Foggia, martedì 10 aprile 2012. FEEDBACK DEI PRIMI INCONTRI DI APPROFONDIMENTO E RICERCA SUL TEMA DEL TRADIMENTO E SULL’INSIEME FEMMINILE-MASCHILE INSIEME.


FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS

 Presidente: Dr. Mariano Loiacono
INCONTRI DI APPROFONDIMENTO 
E RICERCA
SUL TEMA DEL TRADIMENTO
DI SEGUITO AL CONVEGNO SU
“INSIEME FEMMINILE-MASCHILE”, TENUTOSI A TROIA (FG),
IL GIORNO DI PRIMAVERA
Eccoci al lavoro dopo il 21 marzo giorno in cui abbiamo festeggiato l’insieme Femminile-Maschile e giorno in cui abbiamo sollevato il coperchio al calderone “TRADIMENTO”.
Tema difficile, eppure il tradimento è ordinario e costante nelle varie fasi della vita e nella vita di tutti.
Tema difficile tanto è vero che, chi si è impegnato a selezionare i contributi inviati, si è trovato di fronte a varie difficoltà. La prima sensazione che abbiamo avuto e condiviso è stata la consapevolezza di trovarci a toccare pezzi sacri e subito abbiamo sentito la necessità di dare un senso ad ogni storia, di riprenderle, approfondirle, “illuminarle” per crescere.
Il lavoro cominciava proprio il giorno del convegno!
Nel primo incontro, a cui ha partecipato anche Maria Grazia Napolitano del “Centro Documentazione Donne” e “Ricerca Donne”, abbiamo connesso ciò che c’era rimasto del materiale del convegno, all’esperienza del tradimento di sé.
Il primo nodo o primo livello è proprio il tradimento di se stessi, che fonda sia le donne sia gli uomini. E’ alla radice di uomini che si tradiscono per aderire alla volontà del padre, essere macho, forte ecc., e donne che si tradiscono per aderire alla volontà della madre.
Abbiamo guardato l’esperienza di “svuotamento di sé” che vivono le donne e che la Szymborska ha raccontato in una poesia:
“Quando lui non mi guarda,
cerco la mia immagine
sul muro. E vedo solo
un chiodo, senza il quadro.”
… Perciò delle donne non rimane niente, quando viene svuotata dei suoi significati, del senso della sua esperienza.
Abbiamo ragionato sul mistero della relazione madre-figlia e sui misteri eleusini grazie alla presenza di Marta che ha raccontato della sua forte genealogia femminile. Vissuta in una corrente di vita femminile.
Il “tradimento di sé” potrebbe essere un ponte fra ciò che è stato il convegno e l’inizio di una nuova storia che riguarda il maschile e il femminile inteso come uomini e donne e, proprio perché è un argomento che ci riguarda tutti, rilevante sarebbe avere la presenza di uomini e di quanti non si fossero traditi, a testimoniare il lavoro che hanno dovuto fare per restare fedeli a se stessi.
Nel secondo incontro, cominciato in due, Giovanna ed io [Pina], abbiamo pensato di spostare l’incontro settimanale del martedì mattina al di mercoledì pomeriggio per favorire anche chi ha impegni di lavoro e abbiamo cominciato a confrontarci sul materiale (“Non è da tutti” di Luisa Muraro) che nell’incontro precedente ci aveva offerto Maria Grazia. Abbiamo condiviso la difficoltà di comprensione rispetto al linguaggio, perciò ogni gruppo, realtà o istituzione, può avere delle modalità d’espressione, ma sono parole e se si procede è possibile trovare anche un fondo comune o un’opportunità di reciproco arricchimento nei rispettivi percorsi. 
Abbiamo deciso di arrivare agli incontri con del materiale già letto su cui confrontarci per i punti che possono essere non chiari.
Il primo materiale sarà proprio la teoria sul tradimento presentata nel convegno da Mariano.
In attesa degli atti, possiamo riferirci alla diretta streeming e al prezioso lavoro [pubblicato su questo Blog] di Giovanna M. e Simona che abbracciamo e ringraziamo.
Con questo strumento ci inizieremo a far navigare le storie pervenute e le storie che di volta in volta usciranno dalle profondità di chi vorrà partecipare.
L’incontro è continuato raccontando alcuni pezzi nostri e abbiamo cercato di riconoscere e individuare a che punto di percorso siamo rispetto al “tradimento di sé”, usando il quadrangolare.

Abbiamo visto come le donne sono inchiodate all’angolo alfa (che significa sottostare alla volontà della madre o legge della madre) e che finché non si passa all’angolo beta, che significa iniziare a stare alle proprie regole, non inizia a formarsi l’angolo gamma, che significa prendere coscienza di sé  e sperimentarsi in una nuova vita.
Le storie che sono venute fuori confermano la teoria, non solo, l’arricchiscono.
Sono venuti fuori due termini importanti che meritano di essere ripresi ed approfonditi: “annientamento” e “diventare niente”.
Esperienza tipica d’uomini e donne che, non aderendo alla volontà del Padre, inteso come sistema patriarcale, si sentono di essere niente e vivono un processo di “togliersi le parti” fino a perdere, nel racconto di G., ali e gambe. Ci sono perdite che non sono più d’annientamento del senso di sé ma, proprio perdita del corpo, di parti del corpo, fino a diventare tronchi e non più alberi della vita.

Abbiamo cominciato ad intrecciare le competenze proprie del Metodo alla Salute e del Centro Doc. e Ricerca Donna, riconoscendoci un po’ di più nel linguaggio
L’incontro si è chiuso con la riflessione sulla diade: Maria Grazia aggiunge la parola figlia alla relazione madre-figlio, quindi è importante dare una connotazione che riguarda il corpo femminile.
L’Epistemologia globale e il nuovo punto di vista sul Femminile-Maschile parte da qualcosa che è ancora prima della relazione: “l’insieme madre-neonato
Ci siamo date così appuntamento per mercoledì 11 aprile alle ore 16.00 nei locali del Centro di Medicina Sociale.  
Pina Pitta,
Giovanna Velluto e
Maria Grazia Napolitano

1 Commento/i

  1. daniela

    Grazie per i vostri incontri che mi auguro possano aiutarci a reincontrarci nelle nostre e altrui vite anche a distanza.

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