Foggia, giovedì 17 novembre 2011. OLTRE LE COLONNE DI ERCOLE – PROGETTI DI CRESCITA PER COSIDDETTI PSICOTICI

 
 
FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS 

Presidente: Dr. Mariano Loiacono

“OLTRE LE COLONNE D’ERCOLE”
PROGETTI DI CRESCITA 

PER COSIDDETTI “PSICOTICI”

PREMESSA
Il mondo globalizzato di oggi, o mondo-villaggio, si presenta senza confini riguardo agli spostamenti tra vari territori, alla comunicazione di eventi, al giro di capitali finanziari, alla conoscenza dell’universo, mentre mantiene strettissimi confini rispetto ad alcuni disagi, rigidamente inquadrati secondo prospettive croniche e senza possibilità di cambiamento. Il più importante ed evidente disagio “cronico e inguaribile” è considerato proprio l’universo delle cosiddette “psicosi”, sempre più diffuse tra giovani e meno giovani, anche in relazione al mutamento antropologico che si è evidenziato soprattutto nel secondo dopoguerra.

L’interpretazione e il trattamento di queste situazioni di disagio profondo sono attualmente competenza della Psichiatria istituzionale che le considera malattie mentali croniche da trattare con psicofarmaci a vita, ricoveri in Presidio, permanenza prolungata in comunità residenziali psichiatriche o altri domicili protetti.

L’interpretazione e il trattamento adottati dalla Psichiatria istituzionale risultano, nei fatti, una specie di “Colonne d’Ercole” oltre le quali non è possibile intravedere nessun altra terra o punto di vista; si prospettano solo sciagure e rischio di morte a chi si propone di  abbandonare questo “mare nostrum” psichiatrico e lasciarsi DIETRO le colonne d’Ercole, oltrepassando lo stretto di Gibilterra.

LA FONDAZIONE NUOVA SPECIE
Partendo da un punto di vista nuovo e più globale (“Quadrimensionalismo”) e dalla quarantennale sperimentazione del  “Metodo alla Salute” presso il Centro di Medicina sociale di Foggia, La Fondazione Nuova Specie è fermamente convinta che sia possibile andare oltre le colonne d’Ercole, convenzionalmente fissate dalla Psichiatria dominante. Pertanto, nel 2011, la Fondazione Nuova Specie ha attivato tre “Progetti” sperimentali di crescita per cosiddetti “psicotici”, che hanno assunto per anni psicofarmaci in seguito a diagnosi e trattamenti vari presso istituzioni psichiatriche pubbliche e private. 


I tre “Progetti”, attualmente operativi, hanno in comune le seguenti caratteristiche:

* Per quanto riguarda i cosiddetti “psicotici” da includere nei progetti:
– aver fatto un periodo di trattamento intensivo presso il Centro di Medicina Sociale di Foggia, insieme ai familiari, per partecipare ai Gruppi alla Salute e alle attività di formazione, scalando progressivamente gli psicofarmaci fino ad eliminarli completamente;
– aver accettato, in accordo con i familiari, le caratteristiche del Metodo alla Salute e delle dinamiche di crescita in tutti i codici della vita personale (ovvero, il codice bio-organico o delle emozioni specifiche, il codice analogico o del corpo, il codice razionale-simbolico);
– aver manifestato un buon vissuto di integrazione con la rete di persone che partecipano agli eventi ordinari e periodici organizzati dal Metodo alla salute;
– il desiderio-richiesta di un progetto di crescita più intensivo, condiviso dalla famiglia d’origine.
 
* Per quanto riguarda gli operatori di cui avvalersi  nei progetti:
non è rilevante la scolarità, il ruolo professionale o altre caratterizzazioni socio-culturali, ma è necessario aver fatto un proprio percorso teorico-prassico all’interno del “Metodo alla salute” (gruppi alla salute, accompagnamenti, conduzioni, corsi di formazione, ecc.);
– è importante far parte di una “rete alla salute” territoriale, collegata con le Associazioni alla Salute regionali e col coordinamento nazionale delle suddette Associazioni, facente capo alla Fondazione Nuova Specie;
– essere disponibili a prestazioni volontaristiche, tranne possibili rimborso spese, ove non esistono  finanziamenti pubblici e/o privati della sperimentazione;
accettare la direzione scientifica dei progetti, proposta dalla Fondazione Nuova Specie;
non essere coinvolti in “sottodinamiche di dipendenza o conflittuali” con gli altri operatori del progetto, che potrebbero condizionare abortivamente le dinamiche di crescita progettate.
 
