CMS (FG), giovedì 22 novembre 2012. III CORSO INTENSIVO DI QUADRIMENSIONALISMO. II settimana. Secondo giorno.

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FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS 
Presidente: Dr. Mariano Loiacono




III CORSO DI QUADRIMENSIONALISMO.
II SETTIMANA DI CORSO.
Secondo giorno:
“Mariano Che”. 

La mattina
di ieri si è aperta con l’ingresso del nostro miereco piccirille
vestito con la maglia del “Mariano Che”, simbolo non di un
contestatore fine a se stesso, bensì di un rivoluzionario della vita
che, attraverso il suono di tutte le note metastoriche,
c’è
attivamente e pienamente nell’esistenza. 
 
Di lì a
poco, sulle note di un brano neomelodico, Mimmo cosiddetto “Cinque
Stelle” recita due poesie da lui composte, che, con tutta la
napoletanità che sprigionano, ci commuovono facendoci rivivere il
percorso doloroso che ci ha portati nella me…ravigliosa Foggia, a
accumincià a camminà vicino a Mariano.
Cominciare a
camminare, a crescere
– ribadisce Mariano – vuol dire iniziare a
cogliere il senso delle cose che ci accadono andando al di là delle
parole, del codice simbolico, e scendere più nelle profondità,
adottando da qui una visione più globale. Gli strumenti e le
competenze che acquisiamo nei corsi tenuti da Mariano, devono
permetterci, se ben integrati, di vedere di più, vedere meglio, per
non andare nel disagio e rimanere più vicini a noi stessi. Se
schizofrenicamente il corso resta una cosa e la vita un’altra,
rimaniamo dove siamo e non cresciamo
.
Ma noi chi
siamo
Da dove veniamo?
Dove andiamo?
Le risposte sinora date a tutti
questi interrogativi sono state inventate dagli uomini, e non sono
certezze definitive, ma poesie parziali. Per la visione
ebraico-cristiana
, l’esistenza non ha valore in sé, ma più
soffriamo, più stiamo male, più abbiamo diritto all’eden, perché
siamo peccatori che devono espiare le loro colpe. Per la visione
orientale
, come ripreso dalla poesia Indù che Mariano ci ha letto,
l’esistenza è una cosa illusoria, e noi siamo degli attori che
devono interpretare la parte assegnataci dal Regista supremo.
Entrambe sono visioni infantili che si basano sull’idea asimmetrica
in cui c’è sempre una figura che sta al di sopra di noi, che siamo
semplici pedine o esseri insulsi privi di un loro ruolo specifico.
Ma può
questo
davvero spiegare cos’è la vita? Mariano non è d’accordo,
e ci propone la sua poesia, pur rispettando le vecchie poesie parziali mitico-religiosa, filosofica e scientifica. A partire dal
quadro di Michela, la storia del laboratorio terrestre ci viene
presentata come una gravidanza, in cui siamo in due a lavorare: noi,
i Globnauti, e lei, la metastoria, ovvero tutto ciò che non si vede
e non si sa, o, in una visione al positivo, tutto ciò che crea
continuamente cose nuove
. Se il viaggio è il senso della vita,
allora lo è anche per la metastoria, che sta trovando la sua strada
attraverso noi
.
Finora,
della gravidanza, cosa si è realizzato? Il disagio diffuso e il
quadrimensionalismo sono entrambi nella gravidanza
: il primo, è il
segnale che la gravidanza si è fermata, che siamo bloccati in
situazioni finite, statiche, morte (FI.ST.OLLA); il
quadrimensionalismo può essere la via per procedere nei mesi
successivi ai primi tre sin qui percorsi
, verso un angolo successivo
al pi-greco1, il pi-greco2, in cui fare il salto verso una Nuova
Specie, attraverso l’uso di un codice globale che includa tutti i
codici.
Due sono le
certezze di questa nuova poesia:
  1. Tutti
    gli antenati della vita hanno rilievo
    ;
  2. Se sono
    in una gravidanza e resto ai margini del caos
    , devo avere fede che
    sto dentro la pancia della metastoria, e mi sono alleati tutti gli
    antenati, ma è fondamentale che io ci creda e resti legato
    all’albero maestro
    !
Gli antenati
più importanti
e vicini alla metastoria sono la luce e l’acqua,
senza dei quali non ci sarebbe vita.
Man mano che
si è allontanato dalla metastoria, ogni codice ha messo dei veli
.
Dal codice bioorganico, che dice che “la vita sono io” e tutto il
resto è morte, si è passati al codice analogico, quello del
territorio e del confronto-differenza, sino ad arrivare al codice
simbolico, in cui la metastoria comincia a rappresentare se stessa in
modo ancora più difficile. Qui troviamo il codice
simbolico-analogico
, quello del sonno-sogno o delle arti figurative e della musica
nelle cui rappresentazioni della metastoria restano sempre delle
tracce di vita, corrispondenti a ciò che non vediamo e non sentiamo.
Un’ulteriore evoluzione è rappresentata dal codice
simbolico-digitale
, in cui la creatività della metastoria diventa
ancora maggiore, partendo da aspetti che non hanno nulla a che fare
con la vita
. Nella catena dei codici simbolici-digitali, si passa dal
FONEMA, che ancora risente delle emozioni, al GRAFEMA, al MATEMA, al
BITEMA e in fine all’IMBROGLIEMA, un labirinto in cui non sappiamo
più dove andare, perché la visione della vita che ne è alla base è
legata ad un simbolico completamente astratto. E’ questo il regno
dell’economia
finanziaria, del capitale, completamente
autoreferenziale e slegato dalla filogenesi dei codici, che ha perso
il contatto con la metastoria, il codice biorganico e l’analogico,
generando il disagio diffuso, che nel mondo-villaggio in cui viviamo,
sta bloccando l’imbrogliema, spingendoci verso un salto evolutivo.

Come la
stessa metastoria ci insegna, anche il fare festa è parte della
vita, e nella seconda giornata di corso non poteva mancare la nota
del LA
: dalla originalissima torta con il Graal che la band di
Cerignola ha preparato per tutti i corsisti, e che tutti i palati
hanno ampiamente apprezzato, al momento del canto dedicato da Marta e
Luca a Mariano, con una simpatica rivisitazione “metastorica” del
canto religioso “Il tuo popolo in cammino” (scritta da Marta, Luca e Gioele).
Ed è
proprio sulle note di questo canto, che auguriamo a tutti: Buon
proseguimento di corso!
Marina e
Diego

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