Ancona, venerdì 28 giugno 2013. CONVEGNO “IL RISPETTO E’ UN DIRITTO DI TUTTI, SEMPRE” – LE DIVERSITA’ S’INCONTRO AGLI ARCHI IN PIAZZA.

FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS
Registro Persone giuridiche n. 429
 Prefettura di Foggia

 

 

 

 

 

 

COMUNICATO STAMPA

DEL CONSIGLIO

DELLA REGIONE MARCHE.

 

 

LA COMMISSIONE REGIONALE

PARI OPPORTUNITA’
IN PIAZZA

PER PARLARE DEL RISPETTO.

 

Un convegno in Piazza Crocefisso, 

ad Ancona, per parlare 

di rispetto
dell’altro.

Organizzato dalla Commissione regionale per le Pari
Opportunità tra uomo e donna è il primo di una serie che vedrà altre
piazze della regione 

essere sede della stessa iniziativa.

La Presidente
Celestini: 

“Servono azioni e gesti 

che tocchino tutti per crescere

e far
crescere gli altri

sul diritto del rispetto”. 

 

 

La piazza come luogo d’incontro per crescere e
scambiarsi
le conoscenze. La piazza per secoli luogo di aggregazione
della società è stata scelta dalla Commissione regionale per le Pari Opportunità, come sede del convegno: “Il rispetto è un diritto sempre”
che si è svolto nel pomeriggio di ieri (27 giugno) nella Piazza del
Crocefisso, del quartiere Archi di Ancona.
 
L’evento rientra nella serie d’iniziative che si tengono in questi
giorni nel quartiere storico della città per la quarta edizione della
Festa interculturale del Riò dej’archi”
che vedrà sino a domenica 29
giugno animazioni, cene e spettacoli tutti dedicati al colloquio tra le
molte comunità che vivono nel quartiere. 
 
 
Iniziative organizzate dalla Fondazione Nuova Specie ONLUS, dal Centro Servizi
per il Volontariato Marche
, da Archi Vivi e Associazione alla salute.
 
In una piazza gremita di tutte le etnie, con gente alle finestre e sui
balconi, Adriana Celestini, Presidente della Commissione PO, ha parlato
di rispetto come diritto fondamentale di una comunità.
 

Ogni forma di violenza – ha detto – ha alla base la mancanza del
rispetto dell’individuo. Servono azioni e gesti che tocchino tutti. Per
questo siamo venuti in piazza, un luogo aperto a chiunque. Luogo
d’incontro e di confronto
.

 

Il titolo del convegno ha ripreso in pieno la didascalia della statua
eretta ad Ancona
proprio con la volontà di mettere sotto gli occhi di
tutti il problema della violenza e la necessità di superarlo. La
Commissione ha deciso di rinunciare a qualche iniziativa per avere una
statua che doveva sollevare il dubbio a chiunque si trovasse a passarle
accanto. 
 
 
Un simbolo da qualcuno non capito e attaccato:

“ma per noi – ha detto la
Celestini – molto importante, perché c’è necessità di simboli che
portino poi alle azioni per crescere e far crescere la sensibilità verso
il problema della violenza. Anche in chi è distratto”.

 

La Celestini ha poi parlato delle molteplici forme di violenza che
colpiscono l’essere femminile
, ma anche di quelle legate all’omofobia e
verso chiunque è diverso da noi.
 
Presente all’iniziativa il neo Assessore ai Servizi sociali, Emma
Capogrossi
, che nel portare i saluti del Sindaco Mancinelli, ha
evidenziato l’importanza di rendere esigibile sempre il diritto del
rispetto
 

“Abbiamo bisogno della vostra competenza – ha detto la
Capogrossi rivolgendosi agli organizzatori – per attuare politiche
adeguate che siano a modello anche per altre realtà.”

 

Alessandra Panzini ha poi parlato della “Mappa di Comunità degli Archi
di Ancona”
, un progetto che ha l’obiettivo di realizzare un percorso di
promozione della coesione sociale secondo la consapevolezza di farsi
comunità attraverso pratiche di cittadinanza attiva e cooperativa. E
questo con azioni che coinvolgono bambini e adulti con interviste e
testimonianze, esplorazioni emotive dei luoghi, ricerca iconografica,
fotografie, video, inventario della memoria storica, visioni per il
futuro
 
 
E di memoria storica e futuro ha parlato il sociologo Silvio Boldrini,
soprattutto in un quartiere come quello degli Archi che vede la presenza
di tutte le comunità straniere presenti ad Ancona. 
 

Per rispetto
s’intende scambio e non solo comprensione perché rispettare significa
vedere di nuovo, un’altra volta e in maniera infinita
”.

 

Gli Archi rappresentano un piccolo spaccato del mondo attuale dove tutte
le comunità sono presenti. Tanti mondi vicini, con grandi opportunità di crescita, senza il rischio di perdere le proprie radici.


(C.D.)


Comunicato n.175 del 28/06/2013
 

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