* Per quanto riguarda le strategie  di cui avvalersi  nei progetti:
– realizzare tutte le dinamiche possibili che si rivelino “metastoriche”: cioè, dinamiche di vita in grado di accompagnare il disagiato ad andare “al di là” (“meta”) delle propria “storia”; dinamiche che coinvolgono tutti e tre i codici della vita personale (ovvero, il codice bio-organico o delle emozioni specifiche, il codice analogico o del corpo, il codice razionale-simbolico); dinamiche esprimibili in base agli spazi,  attività e risorse di quel territorio;
– avere frequenti momenti di supervisione personale, di piccolo gruppo e assembleare; stimolare bilanci e valutazioni personali;
– lasciare tracce audio-video-fotografiche, produrre atti integrali;
– approfondire il materiale sperimentale mediante gli strumenti della ricerca qualitativa globale, approntati dalla Fondazione Nuova Specie;
creare progressivamente un “know how” della sperimentazione da diffondere e arricchire con successive sperimentazioni;
pubblicare gli esiti della sperimentazione per un confronto con diverse sperimentazioni e metodologie a livello internazionale.

I TRE PROGETTI ATTUALMENTE OPERATIVI
PROGETTO “TI RICOVERO A CASA MIA”

Gestire in casa propria una persona che, per i sintomi che presenta, sarebbe giudicata da ricovero al Presidio Psichiatrico. La casa può anche non essere quella della persona che manifesta il disagio. E’ importante il coinvolgimento della “rete alla salute” territoriale e dei familiari. La prima sperimentazione è in atto a Romano d’Ezzelino (VI), in collaborazione con l’Associazione alla Salute Veneto.

PROGETTO “FAAMA”
Accompagnare come famiglia un cosiddetto “psicotico”, o altra tipologia di disagio, mettendo a disposizione la propria casa (“faama”, in osco, significa “casa”); fargli sviluppare le competenze per una gestione autonoma della vita nella propria casa. La prima sperimentazione è in atto al quartiere degli Archi di Ancona, in collaborazione con l’Associazione alla Salute Marche.

PROGETTO “RAINBOW”
Convivere in gruppo per un periodo abbastanza significativo con cosiddetti “psicotici”, o altre manifestazioni di  disagio, ricreando spazi e modalità di crescita più vicini a un “utero devoto”: un contesto di crescita in grado di realizzare dinamiche intense evolutive complesse e accelerate, non possibili negli altri contesti ordinari di crescita previsti dal Metodo alla Salute. La prima sperimentazione è in atto a Foggia, in collaborazione con l’Associazione alla Salute Foggia.


Dr. Mariano Loiacono,
psichiatra e psicoterapeuta,
ideatore del Metodo alla Salute,
Presidente della Fondazione Nuova Specie

3 Commenti

  1. Cristian

    …aggiungo anche che sono state raccolte e consegnate circa 3000 firme da tutta l'Italia: consegnate e cestinate.

  2. Anonimo

    Ciao Luca,
    Vendola e i suoi colleghi assessori sanno dell'esistenza del Centro di Medicina Sociale. Abbiamo incontrato circa un anno e mezzo fa Tommaso Fiore (Assessore alla sanità regionale)ma sinceramente dall'udienza abbiamo ricavato poco e niente (diciamo proprio niente). Penso che questo progetto sia troppo lontano dalle logiche corrotte e clientelari dei politici che ci governano. Io Vendola l'ho votato e da un animo cosidetto sensibile mai mi sarei aspettata tale comportamento alla Pilato. Alla fine però mi dico che forse Vendola e la sua Giunta non sono cosi "vicini alla vita della gente" come sostengono. L'importante per noi è che questa realtà cresca e si sviluppi, con o senza di loro.
    Giusi

  3. Luca

    Questo progetto mi ha ricordato un po' l'avventura di Colombo con le tre caravelle nell'Oceano Atlantico. Auguro alla Fondazione Nuova Specie e a tutti voi che ci credete di scoprire anche voi nuove terre, affascinanti e come le Americhe.
    Mi chiedo perché c'è poco interesse e curiosità a queste vostre esperienze da parte delle istituzioni pubbliche. Eppure state in una Regione che ha Vendola come governatore. Secondo voi a che è dovuta questa situazione?
    Luca

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