Villa Terronia (FG), venerdì 18 novembre 2011. PROGETTO RAINBOW DELLA FONDAZIONE NUOVA SPECIE. SESTO GIORNO.



FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS



Presidente: Dr. Mariano Loiacono

PROGETTO “RAINBOW”

 

SESTO GIORNO 
DI NAVIGAZIONE…


Dopo il quinto giorno di navigazione, grazie agli antenati favorevoli, sole splendente e assenza di vento, i capitani della nave hanno deciso di ammainare le vele e calare in mare sette lance ognuna alla ricerca di specifiche ricchezze delle profondità marine per poi condividere il pescato la sera, al ritorno a bordo.

La prima lancia è stata affidata all’esperienza del gruppo formato da Dina, Ruggero e Silvio. La missione è riscoprire un rapporto madre-figlio fondato più su una relazione distinta e di scambio reciproco, che di obbligo-dovere. La modalità scelta, è quella di individuare ed esplorare questo fondo comune ai tre membri dell’equipaggio, attraverso delle immersioni nel proprio vissuto personale. Per fare questo è stato scelto come nido devoto una stanza della casa adagiandosi in un accogliente letto. 
Il primo a immergersi è stato Silvio che è riuscito a ritornare su alcuni tagli molto profondi della sua vita, che già in passato aveva esplorato. Pur essendosi coinvolto emotivamente, ogni volta che ritorna sui suoi nodi si sente più distinto da quel antico dolore. Le lacrime sono state accolte da Ruggero in un nuovo caldo e confortevole abbraccio, mentre Dina li ha accompagnati a condividere il proprio passato, prima di figlia e poi di madre. Questo ha permesso ai due ragazzi di sentire oltre che il fondo comune del figlio anche il punto di vista di una madre. Infine anche Ruggero si è spinto un po’ di più in profondità rispetto al passato, rivisitando i nodi dell’infanzia e dell’adolescenza che l’hanno portato allo scoppio legato al suo disagio. 
Dopo questa mattinata intensa hanno deciso di alleggerirsi con una passeggiata tutti e tre a braccetto sul lungomare di Manfredonia. Questa è stata l’opportunità per Silvio e Ruggero di condividere parti legate al gioco ed entrambi hanno riscoperto in Dina non solo una madre ma un’accompagnatrice alla pari. Per Ruggero questo è stato un momento di alleggerimento importante anche per mettere in luce, attraverso la teoria, alcuni meccanismi della sua famiglia d’origine che in passato l’hanno fatto molto soffrire. I tre dell’equipaggio hanno deciso di chiudere la dinamica dormendo nel lettone nel quale la mattina tutto è cominciato.

 

La seconda barca è partita alla ricerca dei quattro elementi in chiave adolescenziale. L’equipaggio è composto da Alberto, Eka e Marinella. Il primo elemento da vivere è stata la terra. E nei dintorni la terra non manca! I tre si sono diretti verso le campagne tra Foggia e Troia dove hanno scoperto una masseria abbandonata. A piedi nudi hanno deciso di esplorare il rudere senza curarsi delle “cagate di piccione” sparse un po’ ovunque! Immaginando poi la terra come la pelle della Grandemadre, hanno ripulito una porzione di terreno dalle pietre (che Eka immaginava come i brufoli o le impurità sulla pelle della Grandemadre). Eka accompagna Alberto a sporcare e lasciarsi sporcare parti del corpo con questo elemento, rivivendo la terra in chiave adolescenziale attraverso il gioco come mai aveva fatto. È stata, poi, una pala eolica ad ispirare l’elemento aria. La necessità di ripulirsi dal sudiciume della terra ha guidato i tre viaggiatori verso il mare, l’elemento acqua, per un gelido bagno. È qua che Alberto accompagnato questa volta da Marinella, la più audace nel tuffarsi tra le onde del mare, ha avuto la sensazione di sconfiggere la paura seguendo l’esempio della compagna. Infine sulle note di Bob Marley, l’elemento fuoco si è vivificato nell’imponente sole del tramonto, durante il viaggio di ritorno a Villa Terronia. La degna conclusione di questa giornata è stata una bella doccia calda tutti insieme!
 
