L’Associazione Alla Salute – ONLUS presente alla FIERA CAMPIONARIA NAZIONALE D’OTTOBRE di Foggia

Dal 27-09-2008 al 05-10-2008 l’Associazione Alla Salute – ONLUS di Foggia sarà presente con un gazebo alla FIERA CAMPIONARIA NAZIONALE D’OTTOBRE di Foggia di fronte al padiglione n. 20.
All’interno del gazebo troverete: banchetto di libri (pubblicazioni dell’Edistampa Nuova Specie) e di oggetti artigianali provenienti dal “Laboratorio di Oggettistica” dell’associazione; banchetto découpage; animazione per bambini; lettura della fiaba didattica “La Mela Gimagiona e il senso del viaggio continuo”. Inoltre ci sarà la presentazione di alcune unità didattiche del “Metodo Alla Salute” e la proiezione di due video: l’intervista di Gigi Marzullo al Dr. Mariano Loiacono nella trasmissione di Rai1 “Sottovoce” (che potete vedere anche cliccando QUI) e il documentario DVD sul “Metodo Alla Salute” realizzato dall’organizzazione “Giù le mani dai bambini” (che potete vedere anche cliccando QUI), oltre ad altre iniziative.
Questo è il programma per sabato 4 e domenica 5 ottobre:
– ore 17-18: animazione bambini
– ore 18-19 lettura fiaba “La Mela Gimagiona e il senso del viaggio continuo”
– ore 19-20 proiezione del documentario DVD sul “Metodo Alla Salute” realizzato da “Giù le mani dai bambini”.

FIERA CAMPIONARIA NAZIONALE D’OTTOBRE – FOGGIA
Corso del Mezzogiorno, Quartiere Fieristico – 71100 – Foggia
Orario d’ingresso al pubblico:
dal lunedì al venerdì – 16.00 / 21.00
sabato e domenica – orario continuato 10.00 / 21.30

Il gazebo dell'”Associazione Alla Salute” si trova di fronte al padiglione n.20

In attesa di notizie o foto dalla Fiera, intanto alleghiamo un paio di foto della presentazione dell’unità didattica “IL CUM-MUNITOMETRO” tenutasi il 27-10-2008 a presso l’“Associazione Eirene” – casa ecumenica per la pace di S.Severo (FG):

15 Commenti

  1. Anonimo

    uffa che stanchezza!
    Mariano ha consegnato una specie di modulo da compilare, naturalmente a chi/per chi è/è stato in trattamento a fg con il metodo, che verrà usati per una ipotetica raccolta di documentazione per la validazione scentifica del metodo…ho sulla mia pelle la prova non certo scientifica ma per me validissima, di quanto il metodo sia buono per poter “crescere-uscire-curare” e andare avanti lasciandosi alle spalle diagnosi e ricoveri e….ma veramente questi atteggiamenti così arroganti e saccenti in difesa di non si capisce bene QUALE metodo mi hanno stancata, sono conversazioni sterili di chi si è fermato alla scoperta del fuoco e non vuole provare ad usarlo per farci qualcosa di ancora più buono!
    Non credo Fabbri, Silvio e Raffaele, che IL metodo del Dott. Mariano Loiacono abbia bisogno per crescere all’esterno di tutta questa apologia; io credo che sia ora di crescere su questa cosa, io ho sempre sentito dire da Loiacono che le critiche, il negativo, è buono, serve.
    Serve confrontarsi per crescere, serve per andare oltre per poter rafforzare il buono che già c’è. Ho sentito parlare a fg tanto tantissimo, di interezza di molteplicità, di un epistemologia diversa, di vita e di umanità.
    Ho sentito parlare del valore degli abbracci delle carezze….ho sentito quanto può dare una persona diversa, una persona grande per me proprio perchè diversa e ricca della sua specificità. Ho sentito dire che per raggiungere l’intero bisogna prima rompersi in mille pezzi…..Però non ho mai sentito trattare male nessuno perchè incerto sul da farsi, perchè in un momento di crisi si allontana, perchè magari sperimenta qualcos’altro, guarda io non ho sentito palare male che del Prof.Cassano dal Dott. Loiacono, possibile che Voi, abbiate tanta merda da rovesciare addosso a chi per qualsiasi motivo orbita attorno al Metodo, magari è anche in trattamento, che so scala i farmaci o l’eroina o magari si sta separando da una madre?
    Ma voi come fate ad arrogarvi il diritto di avere sempre ragione di non sbagliare mai…LA CERTEZZA chi ve la da???
    Io ho sempre sentito Loiacono dubbioso, pieno di possibilità…che stanchezza!!!
    Mariano ti voglio bene.
    Francimeraviglia

