Villa Terronia (FG), domenica 4 settembre 2011. “KICK OFF MEETING” DEL PROGETTO “RAINBOW”


FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS

Presidente: Dr. Mariano Loiacono


PROGETTO “RAINBOW”
TRA VERITA’ E GIOIA,
SOFFERENZA
E COLPI DI SCENA

PREMESSE

Buongiorno a tutti voi,
lettori… Sono Amelia ed è all’aurora che intendo chiedere aiuto per scrivere
questo post; spero proprio di riuscire a darvi un’immagine della giornata
vissuta domenica
da tutti q
uelli che eravamo a “Villa  Terronia” per la  celebrazione del progetto “Rainbow”, partecipi
al varo di una speciale navicella!… Un viaggio “Rainbow”  della durata di 15 giorni che rappresenti un
“Nuovo Inizio” nel mare aperto della sperimentazione di una metodologia
“uterina”
per risanare le situazioni cosiddette “psicotiche”, affinché possano trovare
il giusto e devoto contesto di crescita… Una sperimentazione da considerarsi
una tappa/un livello di sperimentazione “intermedia”
che, come nella storia evolutiva dell’utero dei mammiferi, con la  pancia del canguro,  ha trovato una  forma intermedia di utero!


La giornata è stata molto
calda, caldissima a dir il vero, e l’ha aperta il Direttore del progetto, lo
stesso Dr. Mariano Loiacono, facendo una breve introduzione con la lettura di
alcuni pensieri, a cui è seguito l’augurio di Raffaele C., che facente
parte della squadra dei “Rainbownauti… in qualità di Coordinatore del
progetto, insieme a Silvio B. (domenica in contumacia), ha augurato a tutti di
partire spinti alla base dalla gioia e dalla verità!

Bene! Allora sarà proprio
sulla scorta di queste ultime parole “verità
e  gioia
che mi piacerebbe accompagnarvi
in un viaggio tutto speciale, spinto da un vento in mare aperto, quello stesso  vento che
ieri ha soffiato-spinto fortissimo questo progetto!… E nella scia di questo
vento, sono state enunciate le premesse di questo progetto. Trattandosi di una “sperimentazione intermedia”, prima di
tutto Mariano ha sottolineato come un progetto sperimentale debba considerarsi  progetto
vitale
”,
quand’anche i suoi risultati fossero abortivi. Questo perché,  come tutti sappiamo, una sperimentazione
quand’anche negativa, è sempre  di gran
pregio, perché ogni ricerca che si vanti
d’esser scientifica lo è grazie
all’errore che permette questa ricerca! Il progetto “Rainbow” altro non vuol essere che una sperimentazione,
seppure intermedia e molto grezza, di un
“Utero Psiché” (utero maturato della  psiché) a partire dalle situazioni più complesse
e difficili come quelle cosiddette “psicotiche”. Quindi, fatta questa premessa
fondamentale, Mariano ci ha condotti a ricordare che la vita crea ai margini del caos!
E quali più evidenti “margini del
caos” se non quelli di uno soggetto cosiddetto “psicotico”? Quali più evidenti “margini
del caos” se non quelli del contesto di vita in cui il soggetto psicotico ha
vissuto e si è generato? Mariano Loiacono, sfruttando questo vento  di verità – da esperto navigatore delle
profondità della Salute Globale –, ci ha anche ricordato che si potrebbero/dovrebbero
approfondire anche le altre esperienze, anche quelle a “reazione libera”, come ad
esempio quelle delle cosiddette
case “Soteria” di Mosher, psichiatra statunitense, che merita di essere
ricordato tra gli antenati delle “sperimentazione
alternativa non specialistiche
” almeno per l’enorme coraggio che lo ha
spinto fino ad essere radiato dal mondo della psichiatria ufficiale! La
sperimentazione del progetto “Rainbow”, benché appartenga per sua natura a
questa tipologia di “sperimentazioni alternative non specialistiche”, rappresenta sicuramente un modello diverso,
più completo e avanzato
in questo scenario senza prospettive, poiché si propone con una metodologia a “reazione enzimatica/ lievitante”, viste
le sue caratteristiche costitutive e i postulati della teoria enzimatica che le
sottosta!

