SAVIGNANO S/P (MO), 5 Novembre 2012, LETTERA DI ANTONELLA BRAMBATI A NICHI VENDOLA

 
LETTERA DI UNA MADRE A NICHI VENDOLA E ALLE PERSONE CON POTERI DECISIONALI RIGUARDO AL MANTENIMENTO DEL CMS DI FOGGIA


Al Presidente della Regione Puglia
On. Nichi Vendola
 
e per conoscenza:
All’Assessore Regionale alla Sanità
Dott. Ettore Attolini
All’ Assessore Regionale per le Politiche Giovanili, Cittadinanza Sociale, Attuazione del Programma
Dott. Nicola Fratoianni
All’Assessore Regionale per il Welfare
Dr.ssa Elena Gentile
Segretario regionale Cittadinanzattiva – Tribunale per i diritti del malato Regione Tonino D’Angelo


Egregi Signori,

Ho avuto modo e la fortuna di  conoscere  il Dr. Mariano Loiacono  per esperienza diretta al Centro di Medicina sociale di Foggia quando circa due anni fa ho accompagnato mia figlia Valentina che soffriva per una depressione acuta. Io stessa soffrivo molto dentro di me, ma non avevo il coraggio di mettermi in giuoco e tanto meno sapevo come comportarmi per aiutare mia figlia.
Da parte mia avevo trovato delle soluzioni che attenuavano il mio dolore e ritenevo che potessero essere anche per lei delle possibilità mancate di cui lei non prendeva atto. Mi ci è voluto molto termpo e molto impegno per distinguermi da Valentina, grazie al lavoro incredibile che Mariano, detto con affetto, ha fatto su di me per aprirmi ad un rapporto più vero con Valentina

Lei, Valentina ha fatto passi da gigante con l’aiuto del Dr. Loiacono e sta lavorando ancora sodo alla sua evoluzione personale insieme a Cristian, suo marito e alla Easter nata dalla loro unione fisica spirituale evolutiva.
Con questa mia lettera desidero esprimere la mia gratitudine personale al nostro carissimo amico psichiatra, che presta la sua competenza e la sua attenta sensibilità a giovani che altrimenti sarebbero abbandonati a se stessi, perchè non avendo ricevuto da noi genitori gli strumenti adatti per operare tagli significativi per ridiventare unici, specifici e inimitabili per agire nella vita lasciando impronte sacre, non saprebbero come fare altrimenti.
Nel nostro caso ora è tutta la famiglia inserita in un progetto di vita migliore, perchè anche se non attivamente, di riflesso respira aliti di vita nuova, sana che emana da loro, coraggiosi avanguardisti di una nuova era e di una nuova specie.
Mi auguro di cuore che la persona che avrà poteri decisionali riguardo la chiusura del Centro di Medicina tenga presente che un’azione fatta a favore del regime politico ma a sfavore del popolo è sempre poco raccomandabile, perchè lede i diritti di tanti cittadini che invece andrebbero ascoltati perchè degni di attenzione e di potere decisionale se non altro per responsabilità verso i propri figli e nipoti.
Aggiungo un saluto particolarmente sentito a chi leggerà questa lettera scritta per ispirazione in un momento di partecipazione ai problemi della nostra collettrività che manca, secondo me, di riferimenti validi, etici, umani, spirituali veri e non plastificati… Con tanto entusiasmo affinchè il metodo alla salute venga salvaguardato come un bene inestimabile a servizio attivo nella nostra società.
 

Antonella Brambati

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