Collemarino (AN), venerdì 3 maggio 2013. CORSO “INTERCULTURA E DISAGIO” NELLA SCUOLA DI NICOLETTA. III° ed ultimo incontro.

FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS


Registro Persone giuridiche n. 429


Prefettura di Foggia





 


INTERCULTURA E DISAGIO“:
CORSO FORMATIVO
PROPOSTO DALL’ASSOCIAZIONE
ALLA SALUTE ONLUS MARCHE
ALL’I. C. “ANCONA NORD”.
III° INCONTRO.





Arriviamo al 3 maggio, ultimo incontro del corso Intercultura e disagio organizzato nella mia scuola che ha visto la partecipazione continua di un gruppo di dieci insegnanti e dei genitori  che hanno dato la loro continuità al corso, alcuni esterni e poi la presenza di due insegnanti delle scuole medie che stanno lavorando nel progetto del Cerchio magico (Sandra e Cindy) adottandolo nelle loro classi, grazie alla spinta  innovativa della nostra relatrice di quest’ultimo incontro, la prof. Sandra Recchia.

Così com’è stato per ogni incontro, dopo i saluti ho riassunto l’incontro precedente, anche nei contenuti e presentato il programma del pomeriggio mentre la prof. Cindy Recchia, anche lei impegnata con  il Cerchio magico nelle sue classi, ha presentato il Blog e la nostra editoria compreso “Limax” cartaceo e online, anticipando l’uscita del Limax” monotematico sulla scuola che uscirà a settembre. Inoltre ha invitato i partecipanti a scrivere un bilancio sui tre incontri.

Un incontro al femminile in cui si è rivelata la maestria di Sandra che ha saputo con emozione e determinazione guidarci dalla teoria alla pratica.

E’ partita dalla sua esperienza d’insegnante e dal suo percorso personale riportandolo poi a ciò che lei ha visto si poteva modificare nelle sue classi per rendere i  ragazzi più vicini ai loro bisogni. Molto significativa è stata la descrizione e l’individuazione delle varie differenze tra la piramide delle gerarchie istituzionali e la Piramide del Sarvas.

Si parte dalla base, dal rapporto con noi stessi, dal basso per costruire, crescere e proseguire poi nelle relazioni con i nostri alunni, fra colleghi, con i gruppi e con le istituzioni, a differenza della scuola che parte dall’alto dalla gerarchia in classe fra gli alunni  e tra colleghi  rispetto al ruolo e gli incarichi.

E’ attraverso il Graallasalute sui  tre codici (simbolico, analogico e biorganico) che la prof.ssa Sandra Recchia ci guida per arrivare a comprendere meglio ciò che la scuola si lascia sfuggire dei propri alunni, un potenziale che parte proprio dall’emozioni e dalla possibilità che gli si dà di emergere.

Noi insegnanti riempiamo gli alunni dall’alto, dalle loro teste come se fossero dei contenitori ma quest’ultimi sono già pieni di vissuti e di emozioni bloccati così tanto che le informazioni  non riescono a fluire, c’è apatia,  non si trova la motivazione e si ricorre sempre più a figure specialistiche dando più importanza al fonema e grafema(codice simbolico) che non al vissuto al corpo ad altre espressioni che sono più vicine alla vita..

Il Cerchio magico parte dal codice bioorganico, dalle  emozioni e utilizzando anche il corpo, il racconto le fa emergere, quindi anche il negativo che nella scuola viene penalizzato ha un suo valore, al di là di ciò che appare come l’iceberg che mostra solo l’8% di un alunno ma poi tutto il resto come ne abbiamo accesso e perché lo dovremmo lasciare sommerso e non scoprirlo.

Mettendoci sullo stesso piano possiamo conoscere altro e attraverso la teoria illuminare parti di vita per sciogliere, consentire così un maggiore controllo in classe, una maggiore serenità  e un vuoto che possa fare entrare altro.

La particolarità di quest’ultimo incontro è stato il cambiare setting con il Cerchio fra insegnanti e genitori, il Cerchio magico in una scuola che ha visto coinvolti insegnanti e genitori.


Ancora una volta Sandra con il suo femminile ha saputo proporre  e accompagnare nelle fasi.

Partendo dal logo del G.E.I.P.E.G. Ognuno ha potuto esprimere ciò che vedeva e così aggiungere ogni volta un’informazione in più sia sul Cerchio magico ma anche sulla particolarità del Coordinamento che include in un unico cerchio genitori, educatori, insegnanti in un progetto globale.
 
Così siamo passati a elencare le fasi del Cerchio e abbiamo aperto i pensieri con il bastone della pioggia che una coppia di genitori hanno fatto suonare, rievocando in alcuni ricordi dell’infanzia.
Poi siamo passati ai pensieri e  alle comunicazioni.
 
Ognuno aveva portato qualcosa e tra foto, versi, riflessioni e musica la mamma di un mio alunno trasforma quel momento in ciò che è la Magia del Cerchio attraverso un’immersione molto dolorosa sulla sua infanzia.

Sandra e Davide in questo sono stati molto bravi, l’hanno accolta e attraverso la sua storia hanno fatto emergere ciò che il Cerchio fa venir fuori anche nei ragazzi e riportandoci tutti al fondo comune della vita.

Alla fine lei mi ha abbracciata ringraziandomi ma sono io che ho voluto ringraziare lei. Non avevamo tutto il tempo a disposizione per le altre fasi ma l’assaggio era riuscito. Sandra si è saputa  muovere come se fosse stata la sua scuola, entrando con un femminile che sa emozionarsi e affondando con un maschile che sa osare.

Voglio ringraziare Davide per la sua attiva e importante partecipazione e tutti coloro che in queste settimane mi hanno affiancata con affetto e fiducia.

Alla fine io ho detto che voglio portare avanti il progetto del Cerchio magico nelle mie classi ma che mi sarebbe piaciuto formare un gruppo d’insegnanti che avendo riconosciuto una strada da sperimentare nelle proprie classi, nell’Istituto Comprensivo si potevano avvalere della mia esperienza lavorando in un progetto nuovo e comune.

Alla fine è stato bello vedere sforare l’orario ma le insegnanti ancora presenti a parlare con noi e alcune di loro a proporsi in un gruppo di lavoro sul Cerchio magico.


Nicoletta

1 Commento/i

  1. Sand

    Cara Nicoletta, grazie per il bellissimo post. Sei stata molto coraggiosa e tenace in questo progetto che hai portato avanti affidandoti al gruppo. Credo che questo corso farà nascere nuove prospettive nella tua scuola che torneranno anche alla tua vita. Ti voglio bene, Sandra

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