Urbania (PU), mercoledì 11 luglio 2012. PROGETTO LA FINESTRA DI BABICH, DINAMICHE METASTORICHE TRA DONNE. Ottavo giorno.

  Fondazione Nuova Specie ONLUS
Presidente: Dr. Mariano Loiacono





PROGETTO
“LA FINESTRA DI BABICH”,
DINAMICHE METASTORICHE
TRA DONNE
CON DIFFICOLTA’ DI CRESCERE.

Ottavo giorno:

non è un fallimento ma un forte spunto di crescita.


Cà Marco
La giornata inizia come al solito accompagnata da molto vento, noi donne avvertiamo la nostra stanchezza che incalza e sentiamo buono raccoglierci in un bilancio per poterci confrontare con quanto accaduto il giorno precedente, sia per ascoltare Giovanna, sia per darci delle eventuali prospettive, sia per accompagnarci alla chiusura del Progetto.
La prima a parlare è proprio Giovanna che dopo aver valorizzato le due coordinatrici e aver evidenziato alcuni limiti, apre il suo quaderno per condividere con noi una teoria che aveva elaborato durante le prime ore della mattina.








Inutile dire che nessuno di noi ha ascoltato la teoria di Giovanna che tutt’ora rimane misteriosa, perché dal bilancio siamo state tutte coinvolte in una dinamica in cui il corpo di Giovanna ed i nostri sono stati messi a dura prova rispetto ad un utilizzo meno accogliente delle nostre specificità e molto più maschile.








Avremmo voluto che Giovanna ci raccontasse come profondamente si sentiva, che non facesse ricorso al codice simbolico-razionale, che si mettesse alla pari con noi raccontando ciò che realmente sentiva rispetto ad ognuna di noi e al progetto.
Terminata la dinamica Giovanna non è stata accolta da nessuno ed ha scelto di abbandonare il Progetto, non ritenendoci devote a lei e alla sua vita.
Durante il pomeriggio, anche in assenza di Giovanna, abbiamo continuato a confrontarci tra di noi rispetto alle nostre relazioni,a ciò che di positivo e negativo sentivamo di evidenziare.
La sera abbiamo accolto Silvio con i bambini, Cristian, Paride, Raffaele, Malick, Moise, Ombretta (che ci ha preparato una torta con il logo del Progetto), Mariano e Barbara.
Non sappiamo dirvi come Giovanna abbia passato la giornata dopo essere andata via da Ca’ Marco, sappiamo però che tutte noi, per quanto parziali e in crescita, abbiamo scelto di distinguerci giusto o sbagliato che fosse, non facendoci travolgere dal negativo, dandoci il valore che meritavamo, ma guardando con necessaria criticità i nostri evidenti limiti.




Marta Maria Prossimo




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