Lettera al Presidente della Regione Puglia, On. Nichi Vendola, su possibile trasferimento del CMS di Foggia con turbativa delle relative attività.

Al Presidente della Regione Puglia
On. Nichi Vendola

e per conoscenza:
All’Assessore Regionale alla Sanità
Dott. Tommaso Fiore
Al Direttore Generale ARES Puglia
Dott. Francesco Bux
All’Assessore Regionale alle Politiche Sociali
Dr.ssa Elena Gentile
Al Direttore Generale Azienda OO.RR.- Foggia
Dott. Tommaso Moretti
Al Rettore dell’Università degli Studi di Foggia
Prof. Giuliano Volpe
Al Presidente della Provincia di Foggia
Dott. Antonio Pepe
Al Sindaco del Comune di Foggia
Ing. Gianni Mongelli

Ill.mo Presidente della Regione Puglia,

si fanno promotori di questa iniziativa pazienti e familiari, associazioni, stagisti, personale medico e paramedico, operatori sociali che hanno conosciuto, sperimentato e tratto beneficio dal “Metodo alla Salute”, interamente ideato dal Dr. Mariano Loiacono, Medico Psichiatra e Psicoterapeuta, direttore del “Centro di Medicina Sociale per l’alcoldipendenza, la farmacodipendenza e il disagio diffuso” (CMS) degli OO.RR. di Foggia, relatore negli ultimi vent’anni ad innumerevoli convegni e seminari, autore di numerose pubblicazioni sulla psiche e il disagio in rapporto ai servizi sociali.
Riteniamo importante illustrare e sottolineare il valore e le potenzialità di una realtà, quale quella del Metodo alla Salute, che, in quarant’anni di instancabile ricerca e attività, ha già ottenuto diversi riconoscimenti sia in termini di credibilità sia in termini di innovatività e lungimiranza.
Un significativo riconoscimento è stato l’inserimento del CMS nella banca dati del progetto “NON SOLO FANNULLONI” indetto dal MINISTERO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E L’INNOVAZIONE quale esempio “di professionalità, di innovazione, di coraggio nello sperimentare nuove soluzioni volte a ridurre i costi, migliorare i servizi, rispondere meglio alle esigenze di cittadini e imprese”.

Il Metodo alla Salute infatti, non agendo solo sui sintomi ma mirando a rintracciare ed elaborare le cause che hanno portato al manifestarsi del disagio, sia esso sintomatico o asintomatico, rende possibile abbandonare progressivamente e in tempi brevi l’uso di psicofarmaci, affidando il ristabilirsi degli equilibri metabolici naturali alle dinamiche e alle interazioni, parte fondamentale del trattamento stesso. Questa è solo una delle caratteristiche che permettono di realizzare un notevole taglio dei costi sanitari.

Nel 2008 il Dr. Mariano Loiacono è entrato a far parte come membro permanente del Comitato Scientifico di “Giù le mani dai bambini” (il più prestigioso network di farmacovigilanza italiano, cui aderiscono Comuni, Aziende Sanitarie, Università, Associazioni, ecc.) che ha individuato nel “Metodo alla Salute” una innovazione di eccellenza, e ha realizzato un importante DVD documentario [che potete visualizzare QUI, ndr.] con la collaborazione della Prof.ssa Emilia Costa, Psichiatra, titolare della I Cattedra di Psichiatria dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, Primario di Psicologia Clinica e Psicofarmacologia del Policlinico “Umberto I” di Roma.
Recentemente il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con deleghe alla Famiglia, Droga e Servizio Civile ha richiesto la presenza del dr. Mariano Loiacono alla “V Conferenza Nazionale di Trieste sulle Tossicodipendenze” per illustrare il Metodo alla Salute.
Nel maggio 2009, anche il Dr. Bob Johnson, ex-Direttore di Terapia all’Ashworth Maximum Security Hospital – Liverpool, già Primario di Psichiatria dell’Unità Speciale (C-Wing) della Parkhurst Prison – Isola di Wight, MRCPsych (Member of Royal College of Psychiatrists), MRCGP (Member of Royal College of General Practitioners), direttore della “James Nayler Foundation”, autore di importanti saggi sulla “salute emotiva”, collaboratore con la BBC per documentari sui traumi dell’infanzia, si è recato a Foggia per far visita al CMS e conoscere il Metodo alla Salute (Allegato 1).
Nel luglio 2009 il Prof. Alain Goussot, docente di Pedagogia Speciale presso la Facoltà di Psicologia di Cesena (Università di Bologna), ha personalmente partecipato ad una “settimana intensiva” presso il CMS (Allegato 2).
Nel Settembre 2010 il Dr. Fred Baughman, Neurologo di fama internazionale, membro dell’Accademia Americana di Neurologia, dell’American Medical Association, della Child Neurology Society si recherà a Foggia presso il CMS per conoscere il Metodo Alla Salute.

