Francavilla Fontana (BR), domenica 17 aprile 2011. UNA DOMENICA DI “IN-CONTRO” TRA INTERNI ED ESTERNI ALLA “COMUNE DI URUPIA”.

FONDAZIONE NUOVA SPECIE ONLUS

Presidente Dr. Mariano Loiacono



IL DR. MARIANO LOIACONO

ALLA “COMUNE DI URUPIA”
CON UN GRUPPETTO DI
GIOVANI OPERATORI
DEL “METODO ALLA SALUTE”

Domenica 17 aprile 2011

Cosa succede quando si incontrano una “Comune” e uno “Fuori dal Comune”? Se vi interessa saperlo sarete costretti a leggere queste “corbellerie” partorite dopo una giornata (lunedì) di faticoso studio/lavoro!!

Ieri, domenica 17 aprile, Mariano ha fatto visita, insieme ad alcuni di noi, ad Urupia, una comune nei pressi di Francavilla Fontana (BR).

Le Comunarde Di Urupia

Scopo della visita, proposta da Sonia, era quello di far incontrare due realtà “deliranti, ovvero, il Progetto Nuova Specie e la Comune Urupia.

Ad accoglierci, al nostro arrivo, una natura selvaggia e libera come i bambini che ruzzolavano nel cortile.

Prima del pranzo, le “Comunarde” (ovvero gli abitanti della Comune) più solidali, ci hanno raccontato un po’ delle origini di questa realtà nata all’inizio degli anni novanta dall’incontro tra un gruppo di salentini e alcune persone di origine tedesca, “militanti” della sinistra radicale in Germania.

I principi che regolamentano la vita ad Urupia sono soprattutto l’assenza della proprietà privata e il principio del consenso, ossia l’unanimità delle decisioni (della serie “o siamo tutti d’accordo o non si va da nessuna parte”).

Quello che ci ha descritto Agostino, una delle comunarde anziane, è che ad Urupia si sperimenta un modello sociale più equo, non fondato sul potere asimmetrico quale l’economia moderna ma “su una personale e collettiva ricerca di un mondo migliore, più libero e giusto, nel quale sarebbe anche ora che cominciassimo a vivere, noi che ci avveleniamo il sangue per questo schifo di mondo che invece dobbiamo sopportare”. (Cfr. http://urupia.wordpress.com).

Dopo una breve visita alla masseria e ai suoi luoghi di produzione e lavoro (forno, vigne, cantina, etc.) è arrivato il momento del pranzo preparato con le specialità biologiche frutto del lavoro di Urupia.


Alle 15.30 tutti pronti per ascoltare l’Uomo Fuori dal Comune
.

Mariano ha chiesto a Sonia, di introdurlo e di dire anche un po’ il perché del tema scelto.

Al termine del breve incipit di Sonia… Mariano è partito dall’etimologia del titolo ovvero “relazioni asimmetriche”, specificando che questi due termini insieme formano un ossimoro ovvero così combinati, sono in contrapposizione uno con l’altro.

Tutto filava liscio, agli occhi di chi scrive ma Mariano, con i suoi globcettori mai a riposo, ha percepito negli occhi dei convenuti, una certa “distanza”.

Dopo aver chiesto ad alcuni di loro il parere su questa prima breve parte, alcuni hanno fatto esplicita richiesta a Mariano di raccontare loro della sua vita e del suo lavoro.



Per poter parlare del suo lavoro, o meglio, diremmo noi, della sua “missione in terra”, Mariano si è servito delle unità didattiche, fedeli compagne di strada.

Quindi messe momentaneamente da parte le “relazioni asimmetriche”, il nostro Mariano è partito alla volta della spiegazione del suo lavoro (fosse facile in un paio d’ore!!!) cominciando con il definire la relazione che intercorre tra il disagio e i tre codici antenati e di quanto, nel mondo globalizzato, il codice simbolico- razionale-verbale abbia il sopravvento sui codici più antichi quali quello analogico (il “corpo”) e biorganico (le “emozioni”). Mariano ha poi proseguito la sua relazione tirando in ballo il “Cum-munitometro” spiegando come sia facile passare da una relazione fondata solo sulla funzione-ruolo e obbligo-dovere ad una relazione contrappositiva, dismatura, distruttiva. Ovviamente non sono mancati esempi in cui questo meccanismo possa accadere (genitori-figli, moglie-marito, professore-alunni, gruppo politico, gruppo religioso etc.). Secondo questa ricostruzione è ben spiegato l’aumento del fenomeno del burn-out nei servizi sociali e pubblici (comprese le scuole). E dunque quali le risposte della società a questo “disagio diffuso”? Spesso si ricorre alla contenzione e in particolare alla contenzione chimica. Ovvero sostanze psicoattive (legalizzate e non) che portano l’uomo a sedarsi, a “sedersi” soffocando, insieme ai sintomi, anche il potenziale creativo.

UNITA

A questo punto dell’incontro, anche i più “scettici” hanno mostrato interesse rispetto a questa griglia di lettura del mondo globalizzato di oggi.

Nella seconda parte, Mariano ha parlato della sua proposta concreta per traghettare verso una vita più “in agio”. Ha passato quindi la parola prima a Tonino e poi a Sonia che attraverso le loro storie hanno testimoniato i cambiamenti sperimentati nella loro vita.

Come spesso si suole dire, Mariano è passato dall’”albero della vita” all’”albero della conoscenza”, cioè dopo i racconti di Tonino e Sonia sulla loro esperienza concreta con il Metodo alla Salute, ha spiegato, attraverso il “GRAALLASALUTE”, come si strutturano i Gruppi Alla Salute.

Non volendosi far mancare proprio nulla, il nostro epistemologo ha fornito ancora altri ingredienti, sfornando in successione altre unità didattiche quali la “Piramide del sarvas”, il “Quadrangolare” (con la quale ha messo in evidenza i quattro motori fondamentali della vita), di nuovo il “Cummunitometro” (parlando dell’”anello simbolico”) chiudendo con l’“Unità di crisi” e le fasi necessarie ad un cambiamento.


Dopo circa due ore e mezza di “in-contro” intervallate da alcune domande dei partecipanti, l’”assemblea” si è sciolta tra applausi, ringraziamenti e biscottini.

Questo post è stato scritto
da Giusi e Cristian
che si vogliono “simmetricamente” tanto bene!!!

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