Ancona, martedì 30 ottobre 2012. LETTERA DELL’INSEGNANTE NICOLETTA PENNELLA ALL’ON. NICHI VENDOLA.

ASSOCIAZIONE ALLA SALUTE – ONLUS MARCHE
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LETTERA DELLA VICE-PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE
ALLA SALUTE ONLUS MARCHE


Egregio Signor Presidente Nichi Vendola,

sono una donna di quarantuno anni che viene dalla Puglia e precisamente da Foggia.
Da circa 5 anni vivo ad Ancona con i miei due figli e sono un’insegnante di Scuola Primaria.

Oggi Le scrivo assieme alle tante altre persone per raccontarLe un po’ la  mia storia.
Forse non sarà interessante la storia di una donna comune o  anche di tante altre donne, bambini, giovani e famiglie che si sono susseguiti in questi ultimi trentasei anni al Centro di Medicina Sociale di Foggia e che si sono risanate dopo aver portato addosso per anni diagnosi gravi di disagio sintomatico come ansia, depressione, schizofrenia e tanto altro… ma io ci provo lo stesso.

Su di me non ci avrebbe scommesso nessuno, vivevo una situazione famigliare disastrosa; stavo male.
Prendevo i farmaci e mi avevano detto che li avrei dovuti prendere a vita ora non li prendo più e la mia sintomatologia è scomparsa.
Non riuscivo a fare un passo senza la mia famiglia e le mie tante dipendenze e adesso vivo sola con  i miei due figli ad Ancona dove ho intessuto rapporti importanti e sono un’insegnante di ruolo nella Scuola Primaria.

Prima di fare un percorso, tutto il mio star male lo portavo anche nel mio ambiente di lavoro così come succede a molti di noi.
Oggi se sono la donna che sono, lo devo al trattamento che io e i miei figli abbiamo avuto al CMS di Foggia, alle Associazioni alla Salute che sono presenti nel territorio nazionale e alla rete di persone che le costituiscono.
Il lavoro che  si fa a Foggia ci ha sanati, ci ha dato gli strumenti per capire la nostra vita e quella degli altri e ci ha permesso anche di formarci per poter aiutare altre famiglie e situazioni.

E’ proprio questo il miracolo, le persone che agli occhi dell’esterno non valevano niente, sono diventate una “pedina”  preziosa e importante che  fa muovere tante altre situazioni.
Io, così come tanti altri insegnanti che hanno fatto un percorso al CMS, oggi interveniamo nella scuola in modo innovativo  portando avanti progetti con bambini e ragazzi che hanno situazioni familiari davvero disastrose e che avvertono un profondo male.
Offriamo, attraverso la formazione, la possibilità a tanti altri insegnanti e genitori  di avere un’ottica più globale sulla scuola e il disagio al di là delle competenze che un’insegnante può avere acquisite e fare acquisire.

Non credo Lei abbia l’idea del danno che avranno le tante famiglie che provengono da diverse parti d’Italia e che non potranno più usufruire di questo efficiente servizio ospedaliero che sta per chiudere perchè non si rinnova il contratto di lavoro ad un medico che possa prendere il posto del Dr. Mariano Loiacono, prossimo al pensionamento, che per 36 anni ha dedicato la sua vita all’Azienda Sanitaria portando avanti una mole di lavoro e contatti con migliaia di persone in trattamento.
Tra le poche cose che funzionano ce n’è una che rappresenta una miniera d’oro ancora non esplorata da tutti voi; si dovrà chiudere?

La Puglia, una terra così ricca di tradizioni e di storia, ha un patrimonio da salvaguardare che è altrettanto importante, più vicino alla vita vera delle persone che già rappresenta un’ancora di salvezza e una fonte di ricchezza in termini di cura, prevenzione della Salute e formazione delle persone in trattamento.  
Io voglio essere fiduciosa in una sua risposta positiva e non può come uomo politico e di stato non dare ascolto e adito a tante voci e tra queste alla mia che se oggi sono diventata non solo un’insegnante valida ma anche il Vicepresidente dell’Associazione alla Salute Marche non lo devo solo alle competenze ma soprattutto al fatto di essere diventata una persona nuova e rigenerata grazie al trattamento operante presso il reparto universitario ospedalieroOO.RR. di Foggia, Centro di Medicina Sociale.

CONFIDANDO IN UNA SUA RISPOSTA, LA SALUTO.


Ancona, 30102012

Con osservanza,
Nicoletta Pennella

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