Nonostante gli evidenti, illustri e documentati riconoscimenti, questa innovativa ma consolidata metodologia di trattamento non ha ancora avuto la possibilità di ottenere una validazione ufficiale. Noncurante infatti dei ripetuti inviti e della aperta disponibilità del Dr. Mariano Loiacono a sottoporre la sua attività all’attenzione di una Commissione per la Sperimentazione del Metodo alla Salute, la Regione Puglia continua a perdere un’importante possibilità di riscatto per l’opinione non esattamente positiva sulla Sanità Regionale.
Nell’ultimo periodo inoltre il Dr. Mariano Loiacono si trova a dover affrontare ostacoli al regolare svolgimento della sua attività che minano la serenità e la continuità di un servizio così prezioso e con esso la salute di molte persone in trattamento.

Pertanto, presa visione del verbale del giorno 22 Maggio 2009 sulla “Conferenza di Servizi” in merito a:
“TRASFERIMENTO DELLE ATTIVITA’ DEL SERVIZIO DI ALCOLOGIA DELL’AZIENDA
OSPEDALIERA UNIVERSITARIA ‘OSPEDALI RIUNITI’ DI FOGGIA”
e avendo appreso le intenzioni, non ancora esplicitamente ufficializzate, dell’Azienda Ospedaliera di mettere in atto a breve quanto su virgolettato, su richiesta dell’Università degli Studi di Foggia, nella persona del Magnifico Rettore Giuliano Volpe, intendiamo con la presente portarla a conoscenza del nostro forte dissenso rispetto a questa proposta, adducendo le motivazioni che di seguito riportiamo.

Innanzitutto intendiamo mettere in luce la nostra diversa opinione in merito alla vicinanza dei locali adibiti al CMS con quelli dell’Università. Tale vicinanza infatti, non solo non costituisce motivo di pericolo o disagio alcuno per l’Università, ma, al contrario, costituisce per l’Università stessa, soprattutto considerando la natura delle facoltà ivi allocate, una ricchezza inestimabile. Come infatti già accaduto negli anni passati, il CMS ha offerto agli studenti la possibilità di intrecciarsi con le proprie attività per periodi di tirocinio, tesi sperimentali, ricerca, stage universitari, turismo culturale. Attività ventennale di sicuro interesse e integrazione alle materie del piano di studi delle Facoltà di Lettere e Scienze della Formazione è anche quella del “LAM Studium” (Laboratorio di antropologia del mutamento e studi umanistici), nato nel 1987 dalla convenzione stipulata tra l’Azienda ospedaliero-universitaria “OO. RR.” di Foggia e l’Università “Carlo Bo” di Urbino.

