Ancona, venerdì 9 novembre 2012. LETTERA DEL DOTT. STEFANO BERTI, DELL’ASUR 2 MARCHE DI ANCONA, ALL’ON. NICHI VENDOLA.


Ufficio di Promozione della Salute


Dipartimento di Prevenzione
LETTERA DEL DOTT. STEFANO BERTI,
DELL’ASUR MARCHE,
ALL’ON. NICHI VENDOLA.  
Ancona, 09.11.2012



Al Presidente della Regione Puglia
On. Nichi Vendola


e, p.c.  All’Assessore Regionale alla Sanità
Dr. Ettore Attolini

All’ Assessore Regionale per le Politiche Giovanili
Dott. Nicola Fratoianni

All’Assessore Regionale per il Welfare
Dr.ssa Elena Gentile

Al Direttore Generale dell’ASL di Foggia
Dott. Attilio Manfrini

Al Direttore Generale Azienda OO.RR.- Foggia
Dott. Tommaso Moretti

Al Direttore Sanitario Azienda OO.RR.- Foggia
Dr. Aldo Procaccini



Al Segretario regionale Cittadinanzattiva
Tribunale per i diritti del malato Regione Puglia
Dr. Tonino D’Angelo







Oggetto: Appello in difesa del Centro di Medicina Sociale di Foggia quale laboratorio pilota per il trattamento efficace del disagio psichico e per la promozione della salute nella popolazione.







Egregio Presidente,
Le scrivo in qualità di Dirigente Sociologo Responsabile dell’Ufficio Promozione della  Salute dell’Area Vasta 2 Ancona A.S.U.R. Marche in merito alla prospettata chiusura del Centro di Medicina Sociale di Foggia, ancora per poco diretto dal Dr. Mariano Loiacono
Come operatore nel campo della Promozione della Salute sono referente di alcuni progetti del Piano Regionale della Prevenzione della Regione Marche e collaboro a progetti nazionali  quali “Un approccio integrato per la riduzione delle diseguaglianze all’accesso ai servizi di Promozione della Salute: interventi strategici per la gestione del rischio di utenti con disturbi di interesse psichiatrico e giovani problematici” e “Una rete di Azioni per rendere operativa la Carta di Toronto” coordinati dalla Regione Emilia Romagna e finalizzati a promuovere il benessere  nella popolazione.
Il campo di cui mi occupo punta a conferire alle popolazioni i mezzi per assicurare un maggior controllo sui livelli di salute e con ciò a migliorare la salute e il benessere della comunità.
Questo modo di procedere deriva da un assunto della Carta di Ottawa del 1986 che costituisce il primo documento dell’Organizzazione Mondiale della Sanità atto a difendere la causa della salute nella popolazione puntando a rinforzare l’azione della comunità, sviluppare le attitudini personali, ri-orientare i servizi sanitari e creare ambienti favorevoli per il benessere.
Le cito tutto questo perché il Metodo alla Salute del Dr. Loiacono realizza questa innovativa idea di politica pubblica per la salute che va molto al di là delle cure tradizionali e del concetto di cura relegato alle sole strutture sanitarie.
Questa innovativa impostazione pone la salute come responsabilità non solo di ogni singolo individuo, ma anche dei politici e di tutti quei diversi settori che concorrono a creare ambienti e culture salutari.
L’autentica forza dell’approccio del Metodo alla Salute è quella di conferire saperi e competenze diffuse alla popolazione sia sana che malata consentendo, attraverso l’empowerment individuale e sociale, di gestire le sempre più frequenti problematiche psichiche del nostro tempo in un’ottica di integrazione sociale, lotta alle diseguaglianze e consapevolezza diffusa.
In tempi di spending review, poter contare su approcci ed interventi capaci di limitare la spesa sanitaria e aggredire la tendenza alla cronicità nel settore psichiatrico e del disagio psichico come attuato dal Metodo alla Salute, significa avere una risorsa importante e irrinunciabile per il necessario controllo della spesa pubblica oltre che per il benessere della popolazione.
Certo che queste considerazioni non sono irrilevanti per la sua sensibilità, cultura politica e senso delle istituzioni e ancora di più certo di poter contare sulla sua attenzione per le problematiche di cui il Centro di Medicina Sociale si occupa, La ringrazio per quanto potrà attuare per continuare a dare dignità a questa importante esperienza di metodo e di prassi  per il Paese e per la Comunità Scientifica in generale.
Fiducioso in un suo cortese riscontro, Le porgo molti cordiali saluti,
 Dott. Stefano Berti

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