QUANDO VIVIAMO UNA AUTENTICA CELEBRAZIONE?
Sempre in spirito di
verità, Mariano ci ha così spiegato il significato di quella che avrebbe potuto/dovuto
essere anche questa celebrazione che
dal latino colere significa “abitare-frequentare”,
quindi rappresentare  un contesto dove
essere abitati, conosciuti, esaltati proprio per permetterci di crescere. 
Certamente il progetto“Rainbow” ha tutto il diritto di celebrare le situazioni psicotiche visto che
non ha mai scartato, neppure uno iota, 
diversamente da quanto fa la scienza psichiatrica ufficiale e la
religiosità che non si curano di abitare e frequentare le situazioni cosiddette
“psicotiche”! Inoltre il termine colere ha la stessa radice di coltura/cultura per cui chi abita e
frequenta le situazioni cosiddette “psicotiche”, già lavora una particolare
terra, già semina la terra di un nuovo Umanesimo, una nuova Cultura/Coltura
della vita! Vedi Raffaele? Hai proprio
augurato bene: “base di verità”, una delle due basi di questo “Nuovo Inizio”! Ma  mi pare che Mariano fin qui abbia ben
sostanziato questa base di verità! Quanto alla base della gioia… Beh, questa
domenica non è stata tanto facile da individuare, perché se pensate che sia
finita qui vi sbagliate alla grande! La giornata è stata ricca e densa di
dinamiche
, di vere e proprie sorprese sul campo…


Poi sempre sulla scorta
di chiarire cos’è e quando vi è una celebrazione;
ebbene una celebrazione che dir si voglia deve 
partire dal ricordare e valorizzare quanto già c’è stato!
Quindi  ha issato le vele di questo viaggio a mare
aperto facendo soffiare il vento antenato… Si  sono celebrate varie persone e situazioni,
passando così in rassegna i protagonisti fondamentali di questo progetto:
  • una prima celebrazione
    andava fatto alla madre storica di questo progetto…. il Metodo alla Salute … per aver approntato le precondizioni
    necessarie a questo Nuovo progetto che porta il marchio della Fondazione Nuova
    Specie;
     
  •  una seconda celebrazione
    andava comunque fatta a Luigi, sua  Fortezza  Reale d.o.c. , e a chi per lui/come lui “ci
    sbatte in faccia” continuamente che non sa che farsene d’ogni progetto vitale e
    che è disposto a diventare “pane amaro” per la propria famiglia o per il
    proprio  contesto d’appartenenza!
  • Una terza celebrazione
    andava fatta anche a Mila, seconda Fortezza
    d.o.c., che medico e madre, ha percorso 6 anni di strada con il Metodo alla
    Salute onestamente con i propri  limiti/pregi,
    standoci… fino ad oggi, unitamente a  tutti quegli accompagnatori, compresi gli assenti,
    che  hanno donato molto alle situazioni
    cosiddette psicotiche, in particolare a Luigi;
  • andava celebrato,
    come un vero e proprio addio al celibato,
    il passaggio da Luigi figlio di Mila
    a Luigi che deve sposarsi! Sposarsi a
    vivere ovviamente accompagnato da altre persone… in primis i rinbownauti di  questi 15 giorni di sperimentazione stretta,  uterina 
    a cui poi far seguire altri accompagnamenti ad Ancona. Madre e figlio a
    partire dalla sperimentazione Rainbow avrebbero dovuto  sperimentare una relazione che potremmo definire
    “a mezza pensione” e in grado di spezzare definitivamente quel sentirsi una
    cosa sola  che ancora si vivono!
  • Infine andavano celebrati  i Rainbownauti
    e a  tal proposito è bene ricordare che
    la parola sta a significare “marinai” (nauti)
    dell’“arco della pioggia” (Rainbow), cioè
    dell’arcobaleno: Raffaele C., Mila, Annarita R., Angela Q., Silvio B., Lara P.,
    Davide M.,  Mariantonietta D., Luca R.,
    Katy, Daniela L., Michela G., Annamaria C., Marinella S., Mariano  L. (presidente).

IL RE-MIXAGE DEI COLPI DI SCENA
Ma colpo di scena!…
a questo punto della mattinata… in diretta – cotto e mangiato – c’è stato un re-mixage!
 

