Ripe (AN), lunedì 2 aprile 2012. SECONDO GIORNO DI NAVIGAZIONE DEL II PROGETTO RAINBOW.

Fondazione Nuova Specie ONLUS 
Presidente: Dr. Mariano Loiacono


 


 
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SECONDO GIORNO…
… UN NUOVO GIORNO, SI RIPARTE!

arcobaleno

 

“IL VENTAGLIO DELL’ARCOBALENO”


 

Oggi, lunedì 2 aprile è una bella giornata, il sole è caldo e luminoso. La colazione inizia con un coro sonoro, tutti insieme cantiamo tanti auguri a Marta, oggi è il suo compleanno. Il programma oggi prevede un’uscita: la prima uscita di questo nuovo progetto. Silvio a proposto di fare una visita a Elcito, un piccolo paese ormai abbandonato sito su un cucuzzolo di montagna. La partenza è prevista per le 12, prima ci si riunisce per fare un bilancio chiesto da Ekaterina per evidenziare i limiti e i pregi del rito svoltosi ieri. Questo ha dato la possibilità  a  Paola ed Enrico di cogliere il senso di ciò che si è svolto ieri. Paola ed Enrico hanno parlato del loro stato di quiete con cui sono arrivati al progetto: ciò ha permesso loro di integrarsi emotivamente con il gruppo.

 

L’ora di partenza slitta alle 14; come dice Titta: “I fatt’ so’ assej’”. Il gruppo si avvia capeggiato da Silvio (membro del coordiamento) lungo il tragitto che porta a Elcito. Silvio racconta brevemente la storia dell’abbandono del paese da parte dei giovani: con la fine della generazione precedente il paese rimase abbandonato.

C’è dal paesino una bella vista sul paesaggio circostante di colline marchigiane animate dai moti al vento di campi di grano. Gli embrioni si sono integrati alla meglio con il gruppo nell’allegra uscita fuori porta. Appena giunti nel piccolo borgo lo scenario ci si è presentato come un autentico reperto di storia lasciataci da vecchie generazioni. Regnava un clima di silenzio e tranquillità, ma anche di freddo e desolazione, rotta solo da due persone che abbiamo trovato nel paese abbandonato al nostro arrivo.


Ma ora nel paese echeggiano solo le voci del gruppo che si avventura per le viuzze scoscese tra le rocche e da un altura Silvio si propone con fare profetico e scherzoso alla folla interpretando un Gesù Cristo in versione post-moderna

Come pensiero introduttivo alle dinamiche con gli embrioni Silvio sana miracolosamente il paralitico impersonato da Michele Vino e grazie a Michela, la Maddalena di turno. All’improvviso appare il diavolo sotto le spoglie dell’embrione Tobia, il quale inneggia alla libertà dei popoli e la sua voce echeggia nella valle.

Tutto questo favorisce alcune dinamiche: Luigi C. viene stimolato a parlare di Severino, suo padre; Paride entra in dinamica con Luigi C. impersonando Severino in un momento che sente molto forteNadia entra poi in dinamica con Luigi S. che la confondeva con la sorella e lo riporta temporaneamente alla realtà. Ivan e Tobia restano ai margini del caos. Il freddo incombente dell’altura e l’ora ormai tarda ci spinge a lasciare la desolata collina. 

Angela,
Paride
e
Massimiliano
………………………………………………………………………………………

Tocca a me terminare questo post, nel giorno del mio ventisettesimo compleanno.
 

 

Da tempo non festeggiavo il giorno della mia nascita con così tanto desiderio e partecipazione: una giornata di cori di “tanti auguri” e di piccoli gesti che mi hanno resa importante ai miei occhi e agli occhi degl’altri.
 
Dopo cena i miei compagni di viaggio, hanno creato un momento dedicato a me come io lo avevo chiesto durante la mattinata.

Dato che da anni, con piacere e con meno piacere, sono io che canto in ogni situazione e per tutti, ho chiesto loro di dedicarmi ognuno una canzone.
 
Eka e Silvio hanno condotto il giro di pensieri partendo dal sentire che cos’è stata ed è la mia voce e poi, uno ad uno, i fratelli e le sorelle di “Nuova Specie si sono avvicinati a me e hanno cantato con tanta umiltà e generosità.
 
Ho terminato io il momento dei festeggiamenti cantanto per tutti e con tutti… “tu ti lamenti, ma chi ti lamenti, pigghia lu bastuni e tira fora li denti”.
 
E’ stato bello sentire che non mi stavo nutrendo di briciole, ma di affetto sincero.

Dico grazie a tutte le persone che mi hanno tenuta nei loro pensieri in questo 2 aprile, da vicino e da lontano, alla mia famiglia che mi ha fatto arrivare tramite Paola, un regalo che desideravo dai tempi delle scuole superiori e a Mariano e Giovanna con il loro messaggio del mattino.


Tanto affetto per voi,
 

Marta Maria

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