Asiago, martedì 25 ottobre 2011. CORSO APPROCCIO GLOBALE ALLA SESSUALITA’ – Quinta ed ultima giornata.


FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS


Presidente: Dr. Mariano Loiacono

APPROCCIO GLOBALE

ALLA SESSUALITA’…
QUINTA GIORNATA.

Asiago ci saluta al risveglio, ancora con nuvole e pioggia. Stamattina tutti siamo col pensiero a Nicola, Annamaria e Marino.

Mariano propone un momento di silenzio dedicato a Nicola al quale ognuno dei presenti può far convergere, secondo il suo credo, un proprio pensiero, quasi a dare origine ad un centro di energia metastorico, affinché possa essere ritrovato al più presto sano e salvo.


Segue quindi la consegna degli attestati agli amici di Casamassima e dintorni che debbono partire, non prima di uno scambio di abbracci e di baci.
 

Si riprende poi con la questione rimasta in sospeso, posta da Ilaria e riguardante la sensazione di “schifo” provata durante la dinamica tra Flavio e Paola.
 

Mariano chiede ai presenti di provare a fare teoria ed invita a farsi avanti: Nadia racconta ad Ilaria di come abbia ammirato il gesto di Paola, la sua generosità; anche Luca T. spiega di come per lui anche un bagno in mare senza vestiti, gli faccia provare una sensazione di libertà unica, più piena e che si dovrebbe essere educati naturalmente a questo, anche lui ribadisce di aver assistito ad una dinamica bellissima.

Mariano invita anche la co-protagonista Paola ad esprimere un suo pensiero. Lei dapprima pone in risalto il coraggio di Ilaria nell’esprimere un parere “controcorrente”, poi racconta di non si sentirsi affatto speciale o coraggiosa per quanto ha fatto e di aver in realtà raccolto la proposta di Mariano, senza pensare.
 

Mariano ha “raccolto” ed ha sottolineato che la dinamica alla quale abbiamo assistito ieri è un atto pieno di sacralità e che forse questa cosa forte, può essere arrivata ad Ilaria come una “sporca” per il fatto che tra i due non c’è una relazione madre-figlio o coniugale che la possa legittimare secondo la morale comune. Però la “legittimazione”  viene dal fatto che questo bisogno di Flavio va compreso alla luce dei suoi punti S, che si possono sanare, appunto, facendogli vivere quelle esperienze che finora gli sono state negate, ricorda il passo del Vangelo nel quale Gesù chiede se è più importante il sabato (regole, morale, ecc.) o l’uomo.
 

In ogni modo Mariano comprende che Ilaria, anche per la sua giovane età, possa non accettare tali episodi ed anzi ribadisce che è nel pieno diritto di avere la sua opinione.
 

Mariano chiama anche Flavio per chiedergli se, avendo a disposizione un utero devoto (anziché un carrozziere) ha voglia di mostrarsi e… Flavio accetta, teneramente, con grande naturalezza e  dignità rimane in completo abbandono in braccio a sua mamma Elena ed a Grazia, per più di un’ora, facendosi cullare ed accarezzare come un bimbo, mentre alcune mamme presenti intonano una ninna nanna che suscita tra alcuni dei presenti ricordi dolorosi… fino alle lacrime.
 

A questo punto anche Walter, col suo aspetto di granatiere, si sente di immergersi e di raccontare il suo dolore di bambino abusato e della sua sofferenza, rimanendo poi apparentemente imperturbabile, ma il semplice abbraccio di Paola (sempre lei), lo fa scoppiare in un pianto liberatorio.


Mariano invita Michele, che l’ha ideato in collaborazione con Giovanni, a raccontare l’iter  per arrivare alla realizzazione del logo dell’Associazione alla Salute Veneto. Sono quindi proiettati in sequenza i bozzetti di volta in volta realizzati, per lo studio e Michele spiega i significati, le interpretazioni, delle varie forme, dei colori, delle foglie, che compongono questa lumaca veneta, che ha incontrato il favore di tutti.


