Cesenatico, giovedì 5 maggio 2011. RESOCONTO della QUARTA GIORNATA della 1^ SETTIMANA INTENSIVA IN ROMAGNA.

QUARTO RESOCONTO
DEL CORSO INTENSIVO
organizzato dall’Associazione alla Salute Romagna

a Villamarina di Cesenatico (RN)


Gruppo alla salute della settimana intensiva condotto da Mariano Loiacono e Dario Quitadamo.

La giornata è cominciata con l’ascolto dello stato quiete dei presenti e delle impressioni degli stessi riguardo la giornata precedente.


Come spesso accade quando a condurre è il Dr.Loiacono, il G.A.S. non ha seguito degli schemi rigidi ma ha preso forma sul campo coinvolgendo alcune famiglie .

Nel primo intervento è venuto fuori uno dei temi più comuni nelle famiglie attuali, che venendo da una cultura contadina, hanno dovuto imprigionare la sfera emotiva, così facendo hanno trasmesso questo blocco ai figli creando in loro limiti relazionali come nel caso di Andrea.


Subito dopo si è coinvolti A. e N. che stanno vivendo una situazione difficile, poiché dopo aver fatto già alcuni passi nel percorso si trovano a dover superare un gradino importante, quello della separazione, in quanto la mamma proteggendo il figlio in realtà protegge le proprie paure e i propri desideri.

La mattinata è proseguita con un ultima dinamica che ha coinvolto l’uso di tutti i codici espressi da più persone mentre il Dr.Loiacono accompagnava i vari passaggi con la teoria globale.


Nella ripresa pomeridiana si è dato continuità alla teoria prendendo spunto da un intervento di Davide che ha manifestato la sua sofferenza per aver passato gran parte della sua vita sentendosi il carico della sua famiglia e perdendo fiducia nelle persone, abituandosi così a fare da solo.


Ma noi essendo parte di un organismo complesso non possiamo vivere come una cellula singola altrimenti saremmo un’ameba (organismo unicellulare), quindi come in un organismo complesso le cellule intrecciano creando tessuti e poi organi, così noi dovremmo intrecciare relazioni.

Quando siamo delusi però non riusciamo ad intrecciare e anche la solitudine può diventare una dipendenza e diventiamo talmente onnipotenti da non fidarci più e non chiedere più, ma aspettare che siano gli altri a capire i nostri bisogni attivandosi verso di noi .

Ding-ding ! Si aprono le danze coi ring…

Il dottore chiama una famiglia che subito fa emergere come nodo quello delle scelte sessuali confuse da parte dei figli a causa di una sessualità non vissuta liberamente dai genitori sempre dovuta alla trasmissione della cultura precedente.

Questa situazione ha spinto i figli a proiettare queste parti della vita che non si vivevano all’interno della famiglia verso l’esterno su qualcuno di affidabile.


Come avviene da un po’ di tempo questi incontri sono stati intervallati da pillole di teoria inserite nelle sette note dell’Homelife, portando l’esempio del virtuale indicandolo con il “sol”come nota, quella della transizione.


Il pomeriggio prosegue e termina con un ultimo incontro, dove si è data un lettura pratica del significato della parola “incontro”: in (dentro), contro (scontro), quindi andare verso qualcosa che ti viene contro, sporcarsi di quella poiché solo in quel modo la si può conoscere veramente. Ma se ci si sofferma solo sugli aspetti negativi vince la paura di entrare in relazione e l’incontro abortisce, perché uno si fida quando l’altro si fida.


Essendo giovedì come in ogni settimana intensiva che si rispetti, la serata si è conclusa con una festa egregiamente organizzata dall’ALSA Romagna, dove hanno ballato davvero tutti!


Monica Glorio
e
Luca Rosica

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