Per fatti ed eventi
poco chiari relativi alla presenza e trascorsi personali di alcuni  “Rainbownauti”, Mila ha aperto una speciale edizione
della celebrazione o meglio una speciale tempesta: l’edizione tempesta “dissensi/ fratture/ delusione/ contestazioni/ chiarimenti/ controproposte
a cui è stata dedicata una buona parte della mattinata. A questa parentesi
tanto dolorosa quanto liberatoria, Mariano ha ribadito comunque l’importanza
del rispetto di chiunque a sottostare alle sua direzione in qualità di direttore/ fondatore
del progetto! Sono così eseguiti chiarimenti/proposte/controproposte a cui
Mila non ha voluto rispondere a caldo. Ecco che si è ceduta
quindi la parola a brevi comunicazioni-contributi di un altro antenato
importante presente alla celebrazione di questo progetto: Ruggero, un altro
cosiddetto “caso psicotico d.o.c.”, e tutto il suo nucleo familiare. Le vele
han ripreso  a gonfiarsi… e molto
serenamente è tornato un gran sereno e la giornata ha riconquistato livelli di leggerezza! Infatti per chi non
conoscesse Ruggero, prima in versione aggressiva,
ieri era così contestualizzato con i suoi 
familiari e desideroso di aprirsi
, comunicativo e in ascolto, che si può
solo affermare che sta lavorando, stanno  lavorando tutti!  Un toccasana per tutti noi che eravamo lì col
cuore in mano ad aspettare le decisioni di Mila… rispetto a Luigi, e non più così
certi che sarebbe stato lui il primo protagonista del neonato progetto “Rainbow”!
Anche con Ruggero, dopo un lungo bilancio molto positivo di tutto il nucleo
familiare
, Mariano ha mostrato con teorie sul campo, che le situazioni cosiddette
psicotiche si sviluppano, laddove siamo stati precocemente privati di un
rapporto sensibile e attento fatto di 
ascolto materno dei nostri primi bisogni! Il riconoscimento di tali
mancanze e limiti strutturali nella  relazione
madre/figlio
sono state riconosciuti in altre cosiddette situazioni psicotiche
presenti: quella di Alberto e famiglia, quella di Massimiliano e famiglia, e
quella di Nicola e famiglia che nell’ultimo anno  stanno praticando il percorso ci crescita di
Salute Globale proposta dal Metodo. Così, teoria su teoria, siamo approdati
alla pausa pranzo… e alla ripresa della celebrazione, quando meno ce
l’aspettavamo… Mariano ha quindi
celebrato il passaggio chiaro/deciso/sereno
tra chi volesse rimane a terra,
e chi invece intendesse intraprendere questo viaggio di ricerca senza più
indecisioni e “ni”.


LA SPINTA DEL NEGATIVO
E mentre normalmente a
questo punto ci si aspetterebbe l’infrangere di una bottiglia sulla prua… a dir il vero qualcosa s’è “infranto”, ma non
di certo una bottiglia di champagne (che, come sapete, a villa Terronia non è
possibile trovare); ecco rivelarsi e ormai svelarsi il punto di rottura/critico/morente
della giornata! Nello stupore di tutti, infatti, Mila si è dissociata dal 
progetto
a cui non ha inteso più partecipare perché non ha inteso
accettare le proposte operative e sottostare alla direzione dei lavori! Ecco
come s’è chiuso il percorso di Mila e Luigi 
in questa fase e come, dopo un primo momento celebrativo vitale,
l’incontro ha ceduto il passo ad un momento celebrativo sì, ma morente, quello
morente di Mila e Luigi al progetto “Rainbow”.
Insomma una celebrazione tutta pregna e benedetta da una morte! Che sia di buon
auspicio? Forse sì… Ma come aveva ben preannunciato Mariano, il giorno che l’uomo
arriverà a viversi le fasi del Communitometro come le dinamiche solari e lunari che ci
possono attraversare anche solo nell’arco di una giornata, forse sarà nata la
Nuova Specie, e forse ieri abbiamo vissuto/pregustata in diretta proprio questa
visione tanto lontana nel tempo e nello
spazio che altri chiamerebbero profezia!


E per due
minuti abbiamo fatto silenzio, richiesto da Ekaterina,  credo a memoria di tanto amore/dolore
dedicati a te Mila e dedicati a te Luigi! Poi il resto della giornata è stata
segnata dal ritmo della musica che ha spesso colmato serenamente quel vuoto che
si era  formato nei nostri cuori, non
privi di dolore per ciò che stava morendo e non privi di gioia per ciò che
stava nascendo!  E’ con questo sottofondo musicale  che sono state donate le magliette e le carte da
lettera
ai “Rainbownauti”
… Luigi ha chiuso la serata cantando varie
canzoni, tra le quali “Occhi di orientale
di D. Silvestris e mi piace di ricordare, a chiosa di questo doloro-gioioso
post, un proverbio pescarese raccontato dalla 
nonna di Luca (uno dei Rainbownauti): “Lu purc’ quan sta sazie… arivatche lu trocche”!  Che ci sta a dire che quando il maiale è
sazio rovescia anche la mangiatoia!


