Foggia, mercoledì 6 luglio 2011. Corso su “DINAMICHE METASTORICHE: QUALI, DOVE, COME E PERCHE'”. TERZA GIORNATA.

FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS

Presidente Dr. Mariano Loiacono


RESOCONTO DELLA TERZA GIORNATA
DEL CORSO
“DINAMICHE METASTORICHE:

QUALI, DOVE, COME E PERCHE'”


La terza giornata del corso sulle dinamiche metastoriche inizia con la celebrazione del compleanno di Alessio ricordando che il “fare festa” è una nota importante da suonare per dare e darsi valore.

Seguono i doni che Eliseo fa a Mariano e alla fondazione: il Gabbi, il mantello sacro che ci riporta alla nascita nonché alle fasce con le quali la Storia ci avvolge e le icone religiose che attraverso l’immagine di San Giorgio e il drago ci ricordano che per venire alla vita ci vuole il coraggio di lottare.

Secondo il sapere dell’antica civiltà Bantu, Dio è certo come la morte. Alcune cose si sentono, esistono ma non si possono dimostrare. Questo postulato è all’inizio del Progetto Nuova Specie e coincide con una visione metastorica. La metastoria infatti c’è anche se non la vediamo ma la sentiamo come nell’utero materno.

Oggi, il rapporto tra Storia e Metastoria è schizofrenico cioè diviso mentre bisogna riconoscere che quello che vediamo è l’esistenza che ha come cornice Storia e Metastoria che sono in relazione continua. La Metastoria è dentro ciascuno e rappresenta la capacità di rigenerarsi a partire da quello che si è nella propria specificità. Mariano, nella sua esperienza di sofferenza legata alla malattia autoimmunitaria, ci parla di enzimi catabolici che lo hanno umiliato perché non avevano riconosciuto gli enzimi anabolici ovvero la sua specificità. Qui la Scienza non può intervenire. Ognuno deve trovare la forza dentro di sé per non commettere peccati contro il proprio spirito, gli unici che non verranno rimessi. Molti di noi, così come Ruggero e Alberto, non riescono ancora ad incontrare la Metastoria nella Storia chiudendosi in se stessi e danneggiando i vari codici, bio organico, analogico e simbolico.

Dopo il perché e il dove, il COME avviene una dinamica metastorica: cosa bisogna fare quando ci introduciamo nel tunnel di cui non vediamo la fine. Se lo vogliamo attraversare, dobbiamo affidarci alla Metastoria e ad accompagnatori che lo hanno attraversato prima di noi.


Attraverso il brano mitopoietico del viaggio di Ulisse, Mariano ci accompagna in questa traversata leggendo il dodicesimo Canto dell’Odissea. Nelle indicazioni che la maga Circe, accompagnatore metastorico, dà a Ulisse ci sono tutti gli elementi positivi e negativi di una dinamica che l’eroe dovrà affrontare nel corso del suo viaggio. Il viaggio rappresenta un’opportunità ma bisogna fare attenzione al canto delle sirene che non vanno ignorate ma sentite e vissute come dinamiche metastoriche e non come Storia, per sciogliere i nodi, sanare le parti mancanti e crescere. Nella traversata siamo soli, legati all’albero maestro che rappresenta quella parte di noi più cresciuta, consapevole del senso del viaggio. Inoltre, il richiamo delle sirene che diventa irresistibile è una parte di noi che abbiamo perso che ci attira con una forza irrefrenabile. Per non lasciarsi travolgere senza comunque perdere l’ascolto, un ruolo essenziale è svolto dagli accompagnatori rappresentati dai compagni di viaggio e dalle funi che ci legano all’albero maestro mentre le nostre parti intere remano. (Spesso, tuttavia, chi ci è vicino non capisce il senso del viaggio e, come viene illustrato dalla storia della farfalla, vuole anticipare i tempi dell’apertura del bozzolo per farla uscire fuori).


Per attraversare la dinamica dobbiamo riconoscere con le note della Homelife la nostra melodia e vedere quali delle 7 note possediamo e quali ci mancano nel rapporto con noi stessi e con gli altri. Nelle due settimane in cui si svolgerà progetto “Rainbow”, sarà quindi necessario preparasi applicando la griglia della Homelife a Luigi per ipotizzare quali sono le note che risuonano e quelle che ancora non si odono. In realtà, come ci mostra Mariano, tutte le unità didattiche offrono strumenti e chiavi di lettura che i partecipanti potranno applicare a se stessi e a Luigi durante il Progetto.

I partecipanti vengono chiamati “Rainbownauti”. Dalla situazione monocolore degli psicotici alla ripresa dei colori prevalenti per poter far risuonare la molteplicità di varie note con riferimento all’idea di viaggio sulla scia di Giasone e dei suoi “Argonauti” alla ricerca del vello d’oro. Sarà importante porsi piccoli obiettivi per sentire meglio lo stato quiete di Luigi e selezionare semplici bisogni.

Al termine della giornata, ogni rainbownauta ha espresso la propria opinione su quelle che saranno le modalità operative del progetto con particolare riferimento al ruolo di Mila. Resta aperta la questione su un suo eventuale coinvolgimento diretto sin dall’inizio che verrà rimessa alla decisione del gruppo di lavoro. Infine, è stato molto toccante e sentito l’intervento di mamma Mila che ha espresso la
t
e chiedendo l’aiuto per farsi accompagnare per essere enzima e substrato.

Nicoletta
e
Martino

1 Commento/i

  1. Unknown

    ~ Sentimento del Tempo ~
    "Sirene" (1923)

    "Funesto spirito
    Che accendi e turbi amore,
    Affine io torni senza requie all'alto
    Con impazienza le apparenze muti,
    E già, prima ch'io giunga a qualche meta,
    Non ancora deluso
    M'avvinci ad un altro sogno.
    Uguale a un mare che irrequiete e blando
    Da lungi porga e celi
    Un'isola fatale,
    Con varietà d'inganni
    Accompagni chi non dispera, a morte".

    Giuseppe UNGARETTI

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