Senigallia – loc.Vallone (AN), venerdì 11 maggio 2012. APPLICAZIONE DELLA TEORIA SUL TRADIMENTO AD UNA FAVOLA DEI GIORNI NOSTRI






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FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS
Presidente: Dr. Mariano Loiacono

DA “VOLO UT SIS” 

A “VOLO UT SIM”






Anche in questo lungo pomeriggio trascorso presso il Centro Sociale Vallone in Senigallia, Mariano ci ha fatto un grande regalo.

L’applicazione della teoria sul tradimento alla storia di Michela è stato un faro che ha illuminato le nostre storie ricche di tradimenti.

Dopo alcune comunicazioni iniziali Michela ha letto la sua lunga, ricca e profonda immersione che aveva mandato come contributo alla festa dell’insieme Femminile-Maschile del 21 marzo u.s. e per la quale, come tante altre, non c’era stato il tempo di fare teoria;
Mariano ha da subito individuato quale desiderio di Michela è stato tradito: il desiderio primario di ognuno di noi che nell’età infantile per sentirsi una identità (angolo α) ha bisogno di uno specchio che rimandi la propria immagine; lo specchio che era suo padre le rimandava “nulla”: suo padre non la vedeva e per questo diventa invisibile. VOLO UT SIS: “Voglio che tu sia quello che già sei” e per me sei invisibile.

Questo è il tradimento nella storia di Michela, tradimento che non le permette di avere un suo angolo alfa  e per questo si costruisce una Homelife tutta virtuale fatta di storie e favole a lieto fine tutte inventate e mai vissute.

Nell’adolescenza si ripresenta il desiderio di essere vista, ma quando qualcuno comincia a vederla (primi fidanzatini) non è interessata, ancora una volta si rifugia nel virtuale delle amicizie e si innamora di un ragazzo che non la vede. 

VOLO UT SIS: voglio che tu sia quello che già sei e per me sei invisibile

Michela, “l’invisibile” non è vista e per sé vede solo “nebbia e speranza”, quella speranza che la fa andare oltre e le fa decidere di essere quello che è lo schema della nonna (unica adulta a cui si è potuta “attaccare”): essere madre

VOLO UT SIS: voglio che tu sia quello che già sei e per me sei una  madre.

Ma quando una persona può dirsi adulta? Quando VOLO UT SIM: “Voglio essere quello che già sono” e Michela deve sentire dentro di se ciò che già è.

E’ tempo per Michela di sentirsi il suo valore, ha avuto in questo pomeriggio uno specchio grande, limpido e senza deformazioni, che è Mariano.

Egli le ha rimandato l’immagine di una donna bella e attraente che ha dentro di se una grande forza vitale, ereditata dal nonno, una forza che le ha permesso di restare nella storia nonostante la sua invisibilità e che ora le può permettere di viaggiare a testa alta e con determinazione verso la meta che vuole raggiungere.



Al termine del pomeriggio, divenuto tarda sera, Michela è stata ancora una volta tradita: il suo compagno di vita Silvio ancora non la vede e preferisce consegnarla agli altri uomini presenti perché lui vuole desiderarla e non averla perché “svenduta”; ma questa volta il tradimento è benedetto perché finalmente Michela si lascia andare ad altri uomini che con delle semplici carezze le fanno rendere conto che è bello sentirsi  desiderata e che non deve essere per forza attiva nello scambio col corpo.


Grazie Michela per la tua storia, grazie Mariano per la tua teoria, grazie a tutti noi per esserci e riuscire a fare tesoro di questo sapere emotivo.

 
Buona notte… e domani tutti al matrimonio!!!!

  • Se ci sarà un matrimonio!
  • Ma perché tutti dicono: se ci sarà?

Grazia

1 Commento/i

  1. Loredana

    Peccato che non ci sono stata perché Grazia ha trasmesso bene quanta ricchezza di teoria e di emozioni c'è stata per chi ha partecipato.
    Purtroppo non son potuta venire questa volta. Ma quello che avete appreso verrà applicato ancora e dove?
    Un grazie a Grazia che è cresciuta tanto e sa fare anche bei post.
    Loredana

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