Foggia, giovedì 7 luglio 2011. Corso su “DINAMICHE METASTORICHE: QUALI, DOVE, COME E PERCHE'”. QUARTA GIORNATA.

FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS


Presidente Dr. Mariano Loiacono


RESOCONTO DELLA TERZA GIORNATA
DEL CORSO
“DINAMICHE METASTORICHE:
QUALI, DOVE, COME E PERCHE'”

E fu sera e fu mattino. Il quarto giorno è iniziato prima del solito con una celebrazione di padre Eliseo, un missionario comboniano che da oltre dieci anni conosce l’esperienza del Metodo alla Salute. L’incontro tra la sua spiritualità e il Metodo ha prodotto un nuovo modo di fare messa che coinvolge attivamente tutti i partecipanti e che fa da ponte tra la religiosità tradizionale e il nuovo punto di vista ideato da Mariano Loiacono.


A seguire Mariano riprende le fila del discorso del giorno precedente sul senso del viaggio nel tunnel spesso doloroso e solitario, ma obbligatorio per transitare verso una modalità più intera di stare nella vita. La sintetizza con un proverbio della nonna di Cristian “Sotto il guasto c’è l’aggiusto”: anche quando sembra che non ci siano prospettive bisogna credere che dietro ad ogni situazione complessa ci sia una soluzione.


Per riassumere con una metafora ciò che accade all’uomo metastorico quando attraversa il tunnel Mariano utilizza il sapere mitopoietico del vangelo attraverso il racconto della trasfigurazione di Gesù che troviamo nei vangeli sinottici di Marco, Matteo e Luca. Quando una persona fa una dinamica metastorica o la rifiuta, si trasfigura. L’uomo metastorico è legato al ciclo storia-metastoria e sa che dopo la morte c’è la resurrezione, anche se questo non avviene nell’immediato e ha bisogno di condizioni particolari lontane dalle dinamiche storiche, come fece Gesù quando condusse i suoi discepoli, le persone più vicine alla metastoria, su un monte. La trasfigurazione è transitoria, non ci si può attendare ma bisogna continuare a crescere con la consapevolezza che dopo di essa ci sono la passione, la morte, la resurrezione, l’ascensione e la pentecoste. In quella fase si può spaventare chi vuole rimanere al servizio dei nodi vecchi e non gode delle proprie trasfigurazioni. Pertanto è necessario affidarsi ad un accompagnatore per i propri cambiamenti. Un altro rischio che si corre è quello di illudersi e fermarsi alla sola trasfigurazione come punto di arrivo. E’ indispensabile tornare nella storia muniti di strumenti nuovi per affrontarla, poiché è solo dopo aver riattraversato la morte, passione, resurrezione e ascensione che si arriva alla pentecoste, fase in cui la parte cresciuta dentro di noi si diffonde attorno a noi e riesce, anche a distanza, a modificare gli altri attraverso i propri codici.

In diretta Mariano Loiacono ci ha dato la dimostrazione di COME un bravo accompagnatore debba essere capace di entrare e uscire da una stanza all’altra della Homelife. In questo caso ha utilizzato una dinamica con il corpo che ha risvegliato i nodi irrisolti di diversi partecipanti.

Successivamente si è entrati nella parte più operativa del corso attraverso l’ascolto dell’esperienza di dinamiche metastoriche fatte da alcune persone con Mariano, in particolare Raffaele e Silvio. Le dinamiche metastoriche possono svolgersi in qualsiasi luogo, purché condiviso da entrambi e lontano dai ritmi della storia. L’accompagnatore deve andare gradualmente in immersione e fare per primo iniziando a raccontarsi perché chi vive queste dinamiche non ha solo esigenze di substrato ma anche di enzima. La dinamica, quando fatta bene, consente ad ognuno di riprendersi delle parti. E’ importante anche far teoria sui momenti di immersione per comprendere e chiudere la dinamica, altrimenti si rischia di attivare sottodinamiche che potrebbero rivelarsi radioattive per la situazione storica.


Il pomeriggio è stato incentrato sul progetto “Rainbow” per cercare di individuare i punti di forza e di debolezza di Luigi partendo dalle sette note della Homelife. Attraverso le osservazioni dei vari “Rainbownauti” e di altre persone si è avuto un quadro più completo di quali sono gli aspetti su cui far leva per espugnare le “parti fortezza” di Luigi e allearsi con le sue parti più disponibili alle relazioni. A conclusione i “Rainbownauti” utilizzando la stessa griglia di lettura hanno evidenziato le note che già possiedono e quelle su cui crescere al fine di comporre una melodia armonica che non si limiti ad essere un insieme di assoli.

[N. B. A settembre, quando inzierà il lavoro del progetto “Rainblow” con Luigi, sarà possibile seguire puntualmente sul blog le dinamiche metastoriche svolte dal gruppo di lavoro].

E a seguire … festaaaaa!!! Il momento di festa è arrivato anche per noi per alleggerirci. Abbiamo festeggiato il compleanno di Nadia, la laurea di Simona e il diploma di Michele e Désirée. A suon di musica siamo riuscite a chiudere le dinamiche forti vissute durante la giornata e a godere del momento e della buona compagnia. A noi che siamo le “Biancaneve con il bazooka” la serata è servita per deporre le armi e fare festa. Non potendoci illudere di aver risolto ma solo di aver sospeso… domani è un altro giorno e si vedrà!


Sandra,
Francesca e
Marialetizia

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