  2. Fabrizio d'Altilia

    Anche se preferirei sentire critiche fatte di persona “vis a vis” (ce ne sarà l’occasione aperta a tutti che verrà comunicata appena possibile), leggo e accetto tutto quanto detto da Stefano e Luna (con Serena ho avuto modo di stare piacevolmente insieme nei giorni scorsi): ognuno ha le sue ricadute in certe vecchie modalità, anche io quindi.

    Siamo tutti in un percorso in cui si cerca di stare meglio, tutti abbiamo i nostri margini di dolore, frustrazione, nodi e dinamiche aperte, anche io e tutti gli altri cosiddetti “conduttori” dei Gruppi Alla Salute, che a differenza delle figure professionali tradizionali, lo ammettiamo e lo diamo per scontato, come è nella “filosofia” del Metodo Alla Salute. Il senso critico, poi, rimane vivo e vigile in tutti secondo me.
    L’importante adesso è che chi non vuole avere più rapporti con noi allo stato attuale delle cose, se ne vada in pace, e che anche noi restiamo in pace, perché c’è tanto da lavorare… Poi si vedrà.

    Un saluto febbricitante a tutti.
    Fabrizio

  3. Anonimo

    E’ vero, mi sono scottato, se potessi tornare indietro di 8 mesi, con il senno di poi non mi avvicinerei al “Metodo”. Nella mia ricerca personale, questa esperienza ha avuto, ed ha, pesanti risvolti negativi, distruttivi.
    Il fatto è che sono credulone o ingenuo o stupido (a scelta).

    Oppure è talmente forte il pensare che qualcosa possa cambiare che ti fa abbassare la guardia e ti spinge ad aprirti, in qualche modo a fidarti. Salvo poi ritrovarti in una situazione grottesca e rimanere fortemente deluso.

    Ma non si tratta di una delusione da poco, almeno non per me. Non è come dire: “In quella pizzeria la pizza non la fanno buona, non ci vado più. Proviamone un’altra”. Ci vuole un pochino più di tempo per assorbire la botta…

    Sarò un caso isolato che non fa testo nella storia del “Metodo”, che non ha capito come funziona, che non ha capito la sua funzione, ma rimango sempre di più stupito e attonito e incredulo della scarsa sensibilità di molte persone che vorrebbero trattare di disagio psicologico.
    Quindi, ne faccio una questione privata ma non solo.

    Lo spero molto più di te, Fabrizio, che questo veleno che ho dentro se ne vada al più presto.

  4. luna margherita

    te sere praticamente sei diventata la mia “grafologa del web”.
    se mai qualcuno scriverà cose brutte e cattive firmandosi col mio nome, chiamerò te in mia difesa con una perizia webbologica!

    buona giornata e buon corso a tutti,
    ti voglio bene anch’io

  5. serena

    Ciao Luna,
    voglio dirti due cose al volo, prima di imeergermi nel corso sulle unità didattiche:
    – che ti avevo riconosciuta anche se eri entrata in forma anonima… Sarai già sufficientemente specifica?
    – che mi è piaciuto molto questo tuo ultimo intervento.
    Te ne dico una terza:
    ti voglio bene.

  6. luna margherita

    Ciao a tutti!
    Per prima cosa voglio specificare che la prima anonima, quella che ride, sono io: non ero loggata e ha scritto “anonimo”.
    Poi voglio dire, sia come Luna che come una dei tre admin del blog, che io appoggio in pieno i commenti anche negativi. Secondo me è uno dei lati positivi di internet e quale blog meglio di quello del Metodo dovrebbe accogliere tutti i tipi di commenti?
    Ovviamente a patto che non si insultino le altre persone e chi si rispettino le informazioni personali (immersioni etc.).

