CMS (FG), mercoledì 1^ febbraio 2012. CORSO DI EPISTEMOLOGIA GLOBALE. Prima settimana. Terzo giorno.

 FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS 

Presidente: Dr. Mariano Loiacono

 
 

“EPISTEMOLOGIA GLOBALE E
DINAMICHE DI VITA”.
PRIMA SETTIMANA DI CORSO.
TERZO GIORNO.



E fu sera, e fu mattino. Si raccoglie dalla giornata di ieri.
 
Finalmente ci viene presentata la nuova Epistemologia globale, che supera la logica degli opposti mettendoli in dinamica e raccogliendo ciò che di buono c’è in ognuna delle “vecchie” Epistemologie.


Le Epistemologie precedenti (mitico-religiosa, filosofica, scientifica) hanno avuto il limite della parzialità e dell’assoluto. Ora invece, quando si presenta una frattura, essa viene considerata come creatrice di due parti non eliminabili o negabili o confutabili, ma da accogliere e inglobare in un tutto. Perché la vita comprende tutto.
 

 

Nella pratica abbiamo visto come il piccolo Nicola, nella naturale ricerca di soddisfare i propri bisogni di bambino, si è caricato dei debiti originari che la madre ha a sua volta ereditato dalla sua famiglia di origine. Questa dinamica ha creato però una frattura nella catena discendente familiare e lui si è trovato a trasformarsi da “Globale incluso” a “Globale massimo” che include anche i debiti dalla madre. Nel momento in cui sua madre si è affidata a Mariano, egli è riuscito a fare breccia nelle difese del piccolo Nicola acquisendo da un lato l’autorevolezza sufficiente ad accompagnare il piccolo nell’espressione e nella soddisfazione dei suoi bisogni reali, dall’altro lato è riuscito ad accompagnare Mina nel riconoscere i suoi debiti con la famiglia di origine ed accettarli, alleggerendo così le spalle del piccolo Nicola. In tutto questo suo padre Giovanni si è finalmente caricato delle responsabilità di contenere il figlio e tenerlo lontano dalla madre; Giovanni, accompagnato da Mariano, è riuscito a scalfire il rapporto simbiotico tra madre e figlio, e a riappropriarsi del suo scomodo ruolo di padre.
 

 

Grazie a tutto ciò Mariano ci ha introdotto il concetto di “Globale” nella sua nuova Epistemologia, cioè un insieme di parti che coesistono. All’interno del Globale massimo famiglia” che ci ha donato le proprie dinamiche, il piccolo Nicola è considerato un “Globale incluso”, così come sua madre e suo padre. Questo perché il punto di vista non può più essere scisso da ciò che si sta guardando. Perciò, rispetto al “Globale massimo Nicola” ogni sua emozione è un “Globale incluso”.
 

 

Inoltre Mariano ha invitato Maria a condividere con il gruppo la sua esperienza di crescita. Dopo una vita trascorsa nella cultura contadina dove l’Epistemologia dominante imponeva obblighi e doveri sterili di dinamiche, dopo la morte del marito, Maria, attraversata dal suo dolore, ha preso consapevolezza della sua condizione di immobilità. Grazie al Metodo alla Salute ha scoperto così di aver tagliato molte delle sue parti per compiacere e sopravvivere in quel contesto di vita. Le ferite non considerate prima (chrònos) ora spurgavano la materia, rimettendo in movimento la sua anima e permettendole di riacquistare ciò a cui aveva rinunciato (kairòs).
 
Nell’Epistemologia globale, i tre elementi fondanti sono rappresentati dal “Piede fermo”, dal “Piede in movimento”, e dalla “Relazione” che intercorre tra i due. Questa nuova trinità viene chiamata anche “Uno-trino” ed è chiaro come la fusionalità tra questi tre elementi sia presente in ogni “Globale”, quindi in ognuno di noi. L’“Uno-trino” è l’equivalente di tre personaggi che funzionano unitari. Il “Piede fermo”, cioè la parte psicotica, tendenzialmente resta fermo e statico. I “Meccanismi globalizzanti”, cioè il “Piede in movimento” sono la parte che vuole andare avanti. Lo “Spirito” è la relazione, l’entità che avvia il movimento tra “Piede fermo” e “Piede in movimento”.
 

 
Accogliendo questo nuovo punto di vista, tutte le dinamiche accadute sono state interpretate con un ottica diversa, dove il vecchio concetto di malattia viene visto come disagio che si verifica quando uno dei tre elementi fondanti prende il sopravvento sugli altri.


L’Epistemologia globale risulta essere il viaggio a piedi nella vita che scomoda per riportare ad essere uno spirito creatore. Essa non può prevedere il viaggio della vita ma solo accompagnare la vita in viaggio.
 

 

A conclusione della giornata, il peccato contro la sacralità della vita non avviene quando accadono eventi negativi, ma quando chi soffre viene abbandonato a se stesso e non accompagnato a rielaborare attraverso l’albero della conoscenza del bene e del male ciò che è avvenuto nell’albero della vita.

Silvia
&
Federico

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