Urbania (PU), domenica 8 luglio 2012. PROGETTO LA FINESTRA DI BABICH, DINAMICHE METASTORICHE TRA DONNE. Quinto giorno.

  Fondazione Nuova Specie ONLUS
Presidente: Dr. Mariano Loiacono



PROGETTO
“LA FINESTRA DI BABICH”,
DINAMICHE METASTORICHE
TRA DONNE
CON DIFFICOLTA’ DI CRESCERE.
Quinto giorno.

Mattina: il “Kairos” sa aspettare 
ed affidarsi all’inedito

Questa mattina la casa e le donne di Babich si svegliano più tardi del solito. L’appuntamento con la supervisione in collegamento skipe del Dott.Loiacono è alle ore 10.30 e noi puntuali mettiamo in contatto con il responsabile del progetto. Il Dott. Loiacono dopo i saluti ci comunica le proprie difficoltà rispetto alla supervisione in quanto l’embrione “Giovanna” è la compagna della sua vita. 

Da subito ci regala la sua teoria sul Kairos (tempo favorevole) che è una delle parti più importanti del femminile che sa aspettare ed affidarsi all’inedito, fiducioso che anche all’ultimo momento possono verificarsi avvenimenti che possono cambiarci in profondità.  

 

Il Kairos si presenta non previsto e spesso negativo all’inizio. Dovremmo imparare ad accogliere il negativo come una reale possibilità di cambiamento e dire come “Maria di Nazareth” nell’annunciazione <<Eccomi>>, affidandoci all’inedito. Bisognerebbe predisporsi ad essere anche come Giobbe, ovvero pronti a perdere tutto ciò che ci allontana dalle profondità e il Dott. Loiacono riconosce che in questa prima parte del progetto il gruppo ha saputo farlo abbandonando la storia e immergendosi in questo primo abbozzo di Utero Psiché.

La spinta per il gruppo ora è di riconoscere i cambiamento ed essere disponibili a nuove crescite attraverso il corpo che è la barriera delle nostre emozioni, la membrana che può mettere in contatto con il negativo più in profondità

Senza paura.…… la paura è la versione al negativo del desiderio ma anche la modalità per non fare ciò che non vogliamo fare. Nell’osare non bisogna avere paura di perdere le relazioni, infatti riuscire, anche rischiando, a raggiungere relazioni interpersonali a partire dall’indipendenza di ognuno di noi sarebbe il massimo. 
  
 
Noi, undici guerriere della luce, ci ritroviamo perfettamente in ciò che la teoria ci dona. Ora siamo davvero pronte ad incarnare un femminile sicuro e determinato come tante madri ostretiche devote all’embrione che vuole diventare feto.

Annamaria

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Pomeriggio: le acque del fiume per 
alleggerire il carico emotivo

Le Babich girls, dopo lo scambio al femminile hanno deciso che per l’inizio della seconda parte del progetto, fosse opportuno uno scambio di Giovanna , con degli uomini o presunti tali. In mancanza di veri uomini, hanno deciso di convocare Cristian ed Enrico. Viste le opportunità che offre il territorio, abbiamo deciso di utilizzare il fiume e le sue metafore di vitaIl gruppo parte con Giovanna molto appesantita dalle dinamiche vissute con le malefiche compagne di viaggio.



L’idea di alleggerire questo carico emotivo consisteva nel vivere un pomeriggio in assoluta leggerezza e armonia con gli elementi della natura. Un vento caldissimo ha subito favorito i nostri eroi a tuffarsi nel fiume, con la speranza che Giovanna ci seguisse, ma..ai noiiiii!! si è rivelata pesante come “no scoio“….. non abbiamo desistito.


La nostra creatività ci ha spinti a coinvolgere una famiglia proveniente dal continente delle Terre Danzanti (Equador), la quale si è fatta facilmente coinvolgere creando un cerchio collegato dalle mani e cantando una ninna nanna Equadorenja. Grazie a questa dinamica finalmente Giovanna si è immersa nell’acqua del fiume Burano.


Cristian ed Enrico

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Sera: una serata dedicata……
imparare a godere di un dono


Entrando a Ca’ Marco l’aria si muove dentro corpi di donne che stanno abbandonando le corazze maschili che hanno indossato per costruire le proprie vite, ed è bello sentire sulla propria pelle questa sensazione cosi’ rara da respirare e di cui hanno merito queste donne valorose.  



Al ritorno dal fiume l’attesa della sera si consuma con bagni in piscina dove tra coccole e trenini Elia schizza via come un’anguilla.


A sera Giovanna è pronta e fidandosi delle donne con cui condivide il progetto si lascia condurre dai suoi cavalieri.  

Dario, Cristian ed Enrico sono tutti per lei ed accompagnano la dama in rosso in un caratteristico ristorante dell’entroterra marchigiano. Al tavolo da cui si gode una elegante vista panoramica la serata si scioglie, a volte incespica nella difficoltà della dama di godere del dono di una serata dedicata
Deliziati dalla cucina decidiamo di proseguire la serata con un concerto a Castelgagliardo, dove inaspettatamente incontriamo la nostra amica Simona che ci annuncia la sua seconda gravidanza tutta al femminile -sarà forse un segno?– 

L’ora si è fatta tarda e mentre Enrico procede verso Ancona, Dario e Cristian accompagnano la dama a Ca’ Marco, dove tutte le donne attendono il suo ritorno. 

Dario


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