Domenica 1 luglio 2012 – Monastero degli eremiti di Cerreto, Venosa (Pz). Seminario dal titolo “ESPERIENZE DI MISTICA OGGETTIVA: TROVARE IL DIVINO NEL QUOTIDIANO

Fondazione Nuova Specie ONLUS 
Presidente: Dr. Mariano Loiacono

UNA OSPITALITA’ AL PROFUMO DI LAVANDA: RESOCONTO DEL CONVEGNO SULLA MISTICA

Un’ospitalità dal profumo di lavanda, quella ricevuta domenica 1 luglio a Venosa (Potenza), presso il Monastero degli Eremiti di Cerreto . Comunità monastica fondata nel 1992 da padre Cesare Locatelli a Cerreto di Colli al Volturno (Isernia), si è stabilita in territorio lucano nel 2006.

Domenica ha ospitato il secondo incontro del seminario dal titolo Esperienze di Mistica oggettiva: trovare il divino nel quotidiano.

Il primo incontro si è svolto a Foggia lo scorso 19 giugno presso il Centro di Medicina Sociale e ha visto come conduttori padre Cesare e Maddalena Toscano.







L’incontro che ha dato il la al confronto-scambio tra l’innovativa esperienza degli Eremiti di Cerreto, “piccolo ramoscello a tre punte”, e quella del Progetto Nuova Specie, ossia ad un confronto tra “due mondi che hanno molto in comune”.
La seconda giornata, quella del primo luglio, è cominciata con una dissetante accoglienza, seguita da una visita ai luoghi che fanno da cornice al monastero.
Alle ore 11 la Santa Messa, le cui letture tra l’altro hanno offerto allettanti spunti di riflessione. Nel Salmo l’orante ringrazia il Signore per aver mutato il proprio lamento in danza.
Già, una lacrima può trasformarsi in un passo di danza, il nostro lamento può mutarsi in danza. Il Vangelo, invece, sottolineava l’importanza del contatto: non solo l’essere toccati può essere miracoloso, rappresentare l’inaspettato, ma anche l’atto stesso del toccare.
A seguire, la visita guidata condotta da Padre Cesare, che ha sottolineato come, nel Monastero, ad ogni spazio sia associato un tempo e un’attività e quanto sia importante mantenere separati i luoghi e i tempi delle varie attività legate ai diversi momenti del giorno. Ogni spazio e ogni momento ha infatti una sua funzione precisa in relazione all’attività a cui è collegata.
Il momento del pranzo ha visto gli ospiti sparpagliati nelle zone ombrose del verde che circonda il monastero, a condividere cibo per il corpo e per l’anima. Non sono mancati difatti dei momenti di vera condivisione; o la vogliamo chiamare comunione?
Nel pomeriggio Mariano ci ha fatto dono della conduzione del secondo incontro del seminario sulla mistica. Ha innanzitutto illustrato ai presenti il Metodo alla Salute. Metodo che “non centra niente con la psichiatria”, è un percorso essenzialmente di crescita. Mariano ci ha invitato a far emergere il negativo che viviamo, perché “negativo significa parti su cui possiamo crescere”.
Il Metodo alla Salute “non è per chi sta male, è per chi soprattutto sta bene e vuole crescere, perché poi quando starà male ha già strumenti per sé e per gli altri”. Questo il cordiale monito di Mariano: “Non aspettate che abbiate bisogno di portare la macchina, di prendere la patente di guida quando avete un infartuato in casa e abitate in campagna, e dovete andare in ospedale […] lì non ce la fate, perché la macchina non si può imparare a portarla quando serve. Bisogna fare qualcosa prima”.
Poi, proponendoci la sua “poesia”, la sua modalità di vedere la mistica a partire dalla vita, Mariano ha illustrato brevemente il Graal alla Salute e il funzionamento dei codici (simbolico, analogico, razionale), collegandoli ai concetti di Storia e Metastoria
Vi sono state anche le testimonianze di alcuni ospiti che hanno avuto modo di sperimentare il Metodo alla Salute. Mariagrazia, dal Veneto, ci ha parlato della sua ricerca di aiuto per un disagio del figlio. I due medici presenti, Paola e Antonio, hanno illustrato i cambiamenti avvenuti nel loro modo di lavorare dopo essere stati a contatto con il Metodo. 
Anche Silvio Boldrini, con la presentazione del libro da lui scritto sulla sua esperienza, ha fornito una testimonianza diretta dell’efficacia di un metodo che porta le persone a ricercare le proprie energie piuttosto che a ricorrere a falsi sostegni. 
Certo, per gli ospiti venosini non deve essere stato facile seguire Mariano nel suo tour spericolato tra concetti quali per esempio storia e metastoria, spiegati prendendo spunto da vari ambiti di conoscenza.

Come ha ben colto Padre Tony alla fine dell’incontro, “sono stati toccati molti punti che richiederebbero momenti di approfondimento”, anche con il contributo di critiche costruttive. 


L’intervento di Suor Fabrizia ha invece sottolineato la difficoltà e l’impegno di far convivere il maschile e il femminile che sono in ognuno di noi e l’importanza di saperli armonizzare. Giovanna e Maddalena sono state particolarmente sensibili a questo aspetto e hanno proposto di ritornarvi in un prossimo incontro riservato proprio a questo argomento.

Alla fine, nonostante la partita incombente (della nazionale di calcio. ndr), gli ospiti si sono trattenuti sul terrazzo, scambiandosi impressioni sorrisi saluti quasi fosse difficile chiudere un ‘giorno’ in cui tanto si è detto ma tanto ci sarebbe ancora da dire. 
La giornata si chiude così, con fasci di lavanda raccolti e donati, con l’aria di sole di parole e di pensieri e con le braccia e gli occhi rivolti all’altro e all’alto osservando, scrutando e meravigliandosi …

Possa l’arcobaleno trasformarsi nei nostri cuori da metastorico a storico, da non visibile a visibile!



Venosa, 1 luglio 2012



Marirosa e Maddalena

PS: Se anche tu hai partecipato al seminario, gentilmente lascia un ricordo, un tuo pensiero su quello che hai vissuto e interiorizzato, come commento a questo post. Grazie!

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