Cesena, venerdì 01/04/2011. RESOCONTO DEL CONVEGNO “Perché oggi si sta male? Come si cresce. Esperienze a confronto”.

CONVEGNO A CESENA

Sala Einaudi
Galleria Einaudi 6

“Perché oggi si sta male?
Come si cresce.
Esperienze a confronto”.

Venerdì 1 aprile 2011 alle ore 15:30 si è svolto a Cesena il convegno “Perché oggi si sta male? Come si cresce. Esperienze a confronto” promosso ed organizzato dall’Associazione Alla Salute Romagna. All’evento erano presenti una ottantina di persone di varia estrazione sociale ed inoltre è stato trasmesso in diretta streaming per quanti non potevano partecipare.

Il pomeriggio si è aperto con il saluto ai presenti ed ai relatori da parte della Presidente Mariagrazia Zamagni che ha presentato l’Associazione ed ha illustrato come è nato il progetto ed il corso intensivo che si terrà dal 2 al 6 maggio 2011.


Sicuramente forte è la volontà di far conoscere nel nostro territorio il “Metodo alla Salute” ma anche il desiderio di confrontarsi ed intrecciarsi con altre realtà che operano nel sociale con modalità ed in ambiti diversi. Il primo relatore è stato il Dott. Silvio Boldrini, Sociologo, Vice Presidente dell’Associazione alla Salute Marche e Vice Presidente dalla Fondazione Nuova Specie, che ha illustrato il progetto “Cohabitat” sviluppato a partire da un proprio bisogno, legato al luogo in cui vive, di conoscere e comprendere i me.me. (Mediatori Metastorici) delle numerose etnie presenti nel suo territorio, uscendo dalla logica del volontariato solo come forma di aiuto ma in un’ottica di valorizzazione e di arricchimento attraverso le multi culture e le loro radici ancora così presenti.

Il secondo intervento è stato quello della Presidente dell’Associazione alla Salute Marche Sandra Recchia che ha donato ai presenti la propria esperienza nella scuola attraverso il progetto “Il Cerchio Magico”. Tale progetto ha dato la possibilità ai ragazzi di scuola media, dove Sandra lavora, di vivere la scuola non più solo come fonte di nozioni da acquisire e ricordare ma come momento di scambio tra ragazzi tra loro anche portatori di handicap, a partire dalle relazioni e dai codici più profondi della vita, dove il codice simbolico (il razionale) non era più prevalente ma si intrecciava con il corpo e le emozioni. La relazione di Sandra è stata veramente un momento importante in quanto, proprio perché il progetto è partito da lei, ed ha potuto sperimentarlo grazie ad una propria crescita personale, ha catturato l’attenzione di tutti i presenti ai quali ha regalato una grande emozione.
Don Dario Ciani, fondatore e responsabile della comunità “6 Sadurano”, sì è raccontato a partire dalla propria sofferenza personale e della sua famiglia di origine ed in particolare della sorella che lo ha portato poi attraverso gli studi in seminario a vestire gli abiti sacerdotali, che sono stato uno strumento importante per cominciare ad avvicinarsi al disagio esterno a lui. Don Dario ha ripercorso il suo lungo cammino vicino alla sofferenza delle persone: povertà, tossicodipendenza, disagio psichico, una lunga esperienza nelle carceri illustrando le numerose difficoltà che ha incontrato con le istituzioni che mostrano al meglio il loro maschile quando si trovano di fronte innovazioni che ritengono “pericolose” ma ha anche dimostrato che se si crede in qualcosa la si può realizzare.

A partire dal disagio all’interno delle coppie, i responsabili di “Retrouvaille” Marcella e Sandro Crociani insieme ad una coppia che ha raccontato la propria esperienza di vita, hanno fatto conoscere questa realtà di estrazione cattolica che si adopera in tutto il mondo per aiutare famiglie in difficoltà partendo proprio dalla coppia. Il loro programma prevede una serie di incontri accompagnati da altre coppie che hanno già vissuto il percorso che “Retrouvaille” propone e che poi affiancano chi vuole conoscere questa “strada”.

Il Dottor Mariano Loiacono ha esposto, raccordandosi ai relatori precedenti, quali sono gli elementi che il Metodo alla Salute, da lui creato e sperimentato, non contempla; per esempio la definizione della sofferenza profonda attraverso il vecchio concetto di “malattia” (dal latino male habitus, ossia “abito del male”), oppure l’utilizzo di psicofarmaci che sposa una visione chimica delle persone. Il Dott. Loiacono ha presentato la sua nuova visione rispetto al disagio diffuso, che nasce dalla mancanza di relazioni vere e profonde prima con noi stessi, nelle famiglie e con l’esterno e che attraverso un percorso di crescita personale con un nuovo punto di vista sulla vita si può affrontare il disagio senza l’utilizzo di psicofarmaci uscendo dalla logica di malattia.


La fase del dibattito è stata ricca di interventi, a testimonianza dell’attenzione sui relatori e delle loro esperienze e in particolare hanno incuriosito il Dott. Loiacono e Don Dario Ciani. Questo è stato un vero e proprio momento di confronto come voleva il tema del convegno in quanto per incontrarsi a volte è utile scontrarsi, in-contro appunto. La logica dell’epistemologia globale ci insegna che gli opposti che si incontrano prima, si scontrano, ma poi possono camminare insieme per crescere.

Il pomeriggio si è concluso con l’intervento della Presidente Maria Grazia Zamagni, che ha moderato il dibattito esprimendo una grande accoglienza rispetto ai vari punti di vista emersi, mettendo in evidenza a partire dalle diversità il fondo comune che “le esperienze a confronto” avevano ovvero strade, percorsi che sono nati a partire da un disagio personale e la volontà di crescere attraverso i vari livelli e modalità di relazione con se stessi e con gli altri emersi nel pomeriggio .

Annamaria Coppolillo
Associazione alla Salute Romagna

4 Commenti

  1. Marinella santi

    Sono felice di leggere questi post!
    ormai era tanto che non leggevo il blog e devo dire che in questo momento che attraverso mi aiuta tanto a non fossilizzarmi solo su di me. grazie Cindy di essere cosi efficiente e presente. e un grazie speciale ad Anna maria perchè so quanto le è costato scrivere questo reso conto. Sei stata bravona! vi bacio tanto…. marinella

  2. Unknown

    Cara Annamaria,

    ti faccio i miei complimenti per il resoconto che hai scritto!

    Hai saputo rendere molto bene le diverse parti del convegno, dando ad ognuna il giusto peso. Brava, brava davvero!

    Ti ringrazio di esserti messa a disposizione e di aver lavorato così bene in breve tempo! So tra l'altro che stai lavorando molto in questo periodo; immagino ti sia anche costato dedicare tempo alla scrittura di questo resoconto. Grazie ancora.

    Ti faccio un grande APPLAUSO D'INCORAGGIAMENTO e un AVANTI TUTTA!

    Ti abbraccio forte.
    A presto,

    Cindy

  3. Unknown

    Beh… Questa non le m'aspettavo, ma non ti nascondo che mi fanno piacere le tue parole! 😉

    Un grosso bacio, fratellino, e buona notte,

    Cindy

  4. Silvio Boldrini

    Cara Cindy,
    grazie tanto per i tuoi post che raccolgono bene il senso delle giornate. Complimenti per il tuo lavoro e per come stai cambiando giorno dopo giorno, vedere la tua crescita mi incoraggia anche a me.
    Ti immagino già come prossima Presidente!!
    Pensaci..
    Un bacio
    Silvio

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