La sperimentazione pertanto è stata rimandata a metà
Novembre
per indisposizione e disimpegno della madre, e ripartirà su
basi, condizioni e persone diverse sulle quali torneremo a informarvi
! Diceva
Epitteto “Innanzitutto dì a te stesso chi vuoi essere; poi fa ogni cosa di
conseguenza”.

Ho appena finito e
sono al tramonto non solo di questa mia giornata ma di questo mio raccontavi la
giornata di domenica… e quindi è al sole calante e alla luna nascente a cui
affido il viaggio di questo post!  

Buon pomeriggio a
tutti
,

Amelia  

9 Commenti

  1. Amelia Cileo

    vi ringrazio…Amelia

  2. Ornella D.

    Grazie Amelia per il tuo post. Sento che al di là di quello che può sembrare il progetto RAINBOW è partito (con una modalità diversa) sotto la guida di Mariano all'insengna della chiarezza e della trasparenza.

    Ornella

  3. lara

    Cara Amelia, anche se sono nel pieno di elaborazioni su ciò che è accaduto e che sta ancora accadendo, credo di dover scrivere almeno 2 righe di commento. Tanto per essere onesti. Appena ho letto il tuo post ho avuto una reazione negativa: mi sembrava che il linguaggio fosse poco "scientifico" e che si rischiasse di mettere in ridicolo ciò che si è vissuto quella domenica; ho pensato che, a volte, con troppa facilità, gettiamo alle spalle un negativo con cui dovremmo fare dei conti più approfonditi. Mi sono posta(e mi pongo) il problema della comunicazione: come succede in tutti i gruppi,tendiamo spesso a dare per scontato un linguaggio che può risultare poco comprensibile ad un esterno che tante volte non ha neanche intenzione di comprendere e verificare.(Non voglio criticare passivamente ma ancora non ho saputo fare di meglio: per me è un argomento aperto…). Non è perchè si deve dire che ammetto di essermi trovata in un vortice di rabbia, paura, tentativi di distinzione, incapacità, impotenza, dolore…
    Non voglio dare nessun contentino: rileggendo il tuo post con atteggiamento un pò più obiettivo preferisco riconoscere i miei limiti, considerando anche il fatto che anche tu eri lì a viverti ciò che stava accadendo e di certo non deve essere stato facile, immagino.
    Dunque grazie per aver documentato un momento difficile da raccontare in un momento affatto semplice: sei stata l'unica a proporti

  4. Gabriella Jesi

    Brava Amelia anche io ero li domenica mattina come spettatrice, volevo esserci e comprendere al meglo questo progetto che poteva essere e puo' essere importante per tutti noi mamme con figli cosidetti psicotici
    un progetto di nuova specie che va al di sopra di ogni cosa, andava oltre, ……invece e' arrivata la tempesta, un uragano (MILA) che a colpi di onde fino ad arrivare a far morire chi avesse preso parte ad un progetto e non…..ma ho visto tanta sofferenza di mamma Mila al non dover lasciar andare questo figlio, farlo sposare, dicendo che la sposa doveva piacere prima a lei (mila)poi a Luigi e un successivo allontamento di Luigi per circa un anno da mamma Mila. Tutto questo a fatto si che Mila senza Luigi secondo me, e' senza entita'.
    Mi dispiace per Mariano, che con tanto impegno e sacrificio si e' dedicato a questo pregetto, la delusione e l'amarezza, ma che sicuramente anche partendo da questo negativo cosi distruttivo, si possa costruire e migliorare per novembre e affinare alcune situazione e non aspetare all'ultimo momento,
    Bravo Mariano che ha saputo come sempre, gestire il tutto, anche se con delusione e tanta amarezza, ma gia lui sapeva come sarebbe andata, e lui con il suo stato quiete , il suo ascoltare , a preso tutta la merda, ma che un giorno nascera'un fiore.
    Come ho detto a Mariano—- TORNERA' UMILIANDOSI E STRISCIANDO A I TOUI PIEDI —– se cosi fosse allora Mariano hai vinto
    AVANTI TUTTA

  5. Angela C.

    Cara Amelia
    innanzitutto grazie di questo post, non ero presente fisicamente domenica, dico fisicamente perchè c'ero con il pensiero e il cuore.
    Sei riuscita a descrivere e riportare il tutto con poesia, emozioni, dolore e speranza.
    Mi arriva il dolore, la delusione, la paura, l'incapacità di affidarsi e abbandono di Mila madre..di Luigi..qualcosa mi appartiene.
    Grazie Mariano per quanto osi, per quanto amore, comprensione, dedizione metti continuamente in gioco. La delusione, il dolore tu ce lo fai comprendere e elaborare come humus per la vita (posso dire in questo momento della mia vita molto difficile)che il tuo insegnamento mi è utile per affrontare giorni come questi. Un abbraccio e "un avanti tutta" a tutti noi!

