Comunicato stampa del 28/01/2010. Evento Nazionale al CMS di Foggia: Corso di Quadrimensionalismo.


Azienda Ospedaliero – Universitaria
Dipartimento di Neuroscienze
– CENTRO DI MEDICINA SOCIALE –
Responsabile: dr. Mariano Loiacono
Via Arpi– 71100 FOGGIA – tel. / fax 0881.745123
UFFICIO STAMPA E-mail: disagiodiffuso@interfree.it


COMUNICATO STAMPA DEL 28 GENNAIO 2010


DA TUTTA L’ITALIA A FOGGIA PER IL CORSO DI QUADRIMENSIONALISMO

Per due settimane 60 persone, provenienti da tutte le regioni italiane, frequenteranno il corso di Quadrimensionalismo, diretto dal dr. Mariano Loiacono, che si terrà presso il Centro di Medicina Sociale di Foggia


Da lunedì 01 febbraio a venerdì 05 febbraio e da lunedì 22 febbraio a venerdì 26 febbraio 2010 giungeranno a Foggia 60 persone, provenienti da tutte le Regioni italiane, per partecipare al Corso avanzato di Quadrimensionalismo, tenuto dal dr. Mariano Loiacono, direttore del Centro di Medicina Sociale.

Si tratta di un corso che prefigura una rivoluzione epistemologica per rispondere alla crisi attuale della visione del mondo e dei conseguenti valori sia in ambito religioso che filosofico e scientifico, alla base dell’attuale “disagio diffuso”, da quarant’anni preconizzato e trattato dal dr. Loiacono con l’innovativo “Metodo Alla Salute” che da decenni, caso unico nell’Azienda ospedaliera di Foggia e di tutto il Sud, richiama persone in trattamento da tutte le Regioni italiane.

Il dr. Loiacono, nei suoi anni di ricerca e di studio, ha messo a punto un codice quadrimensionale per trascendere e superare il codice razionale-verbale-simbolico e crea le premesse per inedite prospettive di nuova specie nei vari ambiti umani, compreso quello medico-sanitario.

Purtroppo, anche se inserito nella Facoltà di Lettere di via Arpi e nonostante le proposte di collaborazione fatte all’Università per il disagio degli studenti universitari, il Centro viene visto con ostilità da parte della Facoltà, che ha avviato un’azione miope tendente alla chiusura del Centro in via Arpi con grave turbativa delle sue attività e, soprattutto, degli utenti provenienti dalle altre Regioni.


INFO:  Centro di Medicina Sociale “OO.RR. Foggia – 0881/745123
Per cortese pubblicazione o notizia. Grazie.


12 Commenti

  1. Anonimo

    hello

    great forum lots of lovely people just what i need

    hopefully this is just what im looking for looks like i have a lot to read.

  2. Anonimo

    Caro anonimo,
    a Foggia ci sono stato cinque giorni ma ad Ancona ci sono andato da febbraio alla fine di luglio. Anche quando si era ai minimi termini e ci ritrovavamo in quattro soggetti me compreso.
    Penso che il tempo di farmi un’impressione ce l’abbia avuto. Un’impressione fuorviante però perché ad Ancona prevaleva un certo stile. Forse un po’ diverso.
    Diciamo un po’eterodosso rispetto a quello del MAS doc ortodosso di Foggia?
    Sta di fatto che io ho conosciuto e, per quanto potuto, apprezzato quello.
    Sennò non continuavo ad andarci due, tre volte la settimana.
    In sei mesi e cinque giorni ti posso assicurare che di cose se ne sono mosse.
    Rimango legato a quell’esperienza e a quello che mi ha fatto capire di me.
    Però, se ho colto come non adeguati comportamenti tenuti da alcune persone è una mia personale, individuale, percezione dalla quale ho dedotto che non era il caso di proseguire oltre. Non c’era più la fiducia.
    Come dire…avevo le mie buone ragioni, che mi sono dato il diritto di prendere.

