Campo Solagna – Monte Grappa (VI), mercoledì 18 luglio 2012. QUARTA GIORNATA DEL III PROGETTO RAINBOW.

Fondazione Nuova Specie ONLUS 
Presidente: Dr. Mariano Loiacono

III PROGETTO “RAINBOW”

QUARTO GIORNO…

Scialuppe e bilancio del rito…


Come da tradizione, anche per questa edizione del “Rainbow”, sono state formate delle scialuppe. La prima era composta da Elena e Cindy, che si sono prese cura delle piccole Gloria ed Eva, per consentire a mamma Maria di lasciare per un giorno il ruolo di mamma per entrare in quello di figlia, cresciuta troppo presto. Eva, inizialmente ha fatto molta difficoltà ad affidarsi alle cure delle nuove mamme, ma poi ha ceduto e si è lasciata dipingere da vera squaw, così come sua sorella. Si sono divertite molto anche grazie alla capacità di Elena di fare da intrattenitrice.
La Seconda era composta da Silvano, Gianpaolo, Isaia, Mauro, Tobia, Giacomo, Ludovico e Jasmina. L’obiettivo era di fare un grosso covone di fieno e, come una vera squadra, a tempo di tamburo, con tanto entusiasmo, rotolandosi nel fieno tra un gioco, uno scherzo e tante cavallette ha portato a termine il lavoro. Non è mancato un po’ di stupore quando si sono trovati di fronte ad un vero serpente, molto grande, ma Isaia ha fatto in modo che “il mostro”, guardandolo da vicino, ha lasciato scoprire anche il suo fascino nei  sinuosi movimenti utilizzati per lasciarli. Dopo la fatica, si sono abbandonati in una danza di corpi in lotta, ed infine una doccia ristoratrice all’aperto tutti insieme.
La terza scialuppa era formata da Roberta, Nadia e Marilisa che, passeggiando attraverso il bosco, hanno raggiunta una bella e comoda radura su cui abbandonarsi e consentire a Roberta di rivisitare il proprio antico dolore tra le braccia di due devote accompagnatrici.
I componenti la quarta scialuppa : Alberta, Lucia, Rita, Carla, Titta, Benedetta, Maria, Ermanna e Gioele, risalendo il prato dietro la Casara, si sono concessi momenti di scambio di comunicazione del proprio stato quiete. Successivamente, dopo una frugale merenda, in silenzio, si sono dedicati  lunghi intensi attimi di attenzione, attraverso massaggi reciproci che hanno risvegliato il piacere di “sentire” il corpo. Gioele è stato “accolto” da madri devote che lo hanno accompagnato in un profondo abbandono.


Nel pomeriggio, ci siamo dedicati al bilancio del rito svolto il giorno precedente, nel quale, l’amore e la dedizione delle organizzatrici, attraverso una profonda comunicazione emotiva, hanno facilitato i partecipanti al rito già ben predisposti a scendere nelle proprie profondità che, in alcuni casi, non erano mai state raggiunte.
Alberta,
Roberta,
Jasmina,
Gianpaolo e
Lucia

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