Moie (AN), sabato 7 gennaio 2012. SUPERVISIONE DEI PERCORSI DI LUIGI, DANIELA, GIOELE E TOBIA.

FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS

Presidente: Dr. Mariano Loiacono




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SUPERVISIONE DELLA FAMIGLIA
DI LUIGI, DANIELA, GIOELE E TOBIA 
A MOIE (AN)
Cari amici,
sabato 7 gennaio 2012 un bel gruppo dell’Associazione alla
Salute Romagna
con il loro furgoncino è arrivato nel pomeriggio a Moie (AN)
dove, con un altro bel gruppo di marchigiani, foggiani e veneti, hanno condiviso
e sostenuto il bilancio della famiglia T.-M. che si è
tenuto nella loro  casa.
La necessità di fare questo bilancio è nato durante la Settimana intensiva di Cesenatico dove mamma Daniela con i figli Joele e Tobia
 hanno vissuto la Settimana in modo veramente intensivo.
Nella Settimana intensiva, partendo dalla sofferenza di Joele, si è
cercato di fare emergere i suoi bisogni e la sua rabbia e di rimandare
la gestione di Tobia a Daniela e Luigi come coppia genitoriale.
Devo dire che il pomeriggio ci siamo ritrovati a Moie sapendo che
la gestione di questo bilancio richiedeva uno spirito di collaborazione
fra tutti noi quindi anche se nella conduzione c’eravamo io e Dario poi
c’era tutto il gruppo MarcheRomagna.
Le sedie erano in cerchio di fronte al fuoco del caminetto e a terra
c’era un tappeto pronto ad accogliere un ring e così dopo le prime
comunicazioni Raffaele ha invitato la famiglia a sedersi a terra ed io
ho chiesto a Joele di cominciare a parlare.
Joele ha espresso il desiderio di andare a Foggia per il corso di
“Epistemologia Globale”
affermando che adesso i sensi di colpa si sono
affievoliti, anzi in questo periodo sente che quello che sta facendo per
la propria vita è prezioso
e poi ha comunicato a Tobia che sta vedendo
anche un suo cambiamento
.
E’ stato importante a questo punto cercare di far prendere le
distanze a Joele dal resto della famiglia in modo da rimandare ai
genitori un bilancio.
In un secondo momento ho sentito di chiedere a Luigi di parlare e
così inizialmente si è rivolto a Joele, Tobia e Daniela parlando di
quello che lui dice e fa con i figli esprimendo anche la voglia di
esserci con loro
e cercando di trovare anche un punto d’incontro nelle
decisioni da prendere con Daniela.
Alla fine sul ring c’erano loro, uno di fronte all’altro, Luigi con
tante parole
che non si concludevano e Daniela con mezze parole che non
riusciva ad esprimere, mentre Joele e Tobia erano ai margini.
Come ha detto Sandra il quadro era completo, un cerchio di sensi di
colpa
e loro come quattro gas che fluttuavano nella casa mentre una
forza centripeta li portava a rimanere ognuno nel suo, distanti l’uno dagli altri.
Per più di una volta il gruppo è intervenuto cercando di riportarli alla
loro come coppia
, era importante che emergessero delle verità; ormai
negli ultimi periodi si vivevano molta rabbia e rancore in silenzio e
questo doveva emergere altrimenti non si sarebbe potuto progettare
niente
.
Un poco alla volta con l’aiuto delle donne marchigiane e romagnole Daniela ha cominciato a definirsi rispetto a Luigi.
A questo punto è stato importante l’aiuto di tre donne; Sandra e
Cindy che si sono molto arrabbiate con Luigi gridandogli di ascoltare, stare
zitto e di far tacere le tante parole e Maria Grazia che con profondo
amore ha spinto Daniela a dire la verità (aletheia) a Luigi che lei ha voglia di
essere toccata, accarezzata, accolta
e non di parole vuote.
E’ stato un  momento bellissimo tra Daniela e Luigi.
Daniela era una piccola bambina e Luigi le teneva teneramente le mani
e la guardava negli occhi senza parole e noi cantavamo la canzone “Il cielo in una stanza”.
Dopo la fatica del parto la gioia nel vedere la tenerezza di una coppia che vuole ritrovarsi.