    Se le mie osservazioni instillano il dubbio su chi non sa i fatti e non conosce chi sono, beh! puoi tranquillamente dir loro che sono arrivato quando sui giornali italiani si parlava di “un certo tipo di terapia per i malati di mente”. (In fondo ha ragione l’altro anonimo: sono un vero scemo e pure coglione).

    S.B.

  3. Anonimo

    Personalmente conosco e stimo Stefano B. e mi sembra una persona profonda e onesta. Solo che mi ricordo che a Foggia è stato appena cinque giorni e non sei mesi. Caro Stefano, se vuoi capire e conoscere meglio il MAS non ti puoi fermare alle tue prime impressioni e a come ti ha trattato Silvio in un gruppo. Avrà pure esagerato e sbagliato. Ma la tua reazione mi sembra un pò esagerata e infantile. Mi sembra che da una parte denigri, dall'altra vuoi rimanere legato aquesta esperienza facendo il difensore dei presunti abusati. Perché non ti rechi in qualche CIM o Presidio Psichiatrico e ti rendi conto che cosa avviene tutti i giorni? Mi sembri un po' ossessivo nel ripetere le tue già dette critiche per come tu hai vissuto l'esperienza in cinque giorni. Quasi quasi mi fai rivedere la stima che ho di te. Se te la senti, non potresti venire a un incontro di "dicimmo a verità" e dircele in diretta e poi ascoltare anche quello che gli altri hanno da dirti? Se vuoi solo avere ragione prenditela. Pensa però che confondi chi non sa i fatti e non conosce chi sei e i problemi da cui sei dolorosamente partito.
    Ti voglio bene. Se tu non ci fossi bisognerebbe inventarti.

  4. Fabrizio d'Altilia

    Certo, ma intanto iniziamo noi a stare più "serenase" 🙂
    A certi tipi di commenti ormai ci dovremmo essere abituati…
    Chi si firma Stefano B. almeno lo conosco, invece il primo commento (a cui ora mi par di capire che volevi rispondere) non lo so, ma quando sono anonimi e di quel tipo ("60 scemi") non ne vale la pena…
    Già gli ha risposto Gabriella.

  5. Anonimo

    penso che dare degli scemi a 60 persone non sia da uno che ha moderato i toni. rimango della mia idea e mi scuso per essermi fatto coinvolgere da uno "scemo".

  6. Anonimo

    Ah! Fabrizio vedo che sei molto più diplomatico di altre volte, hai imparato a moderare i toni, allora puoi convenire che è possibile migliorarsi. Evitare, o almeno contenere, alcune cose, non seguire sempre gli stessi schemi e accogliere, magari, altre possibilità.

    Ognuno è libero di fare quello che vuole della propria vita. Se per lui le regole del “metodo” vanno bene, ok.

    Sento però che, alla luce della mia esperienza al suo interno (in qualità di scemo e coglione, abitante, volente o nolente, di questo mondo) in quei sei mesi mi è sembrato di esserci stato dentro “nella mia buona e nella mia cattiva sorte”. Ma a tutto c’è un limite. Ed alcuni aspetti mi hanno davvero “amareggiato” (n.b. uso un eufemismo). Cose che dovrebbero essere accuratamente evitate. Sia dallo psichiatra sia dal conduttore. Invece mi sono reso conto che queste cose sono avallate ed accettate come parte integrante del “metodo”.

    Personalmente non posso accettarle.
    E spulciando ogni tanto nel blog, tra i commenti, vedo che in fondo non sono l’unico ad avanzare critiche. Che non è tutto oro quello che luccica. Che di scemi e coglioni ce ne sono altri.
    E allora c’è un arbitro sopra le parti? In questo caso l’amministrazione sanitaria. Qual è la sua posizione? Tutto è permesso? Gli psicologi hanno l’Ordine degli Psicologi che può intervenire se un loro iscritto non rispetta certe regole, ci sono leggi dello stato che devono rispettare.
    L’attività del “metodo” dove si situa? Sceglie l’arbitro, anche se largamente e lacunosamente noncurante, o l’arbìtrio?

    Chimere? Può darsi.

