Foggia, martedì 23 agosto 2011. SEMINARIO INERENTE LA RICERCA. Prima giornata.


FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS



Presidente Dr. Mariano Loiacono




RESOCONTO DELLA PRIMA GIORNATA

DEL SEMINARIO

“Ricerca quantitativa,

ricerca qualitativa e

ricerca qualitativa globale”

Eccoci qui a riferirvi della prima giornata del seminario “Ricerca quantitativa, ricerca qualitativa e ricerca qualitativa globale. Vecchi limiti e nuove prospettive” tenutosi presso il Centro di Medicina Sociale di Foggia e che ha visto partecipare una cinquantina di persone provenienti da tutta Italia.

Nella giornata di oggi il Dr. Mariano Loiacono ha iniziato con il definire il tema partendo dall’etimologia della parola “seminario” che significa “dove si depositano i semi” proprio per indicare la volontà di seminare una serie di semi nuovi e darci quindi degli strumenti più adatti a dare autorevolezza alle nostre vite e a ciò che facciamo attraverso il Metodo alla Salute e il Progetto “Nuova Specie”.

Dr. Mariano Loiacono

E’ subito chiaro che applicare uno dei modelli esistenti per validare il Metodo alla Salute risulta parziale. “Validus” significa “forte, sano, robusto, essere di valore”, perciò non è valido ciò che è detto da grandi nomi di professori universitari o istituzioni importanti ma la validazione deve avvenire da parte delle persone e dal livello di Salute globale che esse esprimono. Abbiamo così definito il modello della Salute Globale dell’uomo dove intendiamo la Salute nel senso etimologico del termine: dal sanscrito “sarvas” che significa “intero, non frantumato”. Stiamo dunque trattando di qualcosa che non si può fare a pezzi ma che va conosciuto nella sua globalità. Per dirlo diversamente potremmo usare la metafora dell’iceberg dove il percepibile, ossia ciò che è visibile attraverso gli occhi, è solo l’8% dell’esistente mentre il restante 92% rimane non visto e quindi non conosciuto.


Non avendo ancora dei “globcettori” (ossia “recettori del globale”) in grado di vedere o almeno ammettere l’esistenza di tutta questa parte sommersa siamo come delle talpe che devono imparare che cos’è la vista ma se le talpe vedessero userebbero la vista e basta senza chiedersi cos’è.

Ci chiediamo allora… Potremo mai conoscere l’uomo? Per rispondere a questa domanda ci serviremo di alcune metafore (da “meta-fero’” portare al di là) poiché la loro caratteristica di essere aperte e incerte ci aiuta a comprendere un livello ma anche ad aprirci ad altro. Infatti ciò che vogliamo conoscere non lo si può mai definire in maniera assoluta ma possiamo solo avvicinarci ad esso attraverso delle poesie il più globali possibili.

E allora come indico la Salute Globale? La indico come un In.Di.Co. ossia un Infinito Dinamico Complesso; questo è il postulato di base della ricerca che intendiamo fare.

Utilizziamo così la metafora delle “Sette corde della chitarra didattica globale”.

“Chitarra”, dal greco, ha due significati: “cetra”, lo strumento musicale, e “torace”, come è la chitarra che ha collo e torace. Questa chitarra ha per testa il “Codice quadrimensionale” e per piedi il Progetto “Nuova Specie”.

Attraverso le sette corde, sette unità didattiche, abbiamo cercato di definire collo e torace. Siamo partiti proprio dal Graal delle profondità che riassume molto chiaramente tutta la storia della Vita: il cono inferiore metastorico o mistico ha dato origine a quello storico superiore, che si esprime attraverso i suoi tre codici bio-organico, analogico e simbolico. Dunque per avvicinarci il più possibile alla Salute Globale dovremmo includere nella nostra ricerca entrambi i coni del Graal e non fare come fa la scienza che ha tagliato in due la clessidra scartando il livello metastorico e approdando inevitabilmente a verità parziali.

Il livello metastorico o mistico rappresenta le radici dell’albero, la madre e il padre di tutti i livelli superiori.

https://www.fondazionenuovaspecie.org/wp-content/uploads/2011/08/albero.jpg

Introducendo le altre corde della nostra chitarra didattica globale ci rendiamo sempre più conto della complessità della Salute Globale e di quanto una ricerca di tipo quantitativa sia come l’Apologo della conchiglia di S. Agostino dove si narra di un bimbo che voleva svuotare il mare con una conchiglia e metterlo in una buca. Non si può essere scienziati della metastoria, nessuno può giungere a questo!

La giornata si è conclusa definendo caratteristiche e limiti della ricerca quantitativa. Questo tipo di ricerca vuole verità assolute, certe, inconfutabili, universali, pubblicizzabili e verificabili; è la cosiddetta ricerca empirica, quella che penetra dentro una realtà ma che dovendola appunto penetrare rompe tante parti.

Un metodo che tende ad un’ipotesi di salute globale, come è il Metodo alla Salute, non può essere validato da una ricerca di tipo quantitativa che non può assolutamente cogliere tutto l’In.Di.Co. che la vita ha in sé.

Un ultimo aneddoto che vi vogliamo raccontare prima di andare a dormire é quello di nonna Giuseppina che ben riassume come ci siamo sentite nello scrivere questo post: quando tornava dalla messa, Giovanna le chiedeva cosa avesse detto il prete durante la predica e lei rispondeva sempre “bell’ parò’l ( belle parole) e Giovanna: “sì ma cosa ha detto?” e lei: “eeh, parla bene, tante bell’ pàro’l” 😉

Questo per dire che la giornata è stata intensa e ricca di contenuti anche molto complessi e quindi speriamo con questo post di avervi almeno incuriosito un po’… magari qualcuno di voi vorrà approfondire questo argomento direttamente attraverso gli atti da richiedere al Centro di Documentazione “Nuova Specie”!

Maria Grazia

&

Daniela

2 Commenti

  1. betta fenu

    Complimenti e grazie per il resoconto, questi sono elementi di teoria-prassi veramenti validi e interessanti su cui la ricerca sociale e non solo dovrebbe interrogarsi.Altrimenti come dice nonna Giuseppina tante belle parole!…

    Bacio
    Betta

  2. Cristian

    Grazie per questo breve e chiaro resoconto. Leggendo, i concetti mi sembrano così chiari e inconfutabili che mi chiedo ancora come si possa ignorare che la Storia (=tutto ciò che vediamo) ha radici ben più profonde da cui prende origine. Che assurdità è limitarci a considerare solo ciò che appare ed è "quantificabile"?
    Ora attendo la seconda parte…

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