La vicinanza delle due sedi, inoltre, costituisce una grande opportunità di scambio culturale potendosi concretizzare seminari, convegni e scambi di docenze nell’ottica, innovativa, di un’ inculturazione sempre più globale in cui il concetto di formazione professionale sia imprescindibile da quello della formazione umana. Sempre in quest’ottica occorre ricordare che in altre Università e scuole del territorio nazionale e regionale, sono già attivi SPORTELLI D’ASCOLTO PSICOLOGICO. Il CMS potrebbe garantire, con opportuni accordi con l’Università o con le scuole del territorio, questo importante servizio per gli studenti, vista la comprovata esperienza maturata in trentaquattro anni di seria attività nell’ambito del disagio giovanile: dismaturità, dipendenze da sostanze psicoattive, sindromi psicotiche e border-line, depressioni, disturbi dell’alimentazione, conflittualità sociale e istituzionale, ecc. Valutato il “Piano Regionale di Salute 2008-2010” in cui da valutazioni epidemiologiche emerge che: “Il numero di adolescenti in condizioni di disagio psicologico, che potenzialmente può sfociare in disturbo vero e proprio, rappresentano il 7-8% della popolazione giovanile”, e considerando la criticità dei momenti di transizione nella vita di un individuo che socialmente si estrinsecano anche nei passaggi dalla scuola superiore all’università e dall’università al mondo lavorativo, nell’ottica di una prevenzione concreta ed efficace, ma che non comporti un ulteriore sovraccarico economico per la Sanità Pubblica, riteniamo utile sottolineare l’importanza di questo servizio.

L’allocazione territoriale di suddetti locali, in posizione centrale, garantisce inoltre che un servizio socio-sanitario così importante, e così “vistoso” per il Sud, possa essere facilmente raggiunto sia per la vicinanza all’uscita autostradale che per quella alla stazione ferroviaria, requisito importante visto l’incremento esponenziale, ancora in corso, dei pazienti che afferiscono a questa struttura da ogni parte d’Italia, in particolar modo dal Centro – Nord. Essendo questa una palese inversione di tendenza rispetto a quello che solitamente accade, e cioè che un cittadino del Sud scelga di recarsi al Nord per affidare la propria salute a strutture che godono di miglior fama, crediamo sia importante riconoscere merito, valore e credibilità di una realtà figlia legittima della Puglia sostenendola e permettendone ulteriore sviluppo e diffusione.

Crediamo inoltre che non concedere ai pazienti già in trattamento la possibilità di proseguire e ultimare il proprio percorso di guarigione presso gli stessi spazi possa essere causa di destabilizzazione per gli stessi, mettendone a rischio la salute stessa. Per persone infatti che per anni hanno vissuto una situazione di totale esclusione sociale, familiare e lavorativa, il reinserimento progressivo e autogestito, principio cardine del Metodo alla Salute, è da considerarsi momento delicato e integrante del trattamento. Si deduce pertanto che importanti variazioni della realtà, come può essere un trasloco, possono interferire, anche pesantemente, su un percorso delicato ma cruciale nella risoluzione del disagio.
Ci risulta inoltre che i locali da cui si intende allontanarci siano di proprietà dell’Azienda Ospedaliera e non dell’Università. Ci sentiamo quindi in primis non riconosciuti e tutelati dalla responsabilità dell’Azienda che, primariamente, dovrebbe garantire la continuità del servizio nell’ottica del diritto alla salute di ognuno.

Ci sembrano inoltre non altrettanto solerti l’impegno e l’iniziativa dell’Azienda a garantire la presenza di almeno un secondo medico, peraltro previsto dalla pianta organica, ad affiancare l’attività del Dr. Mariano Loiacono, da anni unico medico del CMS.
Se pensiamo alle tante e svariate attività che competono ad un medico di una struttura semplice con un bacino d’utenza così ampio e diversificato come prime visite, visite successive alla prima, ricoveri, attività ambulatoriale, accoglienza, gestione del personale, settimane intensive con grande affluenza (fino a ottanta partecipanti), ci si rende subito conto della non adeguatezza del rapporto numerico tra personale medico e pazienti.

Tanto più se si pensa anche alle attività di formazione e prevenzione svolte con continuità dal Dr. Mariano Loiacono, attività fondamentali anche per il sostegno e la formazione dei familiari dei pazienti in trattamento, consentendo di intervenire con una efficace opera di prevenzione su condizioni di possibile disagio asintomatico e quindi ancora latente dei familiari stessi, sottoposti spesso ad uno stress emotivo non indifferente e poco considerato. Tutto questo, oltre a quanto prima detto circa la dismissione degli psicofarmaci, permette un notevole taglio dei costi sanitari e socio-assistenziali in quanto la formazione dei familiari e degli utenti, che a loro volta possono diventare operatori volontari, rende non necessaria la presenza di un numero elevato di operatori sociali o personale paramedico risolvendo così le criticità enunciate ai paragrafi 1.3.7 e 1.3.8 del “Piano regionale di salute 2008 – 2010” e realizzando in pieno quanto richiesto ai paragrafi 2.4.10 e 2.4.11.