Nella teoria io ho raccontato di un sogno che avevo fatto in cui
c’era una porta chiusa e da un lato e l’altro c’erano Tobia e Joele che
si parlavano ma non si sentivano e che quella sera la coppia Daniela-Luigi avevano bussato alla porta e avevano cominciato a far entrare un
filino di luce dall’uscio
.
Nella coppia ci troviamo un incastro perfetto che ci mantiene nelle
nostre soluzioni di non crescita e  queste si riversano sui figli e poi
quando arriva il momento che dobbiamo togliere il velo facciamo
talmente tanta fatica che non ci affidiamo alle persone e preferiamo
stare ancora nella pancia e non nascere con cose nostre, a partire da
noi.
I nostri figli sostituiscono i mariti prendendosi tutto il
peso, soprattutto del nostro dolore fino a soffocare i propri bisogni.
Daniela è una donna che ha sofferto molto ed è stata molto delusa
dagli uomini della sua famiglia, è una donna che vuole essere amata a
partire dalla sua fragilità
e che ha paura di utilizzare il maschile che
si definisce e chiarisce
, un  maschile che la faccia partire dai propri
bisogni
.
Luigi ha anche lui una sua storia che ha detto che ancora non ha raccontato ma che avrebbe tanta voglia di farlo. 
Come si dice: “Come fa un cieco a chiedere all’altro cieco la strada”?
In questa prospettiva è difficile definire qualcosa per i figli a
partire dai genitori ma riuscire a fare in modo che un passo alla volta,
aiutati da altre coppie come quella di Anna Maria, presente al
bilancio, e Marino o di Dario e Maria Grazia si può cominciare; inoltre
molti di noi  ci siamo resi disponibili ad ospitare Tobia nelle nostre
case anche con loro e cominciare ad incontrarsi in Romagna e nelle Marche con altre donne e uomini con le quali  a loro fa piacere stare assieme.
Daniela ha anche proposto a Luigi di cominciare a fare qualcosa
assieme
partendo dal creare qualcosa di manuale e artistico insieme e
Luigi ha approvato.
Molte volte ci si in-tartaglia
con le parole quando si potrebbe passare a una marco-bella/vita-bella senza troppe parole ad una vita più semplice non complicata dalle
parole e così Dario vede nella loro coppia un cantiere aperto dove
bisogna conoscere cosa si deve fare ma bisogna anche provare scegliendo i
colori e i materiali e riempiendo i vuoti, creando angoli anche nella
loro casa che si possono sfruttare e che vengano vissuti.
Alla fine è stato chiesto a Daniela e Luigi un tempo breve per
pensare a come vogliono muoversi
, è importante anche che ci si
definiscano con il gruppo che rappresenta le due Associazioni alla Salute su ciò che
la coppia ha deciso in modo da confermare e stabilire una progettualità
su come procedere dopo le proposte e le disponibilià emerse.
Penso che questo bilancio sia molto servito anche alle altre coppie
presenti
e sicuramente a me è servito tanto esserci in conduzione,
grazie anche alle due amiche Presidenti Sandra e Maria Grazia che mi
hanno spinta.
Un abbraccio,


Nicoletta


2 Commenti

  1. Anonimo

    Grazie Nicoletta
    sei stata e sei molto preziosa per la mia vita, riconosco in questo bilancio una possibilità di cambiamento e conto sulla spinta delle due associazioni a non fermare il treno che è partito.
    Gioele si scrive così

  2. Giuseppina

    Veramente brava Nicoletta. Sei migliorata tanto nel raccontare quello che è successo e hai aggiunto una vena poetica e artistica molto bella. Un augurio ai due artisti intartagliati, Luigi e Daniela. Un pensiero tenero a Joele e Tobia. Un complimento a questa collaborazione tra le due associazioni che stanno faormando una rete molto attiva. Un ringraziamento al metodo alla salute che ha generato questo tipo di realtà.
    Giuseppina

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