CMS (FG), mercoledì 29 febbraio 2012. AMARCORD AL CENTRO DI MEDICINA SOCIALE DI VIA ARPI…

FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS 
Presidente: Dr. Mariano Loiacono

 
L’ULTIMO SALUTO AL 

“NIDO DEL CUCULO”.




Mercoledì 29 febbraio 2012, il Centro di Medicina Sociale di Via Arpi a Foggia ha ufficialmente smesso di funzionare come un utero che accoglie uno zigote fino a che diventa bambino, così questi muri hanno visto, accolto, ascoltato e fatto crescere per tanti anni la storia e la metastoria di tante persone… hanno visto nascere e crescere la teoria globale, l’Epistemologia Globale ed il Quadrimensinalismo di Mariano Loiacono e non so che altro ancora… penso che veramente è difficile comprendere cosa sia avvenuto in questo Centro in questi lunghi anni…

 

Mariano inizia la sua avventura in questi locali nel lontano 1976, siamo nel 2012, sono stati 36 anni di lavoro intenso e continuo… un’attività iniziata prima con i tossicodipendenti, passando poi per gli alcolisti, fino ad arrivare ad oggi in cui il disagio diffuso pone un po’ tutti nella condizione di metterci in discussione profondamente…
 
Durante questa giornata che Mariano ha chiamato giustamente “giornata della memoria”, tra ricordi e lacrime di commozione abbiamo visitato un po’ le stanze che hanno ospitato questa esperienza forse unica al mondo (e non esagero!)… Mariano ci ha detto che la sua attività è iniziata prima nei locali soprastati quelli attuali, dove ora c’è l’università, poi è stato  spostato giù, ovvero nei locali attuali ed è qui che Mariano ha iniziato la sua crescita enzimatica con i tossicodipendenti, esperienza raccolta nel libro “Droga, drogati e drogologi”, poi dagli anni ’90 il Centro si è aperto anche alle altre “maschere” del disagio… abbiamo visitato per l’ultima volta la sala dell’albero della vita e della conoscenza, che è sempre stata la sala dei corsi, dei gruppi e delle feste (l’albero dipinto sul muro è stato salvato grazie al lavoro di restauro di Tonio Creanza e Teresanna)… è stato commovente leggere tutte le frasi scritte sui muri dalle persone che hanno lasciato le loro tracce di Vita e di Morte in questa stanza… poi abbiamo visitato la stanza di Mariano che nelle giornate più intense Mariano utilizzava anche per dormire… la stanza dei computer utilizzata anche per fare i corsi di Quadrimensionalismo, la cucina, la stanza dove ci sono i letti per i ricoveri, la sala delle infermiere, la sala dei gruppi alla Salute che inizialmente era utilizzata per far dormire due alcolisti guardiani del Centro… nella stanza dei Gruppi molte persone hanno espresso il loro ricordo gioioso, doloroso e commovente riguardo al Centro e a Mariano.

Quello che a me è rimasto della giornata è sia questo ricordo bello e di commozione, ma anche di gratitudine verso questo Centro dato che se non ci fosse stato il mio disagio sarebbe sicuramente aumentato… quindi, comunque il mio primo sentimento è di ringraziamento, perché senza questo contenitore non sarebbe mai nato e cresciuto il Progetto che c’è ora… legato al mio sentimento di ringraziamento però c’è anche una certa rabbia verso chi senza compassione si sta impossessando di questo luogo: l’Università credo che nella vita bisogna rispettare in qualche modo gli antenati, anche i luoghi antenati e per me il Centro di Medicina Sociale è un grande luogo antenato, come lo è una chiesa, un castello, degli scavi archeologici, una foresta e non merita la fine che gli stanno facendo fare!… non lo so, è come se si distruggesse senza che si è chiesto il permesso a chi ci ha vissuto dentro per tanti anni… è la stessa logica di potere che si applica in altri ambiti in cui non si ha rispetto della Vita, ma si pensa solo al potere o ai soldi che ne derivano da esso!… è giusto che questa esperienza faccia un salto evolutivo e si passi dal nido al volo nel cielo aperto (nonché alla nuova struttura presso l’Ospedale D’Avanzo), però penso che un po’ di rispetto per questo luogo lo si deve portare… non mi va il fatto che dovrà essere completamente demolito e rifatto d’accapo, come se niente fosse avvenuto… non dico che ci dovevano fare un museo (anche se lo meriterebbe!), ma almeno lasciare una stanza con delle foto, dei ricordi di questa esperienza, in modo che chi entra in questo luogo (per me sacro!), sappia che qui è avvenuto qualcosa di importante, da conservare nella memoria, da ricercare!
 

Cavolo, è questo che mi fa paura, veramente si parla di giornate della memoria per altre cose e qui stanno buttando giù una memoria di 36 anni senza considerare chi c’era prima, gli antenati di questo luogo… nemmeno gli studenti che frequenteranno quelle stanze sapranno che qui c’è stato qualcosa di molto più importante di quei libri morti che studiano, qui veramente si è studiato la letteratura e la filosofia, qui veramente si è dato modo alle persone di esprimere la loro poesia, il loro romanzo, la loro filosofia, e non quella imposta dal professore di turno!… Quello che mi fa paura è appunto che questo luogo non abbia più memoria… spero che venga aperto almeno in questa data a Mariano per ricordarlo, e che vengano messe delle foto o delle frasi, in modo che le persone sappiano dove si trovano, forse gli sarà anche più facile studiare… sempre che i muri non facciano anche loro la loro parte…

In questo Centro è entrata la Metastoria, sicuramente entrerà anche nella Storia!

29 febbraio 2012: il Centro di Medicina Sociale in via Arpi si è ufficialmente chiuso…

Filippo Marroccoli

2 Commenti

  1. filippo

    Caro Gaetano, mi fa piacere che il mio post ti abbia motivato a scendere di più in campo…spero di rivederti presto…e muoviti, che la messe è tanta e gli operai sono pochi;-)

  2. Gaetano

    Filippo sei stato proprio bravo e coinvolgente in questo post. Si vede che sei profondo e credi davvero nel cambiamento da bravo innamorato della terra.
    Da noi si dice: si chiude una porta e si apre un portone.
    Per noi giovani sono importanti queste esperienze piene di vita e di determinazione.
    Mi hai motivato a scendere in campo di più.
    Gaetano

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