Lettera di sostegno del DOTT. CLAUDIO AJMONE

Pubblichiamo di seguito una lettera di sostegno al Metodo Alla Salute del DOTT. CLAUDIO AJMONE, scritta in occasione dello “scandalo” del Centro Diurno “Soledalia” – ASUR7 di ANCONA (sollevato dal consigliere regionale delle Marche On. Daniele Silvetti). Questa lettera doveva giungerci in occasione dell’incontro aperto “Incontriamoci per conoscerci”, tenutosi il 20 gennaio 2008 presso la Chiesa del Crocefisso del quartiere “Archi” di Ancona (a cui, tra l’altro, erano stati invitati l’Assessore alla Sanità On. Almerino Mezzolani, il direttore del Dipartimento di salute mentale – ASUR7 di Ancona Dr. Gianfranco Rocchetti, il Dr. Fabio Papino e lo stesso On. Silvetti), ma che per problemi tecnici è potuta pervenire solo il 3 febbraio. E’ stata pubblicata anche sul nostro sito http://www.nuovaspecie.com/ .

Torino 03/02/2008

Al Presidente dell’Associazione “Alla Salute” dott. Raffaele Cimetti

Gentile Presidente,

in occasione dell’incontro aperto “Incontriamoci per conoscerci” desidero inviare questa breve comunicazione di solidarietà auspicando che sia letta e messa agli atti.

“Conosco personalmente il dott. Mariano Loiacono ed ho avuto modo di osservare il Suo metodo in occasione della Sua venuta ad Ivrea alcuni anni fa.

Molte cose mi hanno colpito, l’entusiamo e la dedizione di Loiacono al suo lavoro, il valore del Suo metodo, il commovente affetto e la grande stima dei pazienti verso di Lui che rasenta la devozione, cosa piuttosto rara in ambito psichiatrico.

Il metodo che il dott. Loiacono pratica da ben trenta anni è innovativo, unico in Italia e nel mondo.

E’ un buon metodo è merita tutto il rispetto e l’appoggio che ogni persona può dare, in particolare da parte delle autorità sanitarie e politiche.

Condivido con Lui l’idea che è sbagliato puntare sugli psicofarmaci e che bisogna investire sulle risorse personali dei pazienti e sulla solidarietà umana e sociale.

Non ho alcun dubbio sull’onestà intellettuale e professionale del dott. Loiacono e dei suoi collaboratori e mi auguro di cuore che si chiariscano gli equivoci che sono sorti, perché solo di questo si tratta”.

Un cordiale saluto a tutti i presenti.

Dott. Claudio Ajmone

Psicologo e Psicoterapeuta

Responsabile Ricerca Scientifica “Giù Le Mani Dai Bambini”

Presidente Onorario “Osservatorio Italiano Salute Mentale”

Socio Onorario Associazione Europea di Psicoanalisi


Comitato “Giù le Mani dai Bambini ® ” ONLUS – Casella Postale 589 – 10121 Torino Centrofax 011/19701577 – pronta reperibilità 338/7478239 – media relation 337/415305 info@giulemanidaibambini.org – www.giulemanidaibambini.org


Clicca QUI per scaricare la lettera di Ajmone formato *.PDF (si apre con Acrobat Reader) in documento intestato da “GIU’ LE MANI DAI BAMBINI” – ONLUS

4 Commenti

  1. Anonimo

    Ho letto un po’ i commenti ai vari post e mi e venuto in mente un brano di Arrigo Colombo, filosofo di Lecce: “Ritorna…il problema…che vede la famiglia come organo di riproduzione del sistema repressivo e conservatore che impronta la società, l’umanità. Il quale si connota anzitutto come sistema capitalistico-borghese (intendendo sempre la borghesia come ceto che detiene il capitale); cioè di dipendenza, sottomissione, sfruttamento del lavoro; di costrizione al consumo; di suasione e omologazione e depersonalizzazione massmediale; di cessione incondizionata della sovranità e potere popolare, potere del cittadino, al sistema stesso, anche se è detto “rappresentativo”; di accettazione e rassegnazione in un benessere mediocre, incolto, increativo, in quanto non consente un reddito equo, l’acquisizione della cultura, la preservazione e lo sviluppo della creatività, se non a una stretta minoranza, a una élite. Si connota come sistema religioso autoritario: dogmatico e dispotico; in particolare nel cattolicesimo, in cui la rete autoritativa (il papa e i vescovi; in linea di principio anche i parroci) detiene ed esercita un potere assoluto che reclama una perentoria sottomissione in materia di fede e di morale; in modo pervasivo; si pensi all’etica sessuale e a tutto l’ambito della procreazione. Come sistema giuridico che sancisce il potere capitalistico e il potere religioso, pur affermandosi indipendente; anche laddove esiste la separazione tra stato e chiesa; per la forza con cui premono l’apparato ecclesiastico e la chiesa intera.
    È evidente che in questo quadro la persona è soggetta a una pressione enorme, ingoiata in una macchina che la soffoca, la stritola. Essa è pur sempre razionale e libera, ma la sua ragione e la sua libertà sono condizionate e costrette dell’ideologia corrente, negli stereotipi sociali vigenti, nelle ferree norme del costume, nelle norme della legge del sistema. La libertà d’idea e scelta si esplica in quel campo già predeterminato”.

  2. Anonimo

    Ho ricevuto e letto il Bilancio di Serena. Grazie per avermelo inviato.
    Sto passando giorni non troppo buoni e leggere documenti come questo conferma la buona impressione che mi sono fatta sul metodo.
    Finora ho partecipato a un solo incontro ad Ancona, il 5 febbraio, e aspetto impazientemente di iniziare “veramente”. Ciao.

  3. Fabrizio d'Altilia

    Beh, Thomas Szasz e Giorgio Antonucci (giusto per dire due di soci onorari dell’O.I.S.M. insieme al Dr. Loiacono), non mi sembrano esattamente due sprovveduti…. Comunque, come si dice, “de gustibus…”

    P.S.: errata corrige:
    il presidente dell’OISM non è Claudio, ma Tristano Ajmone.

  4. Anonimo

    Il Dott. Claudio Ajmone è anche il Presidente dell’Osservatorio italiano salute mentale oism.info.it.
    Consiglio a tutti un visita accurata del sito di questa associazione che con un eufemismo di può definire di antipsichiatria, per i più curiosi è il caso di suggerire una ricerca bibliografica sui soci onorari dell’oism.

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