Forlì-Ancona-Bari, martedì 22 gennaio 2013. LETTERA DEL CO.NA.P.I.T. ALL’ON. NICHI VENDOLA.

FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS


Presidente Dr. Mariano Loiacono
 
 
 
 LETTERA DEL CO.NA.P.I.T.
ALL’ON. NICHI VENDOLA.
 
 
 
Al Presidente della Regione Puglia
On. Nichi Vendola

e per conoscenza:

All’Assessore Regionale alla Sanità

Dott. Ettore Attolini
All’ Assessore Regionale per le Politiche Giovanili, Cittadinanza Sociale

Dott. Nicola Fratoianni

Al Direttore Generale Azienda OO.RR.- Foggia
Dott. Tommaso Moretti
Al Direttore Generale ASL – FG
Ing. Attilio Manfrini
Al Presidente del Tribunale del Malato di Foggia
Dott. Tonino D’Angelo

Ai presidenti dei gruppi consiliari

Egregio Presidente,



a nome degli iscritti al Comitato Nazionale Persone In Trattamento (CO.NA.P.IT.)
La ringraziamo per aver stimolato le procedure inerenti l’avviso
pubblico
per l’assunzione a tempo determinato del Medico da assegnare al
Centro di Medicina Sociale di Foggia
.
 
Siamo contenti per l’esito delle prove concorsuali del 14 gennaio 2013,
in quanto l’assunzione del Dr. Giovanni Chiariello potrà garantire,
anche se solo per un altro anno, la continuità delle attività
precedentemente coordinate dal Dr. Mariano Loiacono.
 
Tuttavia, questa nuova assunzione non risolve due annose questioni rimaste ancora aperte.
 
La
prima si riferisce alla necessità dell’assunzione di un secondo medico
all’interno del Centro di Medicina Sociale di Foggia
. La presenza del
secondo medico in struttura, oltre che essere prevista dalla pianta
organica ed essere già parte della spesa corrente dell’Azienda, si rende
altresì necessaria considerando l’enorme aumento di ricoveri regionali
ed extraregionali
a cui il Centro di Medicina Sociale deve far fronte
quotidianamente. Inoltre cosa succederebbe qualora l’unico medico in
servizio avesse necessità di assentarsi
per malattia, ferie, permessi, o
altro? Che si sarà costretti ad interrompere le attività arrecando un
enorme danno al percorso dei pazienti
i quali necessitano di assistenza
costante e continuativa.
 
La seconda questione è invece relativa alle prospettive legate al Metodo alla Salute. Ancora non ci è dato sapere come avete intenzione di
procedere
circa la specifica ed innovativa metodologia utilizzata. Come
più volte detto, ci teniamo a ribadire che il problema non è solo
garantire la presenza del MEDICO
in struttura ma anche sostenere e far
crescere un METODO che da più di 30 anni produce significativi risultati

nel campo del disagio psico-sociale, risultati testimoniati dalle
numerosissime lettere che Vi sono giunte e dalle migliaia di firme
raccolte in tutto il territorio nazionale ed extranazionale
.
 
Per l’ennesima volta siamo qui a richiederLe con la massima urgenza un
incontro
dedicato a cui dovranno essere presenti anche i rappresentanti
del Co.Na.P.I.T. e i coordinatori delle Associazioni alla Salute regionali. Se ancora una volta questa nostra richiesta verrà disattesa,
nei giorni a seguire saremo costretti a manifestare pubblicamente il
nostro dissenso
, cercando visibilità nei mass-media che, come noto, sono
sempre sensibili a queste problematiche.
 
Cordiali saluti,


In rappresentanza del Co.Na.P.I.T.
Annamaria Coppolillo – Forlì

Raffaele Cimetti – Ancona

Cristiano Ceglie – Bari
 

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