    Io ho percorso diverse strade. Ho cambiato diversi psicoterapeuti e riconosco che ognuno mi ha aiutato per un pezzo di strada. Anche il “metodo”. Però non sono ceco ne sordo. E se sento puzza di bruciato non vado tutto contento incontro all’incendio. Se ce la possibilità di domarlo mi do da fare ma se mi rendo conto che è troppo grande mi metto in salvo.

    Quanto alla seria discussione…per ora accontentiamoci di questa.

    Stefano B.

  7. Fabrizio d'Altilia

    L'esordio del precedente commento chi l'ha scritto se lo poteva risparmiare. Moderiamo i toni, per favore: io personalmente ho imparato a farlo, anche grazie agli "aiuti-contro" di cui Stefano B. (anche gran disegnatore e fotografo) ogni tanto ci fa dono. Dimostra anche, nonostante tutto, di essere un assiduo ed attento lettore dei nostri siti.

    Dicendo la mia, nel campo delle psicoterapie, dei percorsi di crescita personale od equivalenti, ortodossi o meno, (purtroppo o per fortuna) domina il fattore soggettivo, potremmo dire "fenomenologico".
    Se poi in base ad una reazione più o meno soggettiva al Metodo Alla Salute, provocata o meno da inclinzioni personali, storia personle, circostanze del momento, grado di abilità nell'impartire (da parte del conduttore) ma anche grado di abilità nel ricevere e nel collaborare (da parte dell'utente), e tantissimi altri fattori aperti ad una seria discussione più volte proposta all'interessato (se uno vuole…), se poi per questo si spera il male di un'esperienza-proposta sostanzialmente positiva e sperimentata da diversi decenni, con risultati evidenti su moltissime persone, seppur con i limiti che ogni proposta e le stesse persone che la incarnano possano avere, beh mi sembra un tantino esagerato.
    Allora cosa dovrebbero dire le centinaia, migliaia di persone che da tutta Italia vengono e son venute da noi, ne hanno avuto benefici o ne hanno ancora bisogno? Non hanno egual diritto anche loro di usufruire, come tu di allontanarti e criticare?

    Tante persone cambiano diversi psicoterapeuti durante la loro ricerca, non penso che ogni volta che cambiano psicoterapeuta si mettono a far la guerra a quello precedente.
    Allora tanti psicanalisti che tengono le persone 20 anni su un lettino a parlare da soli e prendere appunti, prendendosi tariffe da avvocati, dovrebbero stare tutti in causa?!

    Sulle ultime questioni interne all'Azienda ospedaliera e all'Università di Foggia di cui non hai alcuna conoscenza del perchè e percome, ti inviterei cortesemente (se vuoi) a non giudicare.
    Per quanto riguarda gli "Ospedali Riuniti" penso che sappiano ben badare a se stessi, anzi sono stati sempre largamente (e lacunosamente) noncuranti ad ogni richiesta, invito e proposta. Se ora hanno nel Centro di Medicina Sociale quella che loro ritengono una "serpe in seno" è dovuto a questo. Certo è che questa "serpe in seno" è l'unica unità operativa dell'Azienda che fa ricoveri extraregionali, corsi di formazione ed eventi che richiamano tantissime persone da altre Regioni italiane (caso inusuale per il meridione), con evidenti benefici anche per l'Azienda stessa.
    La Facoltà di "Lettere"(…) si dimostra ben poco "umanistica" e fa la guerra tra poveri per tre-quattro miseri locali che le fanno gola nelle solite logiche di potere.
    Nelle Marche le attività dell'Associazione Alla Salute procedono regolarmente. Era evidente che nella questione del Centro Diurno si trattava solo della trovata estemporanea di un paio di politici per questioni di visibilità personale e lottizzazione della Sanità pubblica, che è uno dei comparti del "sistema paese" che le parti politiche maggiormente si contendono come i cani con l'osso, il tutto condito ad arte da chi vuole vendere i giornali.

    Senza rancore.
    Buon prosieguo e un caro saluto.

  8. Anonimo

    scemo ci sari tu. coglione. se hai avuto un esperienza negativa al metodo, non significa che sia tutto da buttare. altrimenti qualsiasi esperienza, anche controllata come piace a te, sarebbe da buttare perchè a qualcuno non è andata bene. tu la conosci l'intelligenza emotiva? a me pare di no…..

  9. Anonimo

    Ho la sensazione che quando i "metodisti" (secondo me, mai parola fu più azzeccata in quanto mi rimanda a una fede religiosa) i “duri e puri” del metodo, i suoi fanatici, le sue alte cariche, si confrontano con qualcosa che non sia il loro piccolo mondo autoreferenziale si incavolano come tutte le altre persone. Mostrando come tutti i propri limiti.
    Solo che loro si considerano già uomini di nuova specie e allora ti guardano dall’alto in basso.
    E con disprezzo ti scaricano addosso i loro conflitti interiori non risolti.

    Scrivo a ragion veduta poiché mi sono bastati sei mesi di frequentazione per capire alcune cose mie ma anche alcune cose su quel piccolo mondo i cui metodi hanno lasciato in me segni che mi porto ancora dietro e che, giuro, fanno ancora il loro sporco lavoro. Sapete che cos’è la memoria emotiva?

    Ho la sensazione, anch’io, che dovrebbe essere fatta molta più chiarezza in merito a questo “metodo” la cui “metodologia” dovrebbe essere molto più trasparente e aperta di quanto vogliano affermare coloro che lo dirigono.
    Non tanto e non solo chiedendo chiarezza a chi il “metodo” lo dirige o lo frequenta ma visto che la sua attività si svolge all’interno di una struttura pubblica sarebbe il caso di far sapere, anche attraverso questo blog, qual’è la posizione dell’amministrazione degli Ospedali Riuniti di Foggia.

    Vengono effettuati nei confronti del “metodo” dei controlli? Oppure il “metodo” è fuori controllo? Ad esempio, di tutta la vicenda di Ancona non si è fatta, a mio avviso, mai chiara luce. Mi sbaglio o era stata investita l’autorità giudiziaria?
    Quindi ben vengano le resistenze della facoltà di lettere dell’università di Foggia.

    Ho la sensazione che chi dirige il “metodo” dovrebbe essere anche molto più onesto intellettualmente e non arrogarsi come scoperte proprie metodi già avanzati da altre scuole di pensiero e tradizioni.

    Stefano B.

  10. Gabriella

    Ci sono cose che le parole non possono spiegare, bisogna solo viverle. Caro Anonimo, quando deciderai di comprendere anche senza condividere e non limitarti a giudicare senza conoscere, sarai il benvenuto.
    Per quanto riguarda l'Università, è molto triste che un'istituzione formativa che prepara le nuove leve della società non abbia quell'apertura tale che le consentirebbe di conoscere e scambiare con il Centro di Medicina Sociale di Foggia, laboratorio antropologico e sociologico all'avanguardia che dovrebbe essere considerato una punta di diamante nel Sud Italia e non solo.
    Sarò pure una scema, ma grazie al Dott. Loiacono sto recuperando il valore vero della Vita.
    Un abbraccio quadrimensionale a tutti coloro che domani vorrebbero essere con noi e non potranno farlo.

  11. Michele

    Vorrei sapere qualcosa in più sul discorso dell'Università di Foggia e sul discorso dei locali. Perché c'è questa ostilità? Non possiamo fare niente noi che crediamo nelle attività del Centro? Se siamo in tanti a stare meglio, non è ora che ci difendiamo e ci organizziamo?
    Fateci seguire attraverso il blog come vanno le cose.

  12. Anonimo

    Non ho capito cos'è questo quadrimensionalismo e perché 60 scemi vengono da tutta l'Italia a quella bella città che è Foggia. Mi sembrate invasati di una cosa confusa e senza consistenza.
    Ma questo dottor Loiacono perché si spinge in cose in cui non è competente. Pensasse solo a far star bene le persone senza psicofarmaci, come dice lui.

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