CMS (FG), martedì 31 gennaio 2012. CORSO DI EPISTEMOLOGIA GLOBALE. Prima settimana. Secondo giorno.

 FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS 

Presidente: Dr. Mariano Loiacono

 
 

 
“EPISTEMOLOGIA GLOBALE E

DINAMICHE DI VITA”.

PRIMA SETTIMANA DI CORSO.

SECONDO GIORNO.




L’incontro si apre con la dichiarazione di Ida che, a differenza dell’anno precedente, sente che la critica all’epistemologia religiosa non è piú per lei un’attacco ad una parte fondamentale della sua vita.
Continua l’osservazione dell’evoluzione del comportamento del piccolo Nicola: ora sta prendendo confidenza con le persone e con l’ambiente, di cui conquista spazi sempre maggiori allontandosi senza problemi dai genitori.
 
Mariano accoglie e circoscrive le ansie di Mina, supportato dalle esperienze di Giusi, Cristian, Agata e Marina. Lo scopo è quello di aiutare Mina a riconoscere ed esprimere le proprie emozioni perché “liberarsi dai nostri pesi libera i nostri figli” (cit. Mariano). Quando non sperimentiamo la vicinanza, l’amore dei nostri genitori, per difenderci pietrifichiamo le nostre emozioni. Il figlio assorbe il codice simbolico della madre e puó reagire in due modi:
  • sadicamente – reagendo con rabbia, rimproverando o creando problemi;
  • masochisticamente – prendendosi carico del peso del genitore sofferente impossibilitato ad esprimere la propria vita.
L’intervento proposto è l’allontanamento temporaneo di Mina dal figlio.
La capacità di Marina, madre di Cristian, di affrontare i suoi nodi ha permesso a lui di liberarsi dal dolore della madre e potersi avvicinare ad un’altra figura femminile, Giusi, a cui ha dedicato un videoomaggio. Giusi racconta della propria madre ricoverata molte volte cause psichiatriche, del padre assente e chiuso nel suo dolore silenzioso. Lei, come pure il fratello, ha vissuto il forte senso dell’abbandono nella sua infanzia, non ha mai visto un gesto di rabbia o d’affetto tra i genitori che non riuscivano a trasmettere le proprie emozioni.
Mariano affianca Margherita a Mina. “E’ giusto che Mina sia qui con Nicola”? Ora egli sente che la madre è a carico di altri e gioca tranquillo.
LE PROFONDITA’ DELLA VITA
Il problema di chi siamo e che senso ha la vita. Noi esistiamo a partire da ciò che non si vede, ma che esiste. Quindi non sappiamo definire la metastoria ma c’è.
Il problema dell’esistenza è che siamo contempora-neamente due cose: 
  • ALBERO DELLA VITA
  • ALBERO DELLA CONOSCENZA DEL BENE E DEL MALE.
Non è condivisibile.
Non può essere profanato.   
E’ una rappresentazione della vita.
INSIEME/CODICE
La conoscenza è una catena di rappresentazioni/ rivelazioni, mentre conosciamo riveliamo, ma il codice utilizzato pone un nuovo velo.
La conoscenza non è mai un assoluto ma un parziale da oltrepassare, si propone di conoscere qualcosa che di per se non è conoscibile in modo assoluto. E’ come cercare chiudere l’infinito, dinamico e complesso, nel finito. Qualsiasi conoscenza è quindi parziale, transitoria e limitata: deve essere superata.
  • Il codice bioorganico: deve conoscere una cosa morta (tronco dell’albero della vita)
  • Il codice analogico: è suddiviso in parti (tavolette tratte dal tronco: percezioni parziali e diverse) 
  • Il codice simbolico: è il più distante dalla metastoria perché utilizza simboli convenzionali (strato di cera sulla tavoletta): fonema, grafema, matema e imbrogliema. 
Epistemologia, da epistema, “mi elevo per scegliere e raccogliere”, per formare il sistema dei valori su cui fondare la nostra vita. 
1) Epistemologia mitico-religiosa: rappresentazione della metastoria del viaggio della nostra vita partendo dal codice bioorganico secondo la contrapposizione vita/morte. E’ parziale e vive di opposti che non sono conciliabili. La rappresentazione della vita ci viene dall’autorità stessa che voglio conoscere (“tautologia”) attraverso la rivelazione. 
  • Caratteristiche: statico; assoluto; non falsificabile. 
  • Le tre religioni monoteiste sono Ebraismo, Cristianesimo e Islamismo e tutte riconoscono in Abramo il padre fondatore. Mariano riprende l’intervento con Mina. Alla semplice domanda: “Come va?” Mina dichiara di essere in crisi profonda perché sono emersi i suoi rospi in letargo. In seguito agli scuotimenti del gruppo, in particolare di Vita, Mina viene stimolata e riesce ad esprimere la sua rabbia.

 

2) Epistemologia filosofica: nasce nel 600 a. c. con Talete, dall’osservazione del cielo. Dalla definizione stessa di epistemio ciò che è vero. Ogni filosofia presenta la propria metafisica che è punto di partenza indimostrato. Si fonda sulla ragione e usa come procedimento la dialettica creando confronti e differenze partendo dagli opposti cercando di arrivare all’universale. Corrisponde al codice analogico. 
 
3) Epistemologia scientifica: nasce nel rinascimento con Galileo e si basa sul metodo sperimentale. L’universalità espressa in numeri, attraverso il metodo induttivo si parte dal fenomeno particolare suscettibile di sperimentazione e se ne trae la legge. La verità della legge si basa sul fatto che l’esperimento è verificabile e riproducibile.

Ogni legge scientifica viene trasformata in tecnica, ogni tecnica diventa una conferma. La massima espressione dell’epistemologia scientifica è l’economia finanziaria.
 

 
Persino un uomo politico, Robert Kennedy, metteva in guardia il 18 marzo del 1968 sui rischi dell’affidarsi a tale epistemologia. Parlando del PIL, su cui si misura lo stato della nazione, avvertiva che non teneva conto delle cose fondamentali: “Non tiene conto della salute delle famiglie, della qualità della loro educazione, della gioia dei momenti di svago. Non comprende la bellezza della poesia, la solidità dei valori familiari, l’onestà dei nostri pubblici dipendenti…della giustizia dei tribunali, dell’equità nei rapporti fra di noi Misura tutto tranne ciò che rende la vita degna di essere vissuta”… (Clicca qui per sentire il discorso di Kennedy sul PIL).
Nel mondo globalizzato, dalla rivoluzione industriale a internet, è cambiata la struttura del villaggio-mondo.

Limiti della epistemologia scientifica:

  1. rimangono gli opposti, non esiste ciò che non è verificabile ed espresso attraverso i numeri
  2. non ha una visione di insieme; 
  3. non mette in relazione le leggi e non ha risolto i problemi;
  4. non é in grado di comprendere la storia della vita e ne nega la metastoria.
Epistemologia Imbrogliema – realtà virtuale: invento la realtà, la produco con la tecnologia e la sostituisco alla realtà.

Ultima grande epistemologia – Popper: l’epistemologia scientifica è sempre falsificabile.
Mariano spiega l’ultima frase del Bereshit in modo diverso dalla fonte ufficiale: “il giorno che tu te ne cibassi morirai”…
La morte non dipende da una offesa all’autorità di Dio, ma dal fatto che se ogni conoscenza è parziale non avremo mai la possibilità di conoscere la verità ma una illusione che potrebbe farci stare male.
Vanna,
Maddalena
e
Davide

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

FACEBOOK

5x1000-Fondazione Nuova Specie