Foggia, lunedì 7 marzo 2011. “RACCONTO GLOBALE DELLA MIA VITA – Anno 1969”; Mariano LOIACONO si racconta…



Fondazione Nuova Specie
DOPO “I SABATI DI MARIA”,
GLI INCONTRI

“RACCONTO GLOBALE
DELLA MIA VITA”

TENUTI DAL DR. MARIANO LOIACONO,
PRESENTATI IN ANTEPRIMA
DALLA DR.SSA SERENA FULGENZI

Lunedì 7 marzo, alle ore 16:00, presso il Centro di Medicina Sociale di Foggia, il Dr. Mariano Loiacono terrà il primo di una lunga serie di incontri in cui ripercorrerà la sua stessa storia. Il progetto rappresenta l’evoluzione di una fase precedente, quella de “I Sabati di Maria”, che prese avvio nel 2007 da una mia istanza personale, per poi svilupparsi e approfondirsi dando luogo a qualcosa di ben più complesso di quanto potessi supporre.

Durante il convegno di Loreto nell’aprile 2007, che segnava i 40 anni di ricerca del Dr. Loiacono (attività che prese avvio prima ancora dei suoi studi medici, a partire da un disagio personale), ci venne richiesto di proporre nuove progettualità inerenti il Metodo alla Salute; ritenni opportuno rendere pubblica la mia intenzione di rivisitare gli anni in cui tale attività ha mosso i primi passi, al fine di realizzare una pubblicazione che aiuti a comprendere meglio dove il MaS affondi le sue radici, in quale terreno storico, culturale e in quali riflessioni, tutti elementi imprescindibili dalla vita personale di Mariano.

Proprio in quei giorni Mariano si impegnava ad abbandonare la sua parte “Maria”, la parte femminile e accogliente che aveva vissuto il MaS e il Progetto Nuova Specie come una gravidanza dalla quale non era possibile separarsi, a discapito di altri aspetti della vita. Mi propose quindi di incontrarci di sabato, in forma aperta a chiunque fosse interessato, dando inizio appunto a “I Sabati di Maria”, di cui il primo si svolse il 16 giugno 2007 nella “Casa dell’acqua e dello spirito” di Sabrina Cela.

Ricordo allora un Dr. Loiacono imbarazzato, intimidito all’idea di raccontarsi di fronte a più persone, portato a credere che il suo vissuto non fosse così importante da meritare di essere al centro dell’attenzione di tanti. Proprio lui, che per decenni aveva saputo dar valore anche a ciò che apparentemente sembrava piccolo e poco, che nell’aver condotto tanti anni da solo i Gruppi alla Salute aveva stimolato infinite volte immersioni altrui nella memoria storica passata, si sentiva a disagio nell’offrirsi le stesse opportunità che aveva dato a molti. Un po’ lo aiutò l’idea che, se si vuole ripercorrere i passi compiuti, nessuno può condurti come il protagonista del cammino percorso; un po’ lo aiutò sentirsi distinto dalla sua parte “Maria”, con la possibilità di affrontare l’intero progetto come se fosse uno studioso di quel personaggio antenato, dalle cui timidezze e insoddisfazioni i quarant’anni di ricerca avevano preso avvio.

Così Mariano incominciò a narrare la propria storia, come si usa nelle culture organiche: il narratore seduto sotto un albero (o davanti al camino della Domus di Tobia e Sara, o tra i giochi della ludoteca Il Cerchio Magico) e gli altri intorno in un cerchio aperto all’ascolto e allo scambio. Narrando teorizzava… e cresceva, secondo i principi del MaS: vivere – separarsi dall’evento vissuto – teorizzarlo – arricchire della teoria prodotta la propria vita modificandola. Intorno a lui, nel cerchio coinvolto di ascoltatori, chi voleva far propria quella stessa teoria cresceva a sua volta, tanto più che una delle capacità specifiche di Mariano è proprio quello di saper fare teoria globale (che non esclude nulla, neanche il negativo, gli eventi più dolorosi o imbarazzanti) attraversando i vari livelli della Piramide del Sarvas (per chi non la conosce, un’unità didattica semplice e interessante), ossia il rapporto con se stesso, i rapporti forti, quelli con i gruppi e con il globale massimo.

Nel paragone tra la gravidanza biologica e la maturazione psichica di un individuo, durante “I Sabati di Maria” abbiamo ripercorso la fase embriogenetica, in cui Mariano ha avuto trasmesse le epistemologie e quindi gli strumenti dominanti nella cultura in cui è cresciuto. Ognuno di noi è stato toccato soggettivamente dal ripercorrere ciò che era la cultura contadina del sud negli anni ’50-’60, o nel rivisitare il rapporto con la religione (vissuto in maniera profonda, per essere stato Mariano in seminario durante il liceo classico, determinato a diventare missionario comboniano), o nel rivedere alcuni intrecci relazionali comuni a tante famiglie.

Per tutti questi elementi, che sono andati dipanandosi e sviluppandosi via via che gli incontri si susseguivano, un progetto da me pensato come finalizzato a produrre una pubblicazione che servisse a comprendere meglio come è nato il Metodo alla Salute è divenuto – grazie alla straordinarietà di Mariano nel teorizzare – un progetto che aiuta a comprendere meglio il passaggio dal Villaggio-Mondo al Mondo-Villaggio, ma anche noi stessi e le dinamiche vissute nelle relazioni con l’esterno più o meno vicino.

