Foggia, martedì 6 novembre 2012. LETTERA DEL PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE ONLUS ALLA SALUTE DI FOGGIA ALL’ON. VENDOLA.

 

iscritta ai sensi della l.r. n. 11 del 16 marzo 1994
nel reg. gen. assoc. Volontariato col N. 305 – d.r. 56 del 25 maggio 1998
Via Candelaro 98/A – 71121 Foggia
Cod. Fiscale 94036850710
 

EMERGENZA CMS DI FOGGIA.
LETTERA ALL’ON. NICHI VENDOLA
DAL DOTT. M. D’ALTILIA,
PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE
ONLUS ALLA SALUTE FOGGIA.

 

Oggetto: Centro di Medicina Sociale Azienda Ospedaliera Universitaria di Foggia.

Con la presente Vi esprimiamo il nostro grande disappunto per la paventata chiusura del “nostro” Centro di Medicina Sociale.

Nondimeno Vi manifestiamo la nostra delusione riguardo all’atteggiamento di totale noncuranza da parte delle Autorità tutte che, nonostante le precedenti lettere sull’argomento da parte del Dirigente Dr. Loiacono e del Comitato Persone in Trattamento con allegate oltre tremilacinquecento firme, oltre alla petizione lanciata sul web ed alle numerose iniziative di privati cittadini indirizzate in primis alla Presidenza, a tutt’oggi non hanno sentito il dovere almeno di convocarci.

E sì che l’argomento è stato sviscerato in tutti i particolari, mettendo in evidenza l’importanza che il Centro riveste a livello nazionale, con riconoscimenti anche all’estero. Alla nostra iniziativa infatti si accompagna quella di altre numerose Associazioni che sono sorte in ogni parte d’Italia e che utilizzano e sperimentano il Metodo alla Salute messo a punto dal Dirigente Dr. Loiacono presso il Centro stesso.

Anche in queste settimane, come sempre, registriamo un’affluenza di utenti da ogni parte d’Italia che affollano i locali del Centro e che – se proprio la vogliamo mettere sul piano finanziario – apportano introiti in controtendenza con le uscite che in molti settori della nostra sanità si accompagna ai nostri concittadini che invece vanno a farsi curare fuori regione.

L’Associazione che Vi scrive opera da oltre trenta anni presso il Centro in forma assolutamente volontaria, accompagnando le persone in trattamento e i loro familiari e sviluppando numerose iniziative sul territorio per sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema del “disagio diffuso in special modo del disagio psichico.

In ultimo vorremmo richiamare l’attenzione sulla circostanza che i trattamenti che si svolgono presso il Centro hanno come obiettivo quello di evitare l’uso degli psicofarmaci (le Autorità in indirizzo sanno quanto incidono sul Bilancio Regionale) e la ghettizzazione” delle persone con disagio presso le strutture di lungodegenza (anche queste oltremodo costose). 
Chiudiamo col fare appello al nostro Presidente che conosciamo come persona molto sensibile ai temi del sociale e della cura degli “ultimi”. Ci convochi ascolti almeno le nostre ragioni!

In fiduciosa attesa,



Il Presidente
Dott. Michelangelo d’Altilia

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