Il terzo equipaggio composto da Luigi S., Marta ed Enrico ha mosso alla volta del Gargano con il progetto di riportare il vecchio atteggiamento logico razionale di Luigi verso uno nuovo che toccasse il codice del  corpo o dell’analogico. La missione consisteva nello spegnere l’infinito flusso di parole, che sin dall’inizio del viaggio hanno preso a sgorgare per portare Luigi all’ascolto di sé e degli altri. 

Chiuse nella scatola “automobile” i ragionamenti astratti di Luigi sono stati guidati da Marta verso una dimensione di dialogo diretta ai soli tre interlocutori e le numerosissime curve della strada litorale Garganica hanno indotto in lui un utile senso di nausea che lo ha collegato al proprio corpo


Inaspettatamente i tre si sono imbattuti in una pacifica mandria di mucche al pascolo per la quale tutti hanno avvertito attrazione e dalla quale Luigi si è sentito in qualche modo dominato, come se l’indifferenza degli animali abbia fatto prevalere il suo peso, rispetto alle aspettative di un logico razionale che veniva notevolmente intimorito dall’armonia della natura. 

Il viaggio è continuato e si è guadagnato la spiaggia di Mattinata. Un semplice pasto al ristorante vicino al mare ha definito ancora di più i ruoli di padre e madre che Enrico e Marta si  erano imposti rispetto a Luigi S. Cercando di cogliere momenti favorevoli, Luigi è stato portato in riva al mare dove il placido intervento di un cagnolino, ha ancora una volta attratto la sua attenzione aiutandolo nel viaggio “metastorico” verso il codice delle emozioni  e contemporaneamente a rinviare il massaggio che lo aspettava. Luigi finalmente si sta fidando, si distende e il massaggio comincia. Questa volta è intervenuto un magico gatto per trasformare il massaggio a quattro mani in massaggio a quattro mani e quattro zampe. Il canto di Marta ha accompagnato i quattro e sempre più Luigi si è lasciato andare sciogliendosi in lacrime ed addormentandosi. Durante il ritorno  la quiete dominava, nessuna parola. Luigi S. è rientrato a bordo della caravella con un viso più rilassato e un atteggiamento maggiormente rivolto all’ascolto, spingendosi in dolci coccole a Luigi C. e stimolando Ruggero dicendogli: “Queste cose servono anche a te!”.
 

Nella quarta lancia si sono imbarcati Luigi C., Davide, Luca, e Michele con la missione di vivere una giornata tra pari ispirandosi al periodo dell’adolescenza. I quattro sono partiti alla volta di Foggia con l’intento di combinare “qualche minchiata”! La comitiva fregandosene delle regole dei comandanti ha deciso che Luigi quel giorno avrebbe potuto fumare tutte le sigarette che voleva! Durante il tragitto in macchina il gruppo si è preparato spiritualmente per la giornata con qualche scherzo telefonico! 

Arrivati a Foggia, per prima cosa una passeggiata tutti e quattro a braccetto lungo il corso cercando di ostacolare il passaggio delle persone e dando da dire alle ragazze. Poi si è pensata ad una bravata da realizzare in qualche bar: Michele si è offerto come protagonista con l’obbiettivo di prendere un caffè e dopo averlo degustato salutare con un rutto tonante il barista. I quattro un po’ intimoriti dalla stazza del barista hanno comunque portato a termine il loro progetto! 

Arrivata l’ora del pranzo cosa c’è di meglio di un bel hamburger, patatine e coca? Luigi entusiasta della proposta abbraccia i suoi amici e li ringrazia con dei bacioni col risucchio. 

Il pomeriggio prosegue con l’idea di farsi una passeggiata a cavallo proposta da Luca. Prima però, tappa al mare per fare due tiri a calcio! Qui Michele ha avviato una dinamica con Luigi C. accompagnato dal resto dell’equipaggio cercando di stimolarlo a difendere attivamente il suo territorio anche attraverso l’aggressività. Luigi C. è riuscito solo in parte a pretendere ciò che desiderava 

La passeggiata sul mare con i cavalli è stata rilassante e divertente e Luigi C. ha dimostrato la sua abilità nel cavalcare, salendo entusiasta sul suo destriero con decisione e destrezza, accarezzando l’animale di tanto in tanto sulla criniera. Luigi C. è stato battezzato dal resto dell’equipaggio come il Principe di Persia. 