Terminata con la crisi personale del 1967 (e seguente uscita dal seminario in terza liceo) la fase dell’embriogenesi, Mariano ha vissuto un anno di passaggio, durante il quale ha terminato gli studi classici, ha stretto l’intreccio tra la sua vita e quella di sua moglie Giovanna, e si è impegnato per essere ammesso alla Facoltà di Medicina dell’Università Cattolica di Roma.

L’avvio della fase successiva, quella che potremmo definire della “fetogenesi”, in cui l’embrione si fa feto e si prepara gradualmente ad essere in grado di affrontare l’esterno, ha visto l’introduzione di uno strumento fondamentale in questa rivisitazione: i diari scritti dal Dr Loiacono a partire dal primo anno di università. Mariano legge le sue parole di allora e a partire da esse fa teoria, riportando in parole semplici tutta la complessità di elementi che caratterizzavano quella sua fase di vita, dalle parti propriamente di diario alla revisione personale degli insegnamenti religiosi ricevuti, alle riflessioni sulle modalità in cui l’uomo si rappresenta il mondo e lo conosce, a tanto altro ancora.

“I Sabati di Maria”, nell’ultimo incontro tenutosi il 12 luglio 2010, si sono fermati al novembre 1969 e da lì partirà il “Racconto globale della mia vita”. Non so immaginare cosa cambierà, che evoluzione avrà questo nuovo progetto, perché la strada si fa con l’andare e neanche ciò che prende il via da una nostra intuizione assume nel tempo la forma che ci eravamo prefigurati; di certo gli incontri si svolgeranno di lunedì a partire dalle ore 16.00 e, rispetto alla fase precedente più itinerante, si stanzieranno nel Centro di Medicina Sociale di Foggia; di certo non sarò più io a condurli, o meglio a introdurli, dal momento che lavoro di pomeriggio e raramente potrò essere presente di lunedì.

La prima volta che mancai un incontro de “I Sabati di Maria”, in un momento personale particolarmente delicato e doloroso, mi sembrò quasi di lasciar andare avanti da sola una mia creatura. Oggi voglio fermarmi, in questo cambio di fase, di giorno, di sede, di progetto, e darmi il tempo di lavorare sulla grande quantità di materiale raccolto, ricco per vastità e profondità, per onorare l’impegno preso e realizzare la pubblicazione che forse veramente darà conclusione e senso compiuto all’intero progetto.

A tutti coloro che attendono gli atti degli incontri passati chiedo scusa per i tempi da lumaca particolarmente lenta, ma arriverò, solitamente porto a termine gli impegni presi. A Mariano, al nuovo avvio, a tutti coloro che si daranno occasione di partecipare va il mio AVANTI TUTTA! Siamo in tempo di passaggio, ora che la neonata Fondazione non è più solo un sogno, ma un germoglio da coltivare; non sempre è facile, ma ancora ne vale la pena… è il mio punto di vista, ma sento che è condiviso da molti di voi,

Dr. ssa Serena Fulgenzi

3 Commenti

  1. serena

    Sono io che ringrazio voi,
    Cindy per la capacità di arricchire attraverso grassetto e link i post che le inviamo, Gabriella come rappresentante di tanti che hanno seguito con costanza questo progetto sin qui, di persona o attraverso la prenotazione degli atti. Tra questi anche Althea, che ieri mi ha inviato un'e-mail relativa al post: sarebbe bello se volesse pubblicare qui un commento, rendendo pubbliche le sue riflessioni.
    Ancora una volta, grazie a Mariano per il suo raccontarsi con onestà e umiltà.
    A lunedì, per chi vorrà e potrà essere presente.
    Vi abbraccio,
    Serena

  2. Gabriella

    Anch'io voglio ringraziarti, Serena, per aver ripercorso le tappe di questo progetto che tanto ha dato a tutti noi, sia a livello emotivo che storico,e per la tenacia con cui lo hai portato avanti in un periodo di tempo così lungo.
    Auguro a te di ritrovare lo spirito con cui sei partita per giungere alla pubblicazione e a Mariano, oggi sempre più Mariano, di regalarci ancora la sua teoria e di guardare con ammirazione e gratitudine a questa "Maria" antenata del movimento che oggi si sta diffondendo in tutta Italia proprio per la sensibilità che ne è alla base.
    Gabriella

  3. Unknown

    Cara Serena,

    ti ringrazio per il tuo bel contributo, nel quale hai saputo dar valore ai me.me. emersi ne "I Sabati di Maria".

    Puoi ritenerti contenta di essere stata all'origine di tale iniziativa che ha permesso a molte persone di aggiungere al proprio percorso ulteriori passi verso se stessi, verso la vita, e ciò grazie al continuo accompagnamento di Mariano Loiacono.

    Sono sicura che gli incontri "Racconto globale della mia vita" non saranno da meno e che, partendo dalla base formata da "I Sabati di Maria", si raggiungeranno presto nuove vette a livello di "raccolta memica" e di teoria globale.

    Un forte abbraccio a te, a Mariano e alla Comunità Globale,

    Cindy

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

FACEBOOK

5x1000-Fondazione Nuova Specie