Campo Solagna – Monte Grappa (VI), mercoledì 25 luglio 2012 – UNDICESIMO GIORNO DI NAVIGAZIONE DEL III PROGETTO RAINBOW (seconda parte).

Fondazione Nuova Specie ONLUS 
Presidente: Dr. Mariano Loiacono


“Dal 14 al 29 luglio
sulle pendici del Monte Grappa in località 
Camposolagna, presso la struttura “Casara di Cuccett” convivranno notte e giorno 
operatori formati al Metodo alla Salute, 
persone con diagnosi di psicosi
cronica che hanno 
dismesso l’uso di psicofarmaci in un precedente 
trattamento al Centro di 
Medicina Sociale di Foggia, 
genitori e
familiari.
Il
progetto, superando l’ottica
della psichiatrizzazione farmacologica, 

è
finalizzato alla crescita dell’individuo
nel rapporto con se stesso,
con la sua famiglia di origine e

con il contesto sociale in cui è inserito.”
  
UNDICESIMO GIORNO…
Le scialuppe si sganciano 
e partono per le rispettive rotte… 

In questa giornata, abbiamo veleggiato in mare aperto con il tempo favorevole. Le scialuppe si sganciano e partono per le rispettive rotte…

Appena svegli, Raffaele ci ha comunicato la notizia che avremmo avuto il compito di condurre la scialuppa con i bambini: la risposta a questa proposta da parte nostra è stata una grande risata mista di imbarazzo, stupore e molto spintaneamente abbiamo dovuto accettare.

Da subito io, Jasmina, sono scesa in cortile ad ascoltare lo stato quiete dei bambini.
Invece io, Giacomo, sono rimasto ancora un po’ in fienile per poi andare a fare colazione. Mentre mangiavo, siccome ero in ritardo, Ludovico è entrato a smuovermi e mi ha invitato ad andare fuori, poi mi ha fatto uno scherzo buttandomi un secchio d’acqua sulle gambe. Io non l’ho preso bene e mi sono messo a camminare velocemente sulla strada sterrata.
Panicoero rimasta da sola con tre bambini mentre lui scappava via… rabbia e delusione: gli uomini sono tutti uguali, quando c’è bisogno di loro, loro scappano. Ma noi donne non ci scoraggiamo, ho preso la carriola e ci ho messo dentro i bambini, e giù di corsa a cercare Giacomo. Presto l’abbiamo trovato e ci siamo accordati sul nuovo modo di affrontare la giornata. Siamo scesi alla capanna, poi siamo rientrati in casa per pranzare. Io mi occupavo dei bambini, invece Giacomo si è messo alle pentole. Dopo pranzo siamo transitati in camera da letto


È importante che i ruoli in una famiglia siano ben chiari, questo è l’inizio di un rapporto alla pari, dove c’è riconoscimento reciproco. Inoltre si crea così un buon equilibrio tra maschile e femminile

In questa dinamica abbiamo transitato attraverso alcune note della Homelife: lo stato quiete, c’è stato anche il cesso, poi la cucina e la stanza da letto per concludere la dinamica e così issare la scialuppa e tornare alla nave madre.
Giacomo e Jasmina


La scialuppa è formata da Rita e Silvano, genitori per un giorno di Gioele, che finalmente esprime il bisogno di essere accompagnato da una famiglia di nuova specie. La giornata si svolge all’ insegna della leggerezza grazie alla spontaneità di papà Silvano, che si diverte con suo figlio nel fare battute anche con passanti, negozianti e camerieri. La madre, premurosa al punto giusto, è contenta di questo scambio allegro tra padre e figlio.

Giochi insieme al parco ritornando tutti e tre bambini, shopping in centro, gelato e caffè al bar, lezioni guida sicura da Silvano, foto abbracciati sul ponte di Bassano colorano questo giorno normale che fa sentire Gioele un figlio unico e speciale: obbiettivo raggiunto.


Rita

La scialuppa composta da Maria, Giovanna e Cindy ha come missione l’accoglienza di Cindy che finalmente si permette di vivere le emozioni profonde che le emergono assieme ai ricordi. Le due accompagnatrici la aiutano a mettersi in relazione con il passato attraverso la condivisione e contemplazione di un luogo molto caro per la loro infanzia. Maria e Giovanna ricordando il loro passato si sono confrontate anche rispetto al loro rapporto di sorelle ricco di amore e profondità ma anche di rabbia e gelosia, ed importante è stato l’aiuto di Cindy che portava l’esperienza diretta con la sorella. 
Le tre donzelle hanno scambiato un sacco di ricordi ed emozioni. È stata una giornata molto bella nella quale si è espressa la profondità della vita con molta semplicità. Il tutto si è concluso con un ritorno all’adolescenza dove le tre belle donne si sono molto divertite ad uscire dagli schemi e a dare sfogo alla loro parte più giocosa, ironica e pazza.
Maria


La scialuppa formata da Benedetta, Lucia ed Alberta ha il compito di accompagnare l’embrione Renato, ancora scosso dalla dinamica profonda di due giorni prima, ad attraversare alcuni passaggi della sua vita tra infanzia ed adolescenza. Attraverso coccole, carezze e racconti, ma anche aiuti-contro, Renato si confida e si lascia andare a ricordi ed esperienze personali intime, attraversando ancora una volta, ma in maniera più cosciente, il suo dolore. La mattinata si chiude con uno sfogo contro la madre impersonificata da Alberta.
Renato


Nella scialuppa che ha come embrione Nadia, gli accompagnatori sono Titta, Mauro ed Ernestina. Insieme scelgono di addentrarsi nel bosco per mettersi in contatto con gli antenati e lasciarsi guidare attraverso l’inedito. Durante la mattinata viene accompagnata a riconoscere ed attraversare dolori antichi in cui anche gli altri membri della famiglia si riconoscono. Il vento ed il bosco sono stati fedelmente vicini, accarezzando e cullando le loro emozioni, facendosi attraversare dal dolore per poi ricontattarsi ad uno spirito più leggero e giocoso.
Il gruppo, dopo questo scambio profondo riprende la marcia nel bosco sotto una leggera, per ritrovare gli altri Rainbownauti e condividere il vissuto.
Ernestina e Titta

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