Dopo gli applausi di rito, Mariano invita i presenti ad aggiungere le proprie impressioni e termina affermando il proprio apprezzamento, anche alla luce delle spiegazioni date dall’autore. Quindi Isaia, quale presidente dell’Associazione, aiutato da Michele stesso, inizia la consegna degli attestati a tutto il gruppo dei partecipanti.
 

Al termine Mariano invita Ermanna e Nadia, ad esprimere il loro giudizio sull’andamento del corso, ma entrambe, evidentemente ancora prese dentro al vortice delle emozioni smosse dal corso, anziché esprimere l’opinione, hanno dapprima raccontato di sé, delle loro sofferenze e di tagli antichi non ancora richiusi. 



Nel pomeriggio Giacomo è a confronto con la sua famiglia: Luca, suo fratello, viene invitato a scambiarsi con Giacomo nel rapporto con i genitori. Con loro il lavoro continuerà con il corso sull’adolescenza.  Renato e Grazia si sono riconosciuti nel senso del corso e “in crisi” intendono addentrarsi nel Metodo. Un abbraccio collettivo della famiglia a Giacomo, conclude l’incontro.
 

Successivamente  si porta  a termine la consegna dei diplomi.
 

Michele saluta il gruppo ringraziando tutti coloro che hanno partecipato alla definizione del logo dell’Associazione alla Salute Veneto.

Viene letto il Post della giornata precedente.
 

Viene presentato il video che scatena non poca partecipazione, risate, riflessione. Un momento di commozione accompagna l’intervista a Nicola. Lara, Michele e tutto il gruppo che ha collaborato sono stati poi ringraziati per la sua realizzazione.
 

Giovanna ringrazia particolarmente Mariano per come ha espresso durante il corso il senso della valorizzazione della donna.
 

Mariano arriva alle conclusioni ed ai saluti finali ricordando l’assenza di Nicola. Evidenzia come sia necessario continuare il nostro impegno proprio per persone come Nicola, che come molti giovani sembra in “intervallo”. Quello che è successo è che tante altre persone delle organizzazioni dello Stato sono venute qui proprio per Nicola, speriamo si rendano conto di quello che stiamo facendo.
 

Mariano chiama Flavio, probabilmente il più triste di tutti per la fine del corso, come raffigurazione esemplare del percorso fatto, ribadendo l’importanza della soluzione dei “punti S” e gli regala la prima delle tre “stelle alpine” realizzate dalle abili mani di Franco  che le ha ricavate da un rametto di nocciolo; la seconda sarà per Mila…
 

Subito dopo Mariano chiama Stefano perché faccia la chiusura: “nonostante fossi contrario, sono stato contento, ho capito tante cose della mia vita e auguro a tutti di continuare il loro cammino”.


L’incontro si conclude con la “benedizione” di Maria: “Corso meraviglioso, mi sento con più coraggio. Ringrazio ognuno di voi. Ci siamo sentiti insieme, anche con i tagli. Vi auguro di andare nella vostra profondità”.
 

Un lungo abbraccio concentrico, tra tutti i componenti della famiglia Citton, attorniati da tutti i corsisti, come le tante ellissi della lumaca del logo, conclude con un po’ di malinconia la nostra esperienza in Asiago, anche se per molti ci sarà un ritrovarsi al Corso sull’adolescenza.
 

Un pensiero dobbiamo però rivolgerlo a Mariano, per sottolinearne lo Spirito, esempio di forza per aver saputo portare sulle spalle tante e tante storie pesanti, suscitate e accadute in questi giorni (per questo bellissimi), senza mai perdere la pazienza quando la tensione era palpabile o quando il racconto delle storie ha “sacrificato” il programma preparato, anche per questo Mariano, ti siamo tutti riconoscenti.
 

Roberta,
Pierluigi e
Maurizio

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