 

Tornando a casa Luigi C. è intervenuto attivamente nella discussione che si stava svolgendo in quel momento in  macchina sulla supervisione del giorno dopo con Mariano, domandando: “Ma Mariano domani viene a Villa Terronia”? Ritornati a bordo della caravella, raccontando il proprio resoconto della giornata trascorsa nel bilancio serale, Luigi C. è riuscito a descriverla in modo abbastanza sciolto, ricordando alcuni aspetti significativi della giornata come non aveva mai fatto in precedenza. La dinamica si è conclusa la sera a letto mentre Michele gli leggeva una favola prima di addormentarsi.
 

La quinta lancia  governata da Flavio, Raffaele e Lara, non  si è allontanata da Villa Terronia ma ha creato un utero devoto in una stanza della casa. Lo scopo è stato quello di contattare il corpo di Flavio che mostra la sua maestria nel rimanere distaccato da ciò che lo circonda. Con un’immersione nella propria storia personale Lara ha cercato di trovare un punto di collegamento nelle profondità di Flavio attraverso il vissuto di figlia. C’è stato uno scambio anche a livello del corpo, attraverso dei massaggi ed è emerso forte il taglio più profondo di Flavio, quello dell’allattamento, la sua incapacità di esprimere i propri bisogni e quindi di manifestare il suo maschile. Flavio accolto tra le braccia di Lara si è abbandonato ad un sonno profondo, risvegliandosi nel tardo pomeriggio. Flavio la sera è riuscito a fare il suo bilancio descrivendo le dinamiche vissute in quella giornata mettendo in risalto il fatto di non essere riuscito a concentrarsi.


La dinamica si è conclusa quando Flavio si è addormentato insieme a Raffaele e Marinella per trascorrere la notte.
 

La sesta imbarcazione ha ospitato Nicola, Maria Antonietta e il capitano Ripalta. Dopo un bagno rilassante con Nicola si è cercato di instaurare una dinamica legata al gioco col corpo, durante la quale tra il maschile di Ripalta e il femminile di Maria Antonietta si è creato un divertente intreccio.
 
Nicola ha espresso varie emozioni contrastanti tra timore e sonore risate. La dinamica si è conclusa tra le braccia di Angela per una notte di sonno profondo.
 
Il settimo ed ultimo equipaggio era composto da Massimiliano, Marilisa e Luigi T. A Massimiliano è stato fatto dono di un massaggio a quattro mani con un differente approccio: più femminile ed accogliente quello di Marilisa e più maschile e tonificante  quello di Luigi T. Marilisa ha accompagnato Massimiliano in un sonno profondo con un dolce massaggio alla testa, trattenendosi con lui fino al suo risveglio. Massimiliano ha apprezzato molto questa presenza prolungata affermando di averla percepita anche durante il sonno. Anche per Marilisa questa è stata un’importante esperienza durante la quale ha potuto rivisitare i suoi nodi legati al corpo maschile.
 
Il  bilancio della sera nel quale i sette equipaggi si sono raccontati le reciproche esperienze è stato emozionante e divertente, la degna conclusione di una giornata nella quale la vita è stata colta nei suoi molteplici aspetti.

I cosiddetti
Enrico
e
Davide

2 Commenti

  1. Amelia Cileo

    7 baci per ognuno di voi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!vi voglio bene Amelia!!!!!!!!!****************************************************************************************************************************************************************************************************************************************************************************************************************************

  2. Giusy

    Proprio bravi Enrico e Davide a farci il resoconto delle sette lance in mare. E' emozionante solo leggere i resoconti figurarsi starci dentro come voi fortunati coraggiosi.
    Come ci vorrei essere sabato 26, spero proprio di riuscire a liberarmi di un impegno.
    Giusy

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