Ci ha colpiti la sensibilità e la solerzia con cui in un’altra Regione d’Italia si è sostenuto e incentivato il progetto, nato nel 2007, “Un treno speciale per Pechino” e la realtà degli UFE (Utenti e Familiari Esperti). Ci auguriamo di riscontrare, quanto prima, altrettanta disponibilità e apertura da parte delle autorità civili della nostra Regione nei confronti dell’esperienza Foggiana, in attività da ben trentaquattro anni, che fra le sue tante peculiarità già prevede da tempo anche il coinvolgimento e la formazione di utenti e i familiari.

Riteniamo pertanto che, in segno di coerenza e credibilità rispetto a quanto enuncia l’attuale politica regionale da lei rappresentata e un partito, come SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA’, che propone come punto cardine del proprio programma elettorale politiche di valorizzazione dell’innovazione, non deve più sorvolare o rimandare di riconoscere e sostenere quanto di innovativo già esiste e già funziona da tempo nella propria Terra, tanto più se in ambito sanitario, ambito per cui la Puglia è ancora in ombra. Che il popolo sia intelligente e acuto e sappia fiutare le buone proposte è fatto confermato dalle recenti primarie!

Fiduciosi di una Sua lettura attenta e confidando nella Sua sensibilità verso iniziative all’avanguardia sul Suo territorio, Le chiediamo di fissare quanto prima una data utile per un confronto diretto e accurato con una nostra rappresentanza. D’accordo con la sua affermazione che “Non c’è cambiamento che non abbia avuto un sogno ad ispirarlo” aggiungiamo che il cambiamento può e deve avvenire ancor più se si tratta di “sogni concreti” di cui sono chiari e grandi i potenziali sviluppi!
Alla presente seguirà l’invio delle firme di quanti approvano e sostengono le richieste su esplicitate.

Cordiali saluti

RECAPITI:
Graziana Porcaro, Cristiano Ceglie, Giusi Pascolla, Gaetano Pascolla
Cell.: 320 146 22 95 – 333 31 63 775 – 338 89 92 448 – 349 68 43 131
E-mail:
nuovolimax@virgilio.it
grazianaporcaro@hotmail.it
cristianoceglie@libero.it
giusy.pascolla@tiscali.it
gpascolla@hotmail.com

Per maggiori informazioni visitate il sito e il blog:
www.nuovaspecie.com
www.metodoallasalute.blogspot.com

4 Commenti

  1. Anonimo

    ma jatevenne affangul tutt' quant'''

  2. Anonimo

    Ola, what's up amigos? 🙂
    In first steps it's really nice if someone supports you, so hope to meet friendly and helpful people here. Let me know if I can help you.
    Thanks and good luck everyone! 😉

  3. Anonimo

    Per quello che so Vendola non ha fatto un cazzo finora. Già tre anni fa c'è stata una lettera di circa 200 persone extraregione Puglia per sottoporgli alcuni problemi del Centro e lui nemmeno ha risposto. Mi sembra il solito politichese, forse un po' più abbellito di termini e sogni di celluloide. Spero davvero che si comporti più seriamente in questa occasione e per il futuro.
    Peccato che queste istituzioni non si rendono conto di quello dhe hanno a loro disposizione.
    Se c'è da mobilitarci fatecelo sapere perché il momento è proprizio.

  4. C . B.

    Sono un ammiratore di Niki e so che è aperto e sensibile a questi problemi. Probabilmente finora non siete riusciti a fargli vedere il valore. Come simpatizzante romagnolo del suo movimento vedrò di attivarmi. A me han parlato bene del "metodo alla salute" e mi sembra buono in ogni caso far vivere e crescere una possibilità in più per chi sta male.
    Teneteci a corrente sugli sviluppi di questa iniziativa.

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