  6. Angela Q.

    Ciao Amelia, sono una dei rainbownauti e una delle protagoniste della giornata di domenica.E'UN BEL POST E COME DICE Gabriella ,sei riuscita ad essere al disopra delle parti,penso anche che solo una persona non personalmente coinvolta nel progetto rainbow poteva descrivere con cosi tanta poesia e maestria.Brava Amelia, mi conplimento con te.Credo che in noi il prevalere di tante emozioni ,non ci avrebbero permesso di fare di una esposizione dei fatti cosi scevra e cosi libera da atteggiamenti negativi contro chi quel giorno ha lanciato una lancia nel cuore della vita. A Mariano mi sento di dire che ancora una volta ci mostrato con grande coraggio ,nonostante il suo cuore fosse pieno di dolore e l ennesima delusione della sua vita , che anche la morte ha un suo risvolto.Credo caro Mariano che questo progetto " IMPORTANTE- IMPORTANTISSIMO" (come dice Marilisa)PER LA VITA è così grandioso che nessuna morte riuscirà più a fermarlo.Non lo permetteremo. Un bacio a te Amelia e a tutti noi. ANGELA Q.

  7. Gabriella N.

    Cara Amelia, ti ringrazio anch’io per questo post, sei stata capace di cogliere lo spirito della giornata sopraelevandoti dai fatti che potrebbero essere variamente interpretati e spingere ciascuno di noi a parteggiare per l’uno o per l’altro. L’immagine che hai riportato delle dinamiche solari e lunari che ognuno di noi dovrebbe imparare a vivere nell’arco di una giornata è meravigliosa!
    Credo che questo progetto per Luigi sia stato un vero e proprio arcobaleno arrivato dopo anni di tempesta interiore, ma ne abbia avuto anche la breve durata e si sia tradotto per lui solo nella possibilità di intravvedere il sereno, almeno per il momento. Auguro a Mila che si conceda il tempo di riflettere, capire perché, nonostante il percorso fatto fin qui e l’anno di preparazione del progetto, certi avvenimenti, certe parole, certe decisioni sono andate a colpire così profondamente la sua corazza … la stessa impenetrabile di Luigi.
    In quanto sperimentazione sul campo, questi colpi di scena non sono così inaspettati ed è qui che sempre ammiro la capacità di Mariano di accoglierli e trasformarli in humus che feconderà altre situazioni. Proprio errori e fallimenti precedenti hanno permesso di modificare, migliorare gli accompagnamenti ed abbreviare i tempi di crescita dei soggetti cosiddetti psicotici e delle loro famiglie, come Ruggiero, Nicola, Alberto e Massimiliano oggi stanno dimostrando.
    Un grosso merito va riconosciuto al gruppo dei Rainbownauti che, anche se attualmente in stand – by, non hanno esitato a mettere da parte impegni e situazioni personali, per dedicarsi volontariamente a questo progetto: che voi siate da esempio per tanti altri di noi!
    Un grande applauso di incoraggiamento a te, Mariano, che con determinazione hai rivendicato la direzione di questo progetto: come tu ci insegni, un buon angolo alfa è necessario per far ben funzionare il triangolo del cambiamento.

  8. Stefania d'Aries

    Grazie Amelia per aver fatto vivere così dettagliatamente anche agli assenti questa giornata.
    Ti abbraccio

  9. Sabrina

    Cara Amelia, in questo post sei proprio tu, l'Amelia a cui ho sempre voluto bene tra alti e bassi. Sei stata molto brava a condurmi per mano per farmi rivivere quella giornata tanto intensa che ha regalato a tutti noi momenti veramente indimenticabili e delle lezioni di vita autentica. La sfumatura poetica con cui mi hai condotto, mi ha permesso di rielaborare la bellezza e la poesia che accompagna anche il Metodo alla Salute. é stata una festa domenica, una festa della vita: emozioni, pianti, momenti di gioia si sono susseguiti ad un ritmo "vertiginoso". Ora riposo, a domani mio tesoro. Sabrina

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