    Secondo me Stefano sei stato coraggioso a dire “sono io a scrivere”. E secondo me fai bene a farle le critiche perché sono cose che senti. Non avrai proposto un’alternativa, non sarai stato specifico: ma ci si arriva dopo, magari. Se tu ce l’hai col metodo per qualche motivo, secondo me è giusto che esprimi queste cose nel modo che pare a te e con il mezzo che pare a te. Poi si vedrà.
    Io ti appoggio e ti invito a continuare, anche qui se è il mezzo che preferisci.

    Noi ci siamo messi su internet e i commenti sono aperti. Qui è un posto aperto, se no chiudiamo i commenti.

    Credo invece che se invitiamo i “criticatori” a sciacquarsi dalle p…o ad andare a lavorare o trovarsi una ragazza, il Metodo crescerà di meno o più lentamente perché diminuiranno le critiche e la gente si allontanerà e basta. Senza dire niente.
    Probabilmente questo problema in parte c’è già, altrimenti non ci si servirebbe dell’anonimato per criticare, almeno io inizio a credere così.

    Mi dispiace un po’ e spero che i toni si plachino e che il blog sia lo specchio di quello che vuole essere il Metodo alla Salute: qualcosa che tende all’intero.

    Un bacio a tutti 🙂

  7. serena

    Io vi leggo in silenzio da svariati mesi ormai: e-mail, commenti, deregistrazioni con botta e risposta… e rifletto… A un certo punto maturerà ciò che voglio dire riguardo a questo periodo, questa fase in cui ci vedo ingabbiati in molti meccanismi infantili, tutti, sostenitori e detrattori.
    In genere il modo in cui Stefano esprime le sue critiche l’ho trovato piuttosto interessante e arguto, mi dispiace di non avere avuto occasioni di scambio con lui, neanche a Falconara, e sono curiosa di sapere cosa è accaduto nella sua personale esperienza del metodo; anzi, se ti va di parlamene puoi recuperare il mio indirizzo da una delle tante mail che sono state girate a mezzo mondo (nostro) negli ultimi mesi, mi farebbe piacere conoscere il tuo punto di vista in modo un po’ meno superficiale.
    A Faber dico: ho molta voglia di vederti, spero che in questa settimana di corso avremo modo di parlare un po’.
    Saluti a tutti, in particolare a Stefania: in questi giorni ti sto pensando, ho voglia di chiamarti.

  8. Fabrizio d'Altilia

    La questione è molto più semplice:
    in genere in queste situazioni mi sembra più “salutare” non avere più una relazione con delle persone-realtà di cui non si condivide/condivide più una certa idea o pratica e chiudere definitivamente questa relazione, piuttosto che mantenere attivamente una relazione di atti di ostilità. Cioè se non ti piace più (giustamente) il Metodo Alla Salute, sciaquati dalle p…, piuttosto che scrivere commenti per il solo “gusto di”. Te lo dico da amico. E poi su, c’hai 40 anni, vai a trovarti una ragazza e un lavoro (se già non ce l’hai), ti direbbe un padre tradizionale…

    E poi scusa, mi chiedo:
    per uno come te che sei una persona molto dotata, in questo momento ha più senso perdere tempo nel criticare il piccolo e insignificante Metodo Alla Salute, o invece ha più senso tentare di cambiare-migliorare se stesso e una piccola parte del proprio mondo, avvalendosi di tante altre possibilità ugualmente buone che ci sono a disposizione?? La seconda che ho detto, mi pare. Dai, c’è così tanto da fare là fuori della tua mansarda…
    Anzi, mi farebbe molto piacere che condividessi qualcosa di buono che stai facendo-scoprendo per migliorarci, se vuoi, questa sarebbe una cosa da “adulti”.

    Detto questo fai tu, caro Stefano, nessuno ti impedisce niente, scrivi pure… Però non è che noi ti mandiamo e-mail o scriviamo commenti di insulti-ironie sul tuo blog, sei tu quello che lo fa ogni tanto quando ha tempo da perdere…
    Se metti il dito sul fuoco e poi ti scotti, è colpa del fuoco o è colpa tua che ci metti il dito?

    Baci e abbracci.
    Faber

  9. Anonimo

    Errata corrige: non “cosa di paglia” ma “coda di paglia”

  10. Anonimo

    Non so chi siano gli altri anonimi ma il dottor Stranamore sono io, Stefano, che “dall’alto della mia intellettualoide puzza sotto il naso” fa delle critiche.
    E le fa a ragion veduta.
    1)Intellettualoide lo sei anche tu Fabrizio che ti stai prendendo la seconda laurea. Intellettualoide lo è Silvio che si sta laureando in sociologia e ai gruppi sbandierava il motto per cui la cultura non serve a niente. Intellettualoidi sono molti delle persone che circolano intorno al “Metodo” tutti ampiamente omaggiati del titolo di dottore.
    2)”Conoscenza solo superficiale e contingente dell’oggetto in questione”. Le conseguenze di quella conoscenza le sto sperimentando sulla mia persona in un periodo talmente buio che non augurerei a nessuno e che faccio una fatica immane a metabolizzare.
    3) E poi scusa Fabrizio, ma se ci sono delle critiche, quale migliore posto se non il blog. I commenti possono essere positivi o negativi. Qui sopra non c’è scritto “Lascia il tuo commento POSITIVO”! Oppure semplicemente hai la cosa di paglia e le critiche intaccano la fede granitica nel, sembrerebbe, pensiero unico del “Metodo”?
    4)”Senza proporre-implementare-cercare altrove un’alternativa che sia più confacente ai miei bisogni e al mio punto di vista”. E questo a te chi te lo ha detto? Che ne sai di quello che sto facendo adesso, su quale strada vorrò e soprattutto potrò incamminarmi?
    Il simbolo del “Metodo” non era la lumaca, perché un’animale umile? Mi dispiace dirtelo ma l’umiltà non mi sembra una caratteristica che ti si addice.

  11. Fabrizio d'Altilia

    Non vedo l’ora che nasca un sito contro il Metodo Alla Salute!!
    Davvero, cari anonimi più o meno noti, fatelo! Ne avete pieno diritto, anzi vi auguro di farlo così avrete la vostra valvola di sfogo e ne gioverà la vostra benedetta “salute”!
    Fateci sapere che vi lasciamo anche un salutino nel “guestbook”!

    🙂

  12. Anonimo

    “Il mio lavoro sarà finalizzato ad un progetto di ricerca per la validazione scientifica del “Metodo Alla Salute”, alla quale da molti anni lo stesso Dr. Mariano Loiacono ha tentato di lavorare, ma (per diversi motivi, tra cui la carenza di personale) è stato sempre difficile realizzare; tale progetto è stato richiesto dalla Direzione dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria.”
    Tratto dalla lettera del Dott. Chiariello agli associati della Onlus Metodo alla salute di Foggia.
    E le stelle stanno a guardare.

  13. Anonimo

    Faccio colazione e scarico la posta, dopo una serata in cui ho “amato la bomba”.
    E leggo questo commento.
    E mi viene tanto da ridere!

    Per il 2008 volevo un po’ imparare a “non preoccuparmi” e penso che ci sto riuscendo.

    take it easy,
    baci

  14. Fabrizio d'Altilia

    “Il Dr. Stranamore: quanto tempo ed energie spendo per fare critiche anonime, generiche e con una conoscenza solo superficiale e contingente dell’oggetto in questione, limitandomi a giudicare il tutto dall’alto della mia intellettualoide puzza sotto il naso, senza proporre-implementare-cercare altrove un’alternativa che sia più confacente ai miei bisogni e al mio punto di vista. In ogni caso, per questo e molti altri motivi, con la mia attuale condizione personale non posso certo dare esempio di aver raggiunto maggior “salute” rispetto alle persone e al metodo che critico”.

    …. punti di vista, vista di punti …. puntini ….

  15. Anonimo

    Il titolo di un film di Stanley Kubrick si adatta bene ai metodi del cosiddetto “Metodo alla salute” (la salute di chi?!).
    Il titolo è: “Il dottor Stranamore, ovvero come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba”.

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