Foggia, sabato 10 marzo 2012. COMUNICATO STAMPA DELL’ AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA DI FOGGIA – OSPEDALI RIUNITI. Il Centro di Medicina Sociale si è trasferito nei nuovi locali dell’ospedale Davanzo.


 
OSPEDALI RIUNITI – FOGGIA

Azienda Ospedaliero – Universitaria 
UFFICIO STAMPA


COMUNICATO  STAMPA
DEL 11 MARZO 2012


IL CENTRO DI MEDICINA SOCIALE
SI È TRASFERITO NEI NUOVI LOCALI DELL’OSPEDALE DAVANZO.
CONTINUA A CRESCERE
IL NUMERO DEI PAZIENTI
CHE DA TUTTE LE REGIONI VENGONO AL CENTRO DI FOGGIA PER CURARSI
COL “METODO ALLA SALUTE”
CHE NON USA  PSICOFARMACI
MA DINAMICHE PROFONDE DI VITA

 
Da lunedì 05 marzo c. a. le attività del Centro di Medicina Sociale per alcol dipendenza, farmacodipendenza e disagio diffuso non si svolgeranno più nella sede storica dell’Ospedale Vecchio di via Arpi. Dopo 36 anni di attività, il Centro è stato trasferito nei nuovi e confortevoli locali, riattati dall’Azienda presso l’Ospedale Davanzo, più idonei a contenere un Centro di eccellenza nazionale.


                                                                                                                             

Per esigenze di cedere i residui locali di via Arpi alla Facoltà di Lettere, il direttore Generale Tommaso Moretti ha deciso il trasferimento del Centro di Medicina Sociale nei nuovi locali del Colonnello Davanzo. La nuova ubicazione consentirà ai pazienti afferenti al Centro di poter beneficiare di nuove e più confortevoli opportunità e di servizi (es. cassa ticket, parco).

La direzione dell’Azienda, consapevole del valore e dell’eccellenza del Servizio, diretto dal dr. Mariano Loiacono,  ha tenuto ad assegnare una più confortevole situazione logistica che farà crescere sicuramente il prestigio di cui già gode il Centro a livello nazionale e internazionale.

Il trasferimento fornirà anche l’opportunità di sensibilizzare le autorità sanitarie regionali circa il Centro di Medicina Sociale e la sua innovativa metodologia, sperimentata dal 1977 nell’ambito del disagio diffuso e di metodologie alternative all’uso di psicofarmaci.

Innovativa è anche la integrazione socio-sanitaria e pubblico-privato onlus che il centro sta sperimentando con indubbi risparmi e diminuzione di costi, particolarmente significativi in un momento di restrizione della spesa sanitaria e della crescita di patologie disfunzionali e multifattoriali


Per cortese pubblicazione o notizia. Grazie.


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