato una propria strada e fatto crescere un buon gruppo dirigente operante nei diversi territori regionali che non può essere zittito. La 'discendenza' è già stata creata… e se non sarà Vendola a dare risposte, vorrà dire che in altre Regioni dove è viva e radicata l'esperienza iniziata con il Dott. Loiacono si farà in modo di 'clonarla' in proprio.
    Il 'Metodo alla Salute' è un 'PATRIMONIO NAZIONALE' che sconfiggerà qualsiasi forma di resistenza politica o pregiudiziale per proporsi come strumento indispensabile per accompagnare le nostre famiglie a dare e darsi un futuro che in questo momento è compromesso.
    Voglio ringraziare il Dott. Loiacono per la sua energia coinvolgente, per la sua passione, professionalità, onestà intellettuale… che solo chi lo conosce può apprezzare… Peccato che la politica dei tanti Vendola non riesce a sintonizzarsi con la vita, la sofferenza, la ricerca, la sperimentazione e la speranza della gente vera… Grazie Mariano!!!

  33. Silvio Boldrini

    Caro Mariano,
    mi rattrista che hai dovuto scrivere una lettera per chiarire aspetti che, per ciò che sei, che hai fatto e continui a fare, non avresti mai dovuto chiarire.
    Mi dispiace molto, trovo umiliante ciò che hai dovuto spiegare dopo tutto ciò che ci hai donato attraverso la tua ricerca, la tua vita, spendendo tutte le tue energie.
    Mi dispiace e mi fa anche incazzare chi ha la memoria così corta da dimenticare i doni enormi e gratuiti che ha ricevuto da te per la propria vita e per le vite dei propri familiari, doni che non si possono quantificare con nessuna cifra di denaro.
    Non riesco a comprendere come questo può succedere, non comprendo come si può vedere l'acqua scura anche quando l'acqua è limpidissima e splende sotto la luce del sole così come la tua anima.
    Ti sono vicino, ti voglio bene e continuerò ad esserti